La forma della Terra, il suo movimento di rotazione e l’inclinazione dell’asse terrestre sono elementi fondamentali per comprendere numerosi fenomeni geografici, astronomici e meteorologici. La Terra non è una sfera perfetta, ma un ellissoide leggermente schiacciato ai Poli, caratteristica che influisce sulla distribuzione della gravità e delle coordinate geografiche. La rotazione terrestre attorno al proprio asse determina l’alternanza tra giorno e notte, mentre l’inclinazione dell’asse provoca il susseguirsi delle stagioni e le differenze climatiche tra le varie zone del pianeta. Conoscere questi concetti è essenziale nello studio della geografia, della navigazione nautica, della meteorologia e dell’orientamento terrestre.
- Guarda anche: Previsioni e bollettini meteorologici

La Terra: forma, rotazione e asse terrestre
La Terra non è una sfera perfetta, ma un ellissoide leggermente schiacciato ai Poli e più largo all’Equatore. Il diametro massimo terrestre misura circa 12.756 km, mentre quello minimo è di circa 12.714 km. La differenza è piuttosto ridotta e, per molti calcoli geografici e nautici, la Terra viene considerata quasi sferica.
La rotazione terrestre
La Terra compie un movimento di rotazione attorno a un asse immaginario chiamato asse terrestre, che attraversa il Polo Nord e il Polo Sud. Questo movimento avviene da Ovest verso Est, cioè in senso antiorario se osservato dal Polo Nord.
Un giro completo dura circa 24 ore e determina l’alternanza tra giorno e notte.
Velocità di rotazione della Terra
La velocità della rotazione terrestre varia in base alla posizione geografica:
- all’Equatore la velocità è massima;
- ai Poli è praticamente nulla.
All’Equatore, un punto della Terra si muove a circa:
Velocità = Spazio / Tempo → 40.000 / 24 = 1667 Km/h

La parola “tropico”
La parola tropico deriva dal greco tropikós, che significa “cambiamento” o “inversione”.
Il termine è legato al movimento apparente del Sole nel cielo durante l’anno.
I tropici rappresentano infatti i due paralleli estremi entro cui il Sole può trovarsi allo zenit, cioè perfettamente verticale sopra la testa di un osservatore.
- Il Tropico del Cancro si trova nell’emisfero Nord a circa 23°27’ N.
- Il Tropico del Capricorno si trova nell’emisfero Sud a circa 23°27’ S.
Perché si chiamano Cancro e Capricorno?
I nomi derivano dalle antiche costellazioni zodiacali.
Tropico del Cancro
Quando gli astronomi antichi osservavano il Sole nel giorno del solstizio d’estate (circa il 21 giugno), il Sole appariva nella costellazione del Cancro. Per questo il parallelo prese il nome di Tropico del Cancro.
Tropico del Capricorno
Nel solstizio d’inverno dell’emisfero Nord (circa il 21 dicembre), il Sole appariva invece nella costellazione del Capricorno. Da qui nasce il nome Tropico del Capricorno.
Oggi, a causa della cosiddetta precessione degli equinozi, il Sole non si trova più esattamente in quelle costellazioni nelle stesse date, ma i nomi storici sono rimasti invariati.
La precessione degli equinozi è un lento movimento dell’asse terrestre che cambia gradualmente il suo orientamento nello spazio nel corso dei millenni.
L’asse terrestre non rimane perfettamente fisso, ma compie una specie di oscillazione molto lenta, simile a quella di una trottola che gira inclinata.
Come funziona
La Terra ruota su sé stessa con l’asse inclinato di circa 23°27’.
A causa dell’attrazione gravitazionale esercitata soprattutto da Sole e Luna, questo asse compie un lento movimento circolare.
In pratica:
- oggi il Polo Nord celeste punta quasi verso la Stella Polare;
- tra migliaia di anni punterà verso altre stelle.
L’intero ciclo della precessione dura circa
Perché si chiama “precessione degli equinozi”
La precessione è un lento cambiamento di direzione dell’asse di rotazione di un corpo.
Nel caso della Terra, significa che il suo asse non rimane fisso, ma “ondeggia” lentamente nello spazio, come una trottola inclinata che gira.
Questo movimento modifica lentamente la posizione degli equinozi lungo l’orbita terrestre.
Gli equinozi sono i momenti dell’anno in cui:
- giorno e notte hanno quasi la stessa durata;
- il Sole si trova sull’Equatore terrestre.
Con il passare dei secoli, il punto in cui avviene l’equinozio “scivola” lentamente rispetto alle costellazioni zodiacali.
Conseguenze
La precessione provoca:
- il cambiamento della stella polare nel corso dei millenni;
- lo spostamento apparente delle costellazioni zodiacali;
- piccole variazioni astronomiche nel clima terrestre a lunghissimo termine;
- la differenza tra astrologia antica e posizioni astronomiche attuali delle costellazioni.
Per esempio, nell’antichità il Sole al solstizio estivo appariva nella costellazione del Cancro, mentre oggi si trova in una zona diversa del cielo. Tuttavia il nome “Tropico del Cancro” è rimasto.












