La lettura di una carta nautica è una competenza fondamentale per chiunque si occupi di navigazione, sia a livello professionale sia da diporto. La carta nautica rappresenta il mare e le coste attraverso simboli, colori, coordinate geografiche e informazioni tecniche che consentono di pianificare una rotta in sicurezza. Imparare a leggere correttamente una carta nautica significa saper individuare la propria posizione, riconoscere profondità, ostacoli, fari, porti, segnalamenti marittimi e determinare distanze e direzioni mediante il carteggio nautico. La conoscenza di questi elementi permette al navigante di orientarsi con precisione, evitare pericoli e condurre l’imbarcazione nel rispetto delle norme della sicurezza in mare. In questa guida vedremo come interpretare i principali elementi presenti sulle carte nautiche e come utilizzarle efficacemente durante la navigazione.
- Guarda anche: Come trovare le coordinate geografiche di un punto: guida pratica al carteggio nautico

Cosa sono i pianetti nelle carte nautiche?
I pianetti sono rappresentazioni cartografiche in scala più grande inserite all’interno di una carta nautica per mostrare con maggiore dettaglio aree particolarmente importanti per la navigazione, come porti, rade, canali, imboccature portuali e zone costiere complesse. Grazie alla scala più dettagliata, i pianetti consentono di visualizzare informazioni che nella carta principale sarebbero troppo piccole o difficili da interpretare, come moli, pontili, fanali, boe, fondali, ostacoli e strutture portuali. La consultazione dei pianetti è fondamentale durante le manovre di ingresso e uscita dai porti e nelle navigazioni costiere, poiché permette al navigante di operare con maggiore precisione e sicurezza. Nella lettura di una carta nautica, saper individuare e interpretare correttamente i pianetti rappresenta una competenza essenziale per il carteggio e la pianificazione della rotta.
Perché si chiamano “pianetti”
Il termine “pianetto” deriva da piano, nel significato cartografico di pianta o rappresentazione dettagliata di un’area. Nelle carte nautiche, i pianetti sono infatti delle piccole piante ingrandite di porti, rade, canali o tratti di costa particolarmente importanti per la navigazione.
Si chiamano quindi pianetti perché sono delle piccole carte di dettaglio, inserite nella carta nautica principale per mostrare con maggiore precisione elementi che, alla scala generale, risulterebbero troppo piccoli o poco leggibili.

Cos’è la carta gnomonica?
La carta gnomonica è un particolare tipo di carta nautica utilizzata soprattutto per tracciare le rotte ortodromiche, cioè il percorso più breve tra due punti della superficie terrestre. In questa proiezione la superficie della Terra viene immaginata proiettata su un piano tangente al globo e una delle sue caratteristiche principali è che i cerchi massimi vengono rappresentati come linee rette. Per questo motivo la carta gnomonica è molto utile nella pianificazione delle lunghe navigazioni oceaniche.
Perché si chiama “gnomonica”?
Il termine gnomonica deriva dal greco gnomon (γνώμων), che significa “indicatore”, “squadra” o “stilo della meridiana”.
Lo gnomone è infatti l’asta che, proiettando la propria ombra, permette di misurare il tempo nelle meridiane. La proiezione gnomonica prende questo nome perché utilizza un principio geometrico simile: i punti della superficie terrestre vengono proiettati da un punto centrale della sfera verso un piano tangente, in modo analogo al modo in cui lo gnomone proietta la sua ombra su una superficie.
- Carta gnomonica = carta delle rotte più brevi.
- I cerchi massimi appaiono come rette.
- È usata per la pianificazione delle navigazioni oceaniche.
- Il nome deriva dal greco gnomon, lo stilo delle meridiane che proietta l’ombra.
Per la patente nautica si ricorda spesso con la frase:
“Sulla carta gnomonica l’ortodromia è una retta, sulla carta di Mercatore è una curva.”
Questa è una delle differenze fondamentali tra carta gnomonica e carta di Mercatore.

