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Home » PREPARAZIONE PER CONCORSI » Patente nautica » Lettura della Carta Nautica: guida introduttiva

Lettura della Carta Nautica: guida introduttiva

Patente Nautica 29

di user
in Patente nautica
Tempo di lettura: 24 minuti
Lettura della Carta Nautica: guida introduttiva. Foto di Vidar Nordli-Mathisen su Unsplash

La lettura di una carta nautica è una competenza fondamentale per chiunque si occupi di navigazione, sia a livello professionale sia da diporto. La carta nautica rappresenta il mare e le coste attraverso simboli, colori, coordinate geografiche e informazioni tecniche che consentono di pianificare una rotta in sicurezza. Imparare a leggere correttamente una carta nautica significa saper individuare la propria posizione, riconoscere profondità, ostacoli, fari, porti, segnalamenti marittimi e determinare distanze e direzioni mediante il carteggio nautico. La conoscenza di questi elementi permette al navigante di orientarsi con precisione, evitare pericoli e condurre l’imbarcazione nel rispetto delle norme della sicurezza in mare. In questa guida vedremo come interpretare i principali elementi presenti sulle carte nautiche e come utilizzarle efficacemente durante la navigazione.

  • Guarda anche: Come trovare le coordinate geografiche di un punto: guida pratica al carteggio nautico
Lettura della Carta Nautica: guida introduttiva.Foto di Ricardo Gomez Angel su Unsplash
Lettura della Carta Nautica: guida introduttiva.Foto di Ricardo Gomez Angel su Unsplash

Cosa sono i pianetti nelle carte nautiche?

I pianetti sono rappresentazioni cartografiche in scala più grande inserite all’interno di una carta nautica per mostrare con maggiore dettaglio aree particolarmente importanti per la navigazione, come porti, rade, canali, imboccature portuali e zone costiere complesse. Grazie alla scala più dettagliata, i pianetti consentono di visualizzare informazioni che nella carta principale sarebbero troppo piccole o difficili da interpretare, come moli, pontili, fanali, boe, fondali, ostacoli e strutture portuali. La consultazione dei pianetti è fondamentale durante le manovre di ingresso e uscita dai porti e nelle navigazioni costiere, poiché permette al navigante di operare con maggiore precisione e sicurezza. Nella lettura di una carta nautica, saper individuare e interpretare correttamente i pianetti rappresenta una competenza essenziale per il carteggio e la pianificazione della rotta.

Perché si chiamano “pianetti”

Il termine “pianetto” deriva da piano, nel significato cartografico di pianta o rappresentazione dettagliata di un’area. Nelle carte nautiche, i pianetti sono infatti delle piccole piante ingrandite di porti, rade, canali o tratti di costa particolarmente importanti per la navigazione.

Si chiamano quindi pianetti perché sono delle piccole carte di dettaglio, inserite nella carta nautica principale per mostrare con maggiore precisione elementi che, alla scala generale, risulterebbero troppo piccoli o poco leggibili.

I pianetti. Lettura della Carta Nautica
I pianetti. Lettura della Carta Nautica

Cos’è la carta gnomonica?

La carta gnomonica è un particolare tipo di carta nautica utilizzata soprattutto per tracciare le rotte ortodromiche, cioè il percorso più breve tra due punti della superficie terrestre. In questa proiezione la superficie della Terra viene immaginata proiettata su un piano tangente al globo e una delle sue caratteristiche principali è che i cerchi massimi vengono rappresentati come linee rette. Per questo motivo la carta gnomonica è molto utile nella pianificazione delle lunghe navigazioni oceaniche.

Perché si chiama “gnomonica”?

Il termine gnomonica deriva dal greco gnomon (γνώμων), che significa “indicatore”, “squadra” o “stilo della meridiana”.

Lo gnomone è infatti l’asta che, proiettando la propria ombra, permette di misurare il tempo nelle meridiane. La proiezione gnomonica prende questo nome perché utilizza un principio geometrico simile: i punti della superficie terrestre vengono proiettati da un punto centrale della sfera verso un piano tangente, in modo analogo al modo in cui lo gnomone proietta la sua ombra su una superficie.