Il legame tra carta gnomonica,
carta di Mercatore, ortodromia e lossodromia
Il legame tra carta gnomonica, carta di Mercatore, rotta ortodromica e rotta lossodromica è uno degli argomenti fondamentali del carteggio nautico.
1. Rotta ortodromica = percorso più breve
L’ortodromia è il percorso più breve tra due punti sulla superficie terrestre. Segue un cerchio massimo, cioè una circonferenza che ha il centro coincidente con quello della Terra.
Sulla carta gnomonica:
- l’ortodromia appare come una linea retta;
- è quindi facile individuare il percorso più breve.
📌 Carta gnomonica → Ortodromia = retta
2. Rotta lossodromica = direzione costante
La lossodromia è una rotta che mantiene sempre lo stesso angolo (usata nella carta di Mercatore) rispetto ai meridiani (stessa prora).
È più semplice da seguire perché il navigante non deve modificare continuamente la direzione.
Sulla carta di Mercatore:
- la lossodromia appare come una linea retta;
- per questo motivo la carta di Mercatore è la più utilizzata nella navigazione pratica.
📌 Carta di Mercatore → Lossodromia = retta
3. Cosa succede all’ortodromia sulla carta di Mercatore?
La stessa rotta più breve (ortodromia) che sulla carta gnomonica è una retta, sulla carta di Mercatore diventa una curva.
📌 Carta di Mercatore → Ortodromia = curva
4. Cosa succede alla lossodromia sulla carta gnomonica?
La lossodromia non appare rettilinea sulla carta gnomonica ma assume una curva.
📌 Carta gnomonica → Lossodromia = curva
Schema da ricordare
| Tipo di rotta | Carta Gnomonica | Carta di Mercatore |
|---|---|---|
| Ortodromia (rotta più breve) | ✅ Retta | ➰ Curva |
| Lossodromia (prora costante) | ➰ Curva | ✅ Retta |
Regola d’oro per la patente nautica
🚢 Carta gnomonica → trovare la rotta più breve (ortodromia).
🚢 Carta di Mercatore → navigare seguendo una direzione costante (lossodromia).
Un modo semplice per ricordarlo è:
“Gnomonica = Grande Cerchio (ortodromia) in linea retta.”
“Mercatore = Marcia a prora costante (lossodromia) in linea retta.”
Questo è il motivo per cui, nelle grandi traversate oceaniche, si pianifica spesso il percorso sulla carta gnomonica e poi lo si trasferisce sulla carta di Mercatore per la navigazione pratica.

Ortodromia e Lossodromia: le due principali rotte di navigazione
Nella navigazione marittima e aerea si distinguono due tipi fondamentali di percorso: ortodromia e lossodromia. L’ortodromia rappresenta la rotta più breve tra due punti sulla superficie terrestre, poiché segue un arco di cerchio massimo. Questo percorso consente di ridurre la distanza da percorrere, ma comporta continui cambiamenti di direzione e sulla carta di Mercatore appare come una linea curva. La lossodromia, invece, è una rotta che mantiene costante l’angolo con i meridiani, consentendo di navigare sempre con la stessa prora. Per questo motivo sulla carta di Mercatore è rappresentata da una linea retta, risultando più semplice da tracciare e seguire. Tuttavia, la lossodromia è generalmente più lunga dell’ortodromia, soprattutto sulle grandi distanze. In sintesi, l’ortodromia privilegia il minor percorso, mentre la lossodromia privilegia la semplicità della navigazione.
Confronto rapido
| Caratteristica | Ortodromia | Lossodromia |
|---|---|---|
| Significato | Percorso più breve | Percorso a prora costante |
| Forma sulla Terra | Arco di cerchio massimo | Curva che taglia i meridiani con lo stesso angolo |
| Forma sulla carta di Mercatore | Curva | Retta |
| Distanza percorsa | Minima | Maggiore |
| Direzione di navigazione | Variabile | Costante |
| Utilizzo | Lunghe traversate oceaniche | Navigazione ordinaria e carteggio |
Da ricordare: l’ortodromia fa risparmiare miglia, la lossodromia fa risparmiare lavoro al navigatore.
🔵 ORTO-dromia
- ORTO = diritto
- Percorso più diretto e più breve.
🔵 LOSSO-dromia
- LOSSO = obliquo
- Percorso che taglia i meridiani sempre con lo stesso angolo.
Ortodromia = percorso più breve.
Lossodromia = percorso a prora costante. 🚢🌍
Carte nautiche generali: cosa sono e a cosa servono
Le carte nautiche generali sono carte a piccola scala che rappresentano vaste aree marine, come interi mari, oceani o grandi tratti di costa, fornendo una visione d’insieme utile alla pianificazione della navigazione. Pur offrendo un livello di dettaglio inferiore rispetto alle carte costiere e ai portolani, riportano le principali informazioni necessarie per orientarsi e impostare una rotta, come linee di costa, isole, profondità generali, fari, segnalamenti, rotte consigliate e principali pericoli per la navigazione.
Le carte nautiche generali sono utilizzate soprattutto nella navigazione d’altura e nella preparazione del viaggio, consentendo al navigante di valutare distanze, direzioni e caratteristiche generali dell’area di mare interessata prima di passare a carte di scala maggiore per la navigazione costiera e le manovre di precisione.
Scale delle carte nautiche generali
Le carte nautiche generali utilizzano normalmente scale molto piccole, generalmente comprese tra 1:1.000.000 e 1:5.000.000 o inferiori. Queste scale consentono di rappresentare vaste aree marine su un unico foglio, privilegiando la visione d’insieme rispetto ai dettagli. Per questo motivo sono ideali per la pianificazione delle rotte e la navigazione d’altura, ma non per la navigazione costiera o portuale, che richiede carte a scala maggiore e più dettagliate.