  • Carta gnomonica = carta delle rotte più brevi.
  • I cerchi massimi appaiono come rette.
  • È usata per la pianificazione delle navigazioni oceaniche.
  • Il nome deriva dal greco gnomon, lo stilo delle meridiane che proietta l’ombra.

Per la patente nautica si ricorda spesso con la frase:

“Sulla carta gnomonica l’ortodromia è una retta, sulla carta di Mercatore è una curva.”

Questa è una delle differenze fondamentali tra carta gnomonica e carta di Mercatore.

Carta Gnonomica e Carta Mercatore

Il legame tra carta gnomonica,
carta di Mercatore, ortodromia e lossodromia

Il legame tra carta gnomonica, carta di Mercatore, rotta ortodromica e rotta lossodromica è uno degli argomenti fondamentali del carteggio nautico.

1. Rotta ortodromica = percorso più breve

L’ortodromia è il percorso più breve tra due punti sulla superficie terrestre. Segue un cerchio massimo, cioè una circonferenza che ha il centro coincidente con quello della Terra.

Sulla carta gnomonica:

  • l’ortodromia appare come una linea retta;
  • è quindi facile individuare il percorso più breve.

📌 Carta gnomonica → Ortodromia = retta


2. Rotta lossodromica = direzione costante

La lossodromia è una rotta che mantiene sempre lo stesso angolo (usata nella carta di Mercatore) rispetto ai meridiani (stessa prora).

È più semplice da seguire perché il navigante non deve modificare continuamente la direzione.

Sulla carta di Mercatore:

  • la lossodromia appare come una linea retta;
  • per questo motivo la carta di Mercatore è la più utilizzata nella navigazione pratica.

📌 Carta di Mercatore → Lossodromia = retta


3. Cosa succede all’ortodromia sulla carta di Mercatore?

La stessa rotta più breve (ortodromia) che sulla carta gnomonica è una retta, sulla carta di Mercatore diventa una curva.

📌 Carta di Mercatore → Ortodromia = curva


4. Cosa succede alla lossodromia sulla carta gnomonica?

La lossodromia non appare rettilinea sulla carta gnomonica ma assume una curva.

📌 Carta gnomonica → Lossodromia = curva


Schema da ricordare

Tipo di rottaCarta GnomonicaCarta di Mercatore
Ortodromia (rotta più breve)✅ Retta➰ Curva
Lossodromia (prora costante)➰ Curva✅ Retta

Regola d’oro per la patente nautica

🚢 Carta gnomonica → trovare la rotta più breve (ortodromia).

🚢 Carta di Mercatore → navigare seguendo una direzione costante (lossodromia).

Un modo semplice per ricordarlo è:

“Gnomonica = Grande Cerchio (ortodromia) in linea retta.”
“Mercatore = Marcia a prora costante (lossodromia) in linea retta.”

Questo è il motivo per cui, nelle grandi traversate oceaniche, si pianifica spesso il percorso sulla carta gnomonica e poi lo si trasferisce sulla carta di Mercatore per la navigazione pratica.

Ortodromica e Lossodromica

Ortodromia e Lossodromia: le due principali rotte di navigazione

Nella navigazione marittima e aerea si distinguono due tipi fondamentali di percorso: ortodromia e lossodromia. L’ortodromia rappresenta la rotta più breve tra due punti sulla superficie terrestre, poiché segue un arco di cerchio massimo. Questo percorso consente di ridurre la distanza da percorrere, ma comporta continui cambiamenti di direzione e sulla carta di Mercatore appare come una linea curva. La lossodromia, invece, è una rotta che mantiene costante l’angolo con i meridiani, consentendo di navigare sempre con la stessa prora. Per questo motivo sulla carta di Mercatore è rappresentata da una linea retta, risultando più semplice da tracciare e seguire. Tuttavia, la lossodromia è generalmente più lunga dell’ortodromia, soprattutto sulle grandi distanze. In sintesi, l’ortodromia privilegia il minor percorso, mentre la lossodromia privilegia la semplicità della navigazione.