Le Carte Nautiche
Le carte nautiche sono suddivise in diverse categorie in base alla scala e al livello di dettaglio. Man mano che ci si avvicina alla costa, aumenta la scala e aumentano anche i dettagli rappresentati.
| Tipo di carta | Scala indicativa | Utilizzo |
|---|---|---|
| Carte generali | 1:3.000.000 e inferiori | Pianificazione e navigazione d’altura |
| Carte di atterraggio (o di Traversata) | 1:1.000.000 e inferiori | Navigazione tra coste e isole su medie distanze |
| Carte Costiere | da 1:300.000 a 1:100.000 | Navigazione vicino alla costa |
| Carte di Approccio (o dei Litorali) | da1:100.000 a 1:30.000 | Avvicinamento a porti, baie e rade |
| Portolani o piani nautici | da 1:20.000 | Manovre portuali e navigazione di precisione |
| Pianetti | 1:5.000 | Dettagli di porti, canali e zone particolari |
In sintesi
Si può immaginare una navigazione come una serie di “zoom”:
- 🌍 Carta generale → vedo un intero mare.
- 🗺️ Carta di traversata → vedo una regione marittima.
- 🏝️ Carta costiera → vedo una costa e i suoi dettagli principali.
- ⚓ Carta di approccio → mi avvicino a un porto o a una rada.
- 🚢 Portolano o pianetto → effettuo le manovre di ingresso e ormeggio.
Questa classificazione è molto importante per la patente nautica perché spiega quale carta utilizzare nelle diverse fasi della navigazione.
Il punto di proiezione nella carta di Mercatore
Quando si afferma che nella proiezione di Mercatore il punto di proiezione è situato al centro della Terra, si fa riferimento a un modello geometrico teorico utilizzato per spiegare come la superficie terrestre venga trasferita su una carta piana. In questo modello si immagina che la Terra sia racchiusa all’interno di un cilindro tangente all’Equatore e che i punti della sua superficie vengano proiettati verso il cilindro mediante raggi che partono dal centro del pianeta. Questo centro rappresenta il cosiddetto punto di proiezione. In realtà, la proiezione di Mercatore moderna viene ottenuta attraverso formule matematiche e non tramite una vera proiezione geometrica, ma questa rappresentazione aiuta a comprenderne il funzionamento. Grazie a tale metodo, i meridiani e i paralleli vengono rappresentati come linee rette che si intersecano ad angolo retto, caratteristica che rende la carta di Mercatore particolarmente utile per la navigazione e il tracciamento delle rotte lossodromiche.
Attenzione a un dettaglio importante
Dal punto di vista strettamente cartografico, la proiezione di Mercatore non è una vera proiezione geometrica cilindrica centrale. Se i raggi partissero realmente dal centro della Terra, si otterrebbe una diversa proiezione cilindrica. Mercatore utilizzò invece una costruzione matematica che conserva gli angoli (proiezione conforme). Tuttavia, nei testi didattici e nei corsi di patente nautica si utilizza spesso l’immagine del “punto di proiezione al centro della Terra” per facilitare la comprensione del concetto generale di proiezione cartografica.

L’Isobata
