Confronto rapido

CaratteristicaOrtodromiaLossodromia
SignificatoPercorso più brevePercorso a prora costante
Forma sulla TerraArco di cerchio massimoCurva che taglia i meridiani con lo stesso angolo
Forma sulla carta di MercatoreCurvaRetta
Distanza percorsaMinimaMaggiore
Direzione di navigazioneVariabileCostante
UtilizzoLunghe traversate oceanicheNavigazione ordinaria e carteggio

Da ricordare: l’ortodromia fa risparmiare miglia, la lossodromia fa risparmiare lavoro al navigatore.


🔵 ORTO-dromia

  • ORTO = diritto
  • Percorso più diretto e più breve.

🔵 LOSSO-dromia

  • LOSSO = obliquo
  • Percorso che taglia i meridiani sempre con lo stesso angolo.

Ortodromia = percorso più breve.
Lossodromia = percorso a prora costante. 🚢🌍


Ortodromia e Lossodromia

Carte nautiche generali: cosa sono e a cosa servono

Le carte nautiche generali sono carte a piccola scala che rappresentano vaste aree marine, come interi mari, oceani o grandi tratti di costa, fornendo una visione d’insieme utile alla pianificazione della navigazione. Pur offrendo un livello di dettaglio inferiore rispetto alle carte costiere e ai portolani, riportano le principali informazioni necessarie per orientarsi e impostare una rotta, come linee di costa, isole, profondità generali, fari, segnalamenti, rotte consigliate e principali pericoli per la navigazione.

Le carte nautiche generali sono utilizzate soprattutto nella navigazione d’altura e nella preparazione del viaggio, consentendo al navigante di valutare distanze, direzioni e caratteristiche generali dell’area di mare interessata prima di passare a carte di scala maggiore per la navigazione costiera e le manovre di precisione.

Scale delle carte nautiche generali

Le carte nautiche generali utilizzano normalmente scale molto piccole, generalmente comprese tra 1:1.000.000 e 1:5.000.000 o inferiori. Queste scale consentono di rappresentare vaste aree marine su un unico foglio, privilegiando la visione d’insieme rispetto ai dettagli. Per questo motivo sono ideali per la pianificazione delle rotte e la navigazione d’altura, ma non per la navigazione costiera o portuale, che richiede carte a scala maggiore e più dettagliate.

Carte generali

Le Carte Nautiche

Le carte nautiche sono suddivise in diverse categorie in base alla scala e al livello di dettaglio. Man mano che ci si avvicina alla costa, aumenta la scala e aumentano anche i dettagli rappresentati.

Tipo di cartaScala indicativaUtilizzo
Carte generali1:3.000.000 e inferioriPianificazione e navigazione d’altura
Carte di atterraggio (o di Traversata)1:1.000.000 e inferioriNavigazione tra coste e isole su medie distanze
Carte Costiereda 1:300.000 a 1:100.000Navigazione vicino alla costa
Carte di Approccio (o dei Litorali)da1:100.000 a 1:30.000Avvicinamento a porti, baie e rade
Portolani o piani nauticida 1:20.000 Manovre portuali e navigazione di precisione
Pianetti1:5.000Dettagli di porti, canali e zone particolari

In sintesi

Si può immaginare una navigazione come una serie di “zoom”:

  • 🌍 Carta generale → vedo un intero mare.
  • 🗺️ Carta di traversata → vedo una regione marittima.
  • 🏝️ Carta costiera → vedo una costa e i suoi dettagli principali.
  • ⚓ Carta di approccio → mi avvicino a un porto o a una rada.
  • 🚢 Portolano o pianetto → effettuo le manovre di ingresso e ormeggio.

Questa classificazione è molto importante per la patente nautica perché spiega quale carta utilizzare nelle diverse fasi della navigazione.


Il punto di proiezione nella carta di Mercatore

Quando si afferma che nella proiezione di Mercatore il punto di proiezione è situato al centro della Terra, si fa riferimento a un modello geometrico teorico utilizzato per spiegare come la superficie terrestre venga trasferita su una carta piana. In questo modello si immagina che la Terra sia racchiusa all’interno di un cilindro tangente all’Equatore e che i punti della sua superficie vengano proiettati verso il cilindro mediante raggi che partono dal centro del pianeta. Questo centro rappresenta il cosiddetto punto di proiezione. In realtà, la proiezione di Mercatore moderna viene ottenuta attraverso formule matematiche e non tramite una vera proiezione geometrica, ma questa rappresentazione aiuta a comprenderne il funzionamento. Grazie a tale metodo, i meridiani e i paralleli vengono rappresentati come linee rette che si intersecano ad angolo retto, caratteristica che rende la carta di Mercatore particolarmente utile per la navigazione e il tracciamento delle rotte lossodromiche.

Attenzione a un dettaglio importante

Dal punto di vista strettamente cartografico, la proiezione di Mercatore non è una vera proiezione geometrica cilindrica centrale. Se i raggi partissero realmente dal centro della Terra, si otterrebbe una diversa proiezione cilindrica. Mercatore utilizzò invece una costruzione matematica che conserva gli angoli (proiezione conforme). Tuttavia, nei testi didattici e nei corsi di patente nautica si utilizza spesso l’immagine del “punto di proiezione al centro della Terra” per facilitare la comprensione del concetto generale di proiezione cartografica.

Centro della Terra

Simboli e abbreviazioni delle carte nautiche: sintesi

Le carte nautiche utilizzano un linguaggio internazionale composto da simboli, abbreviazioni e colori convenzionali che permettono ai navigatori di interpretare rapidamente informazioni essenziali per la sicurezza della navigazione.

Tra le indicazioni più comuni troviamo:

  • Zone di ancoraggio e divieti di ancoraggio.
  • Limiti di aree regolamentate e zone riservate.
  • Punti di fonda per l’ancoraggio delle imbarcazioni.
  • Condotte sottomarine e cavi elettrici sottomarini.
  • Schemi di separazione del traffico marittimo.
  • Scogli, relitti e ostacoli sommersi che possono rappresentare un pericolo per la navigazione.

Le abbreviazioni riportate accanto ai simboli forniscono ulteriori dettagli. Ad esempio:

  • r = fondale roccioso (Rock).
  • f = fondale fangoso (Mud).
  • F = luce fissa (Fixed Light).
  • PA = posizione approssimativa del simbolo.

Conoscere questi simboli è fondamentale per leggere correttamente una carta nautica, individuare i pericoli, scegliere un ancoraggio sicuro e pianificare una navigazione in sicurezza.

Simbologia
Simbologia nautica

Perché la Carta di Mercatore non è utilizzabile oltre i 70° di Latitudine

La proiezione di Mercatore diventa poco utilizzabile oltre i 70° di latitudine perché le deformazioni aumentano enormemente avvicinandosi ai poli.

Perché succede?

La proiezione di Mercatore rappresenta la Terra su un cilindro tangente all’Equatore. Per mantenere gli angoli corretti (proiezione conforme), le distanze in direzione nord-sud e est-ovest devono essere progressivamente “allungate” man mano che si sale di latitudine.

In pratica:

  • all’Equatore la deformazione è minima;
  • a 45° di latitudine gli oggetti risultano già più grandi del reale;
  • a 60° la deformazione è molto evidente;
  • oltre 70° diventa enorme;
  • ai 90° (poli) la deformazione sarebbe infinita.

Esempio pratico

k=1/cos di φ​

Dove:

  • k = fattore di deformazione;
  • φ = latitudine.

Alcuni valori:

LatitudineDeformazione
0°1 volta
60°2 volte
70°2,9 volte
80°5,8 volte
85°11,5 volte

Ciò significa che a 80° di latitudine una distanza o una superficie viene rappresentata quasi sei volte più grande rispetto alla realtà.

Conseguenze sulla navigazione

Oltre i 70°:

  • le scale diventano poco affidabili;
  • le distanze risultano fortemente alterate;
  • le aree polari occupano spazi enormi sulla carta;
  • il polo non può essere rappresentato.

Per questo motivo nelle regioni artiche e antartiche si utilizzano altre proiezioni, come la proiezione stereografica polare o altre carte specifiche per le alte latitudini.

La carta di Mercatore è perfetta per la navigazione ordinaria perché conserva gli angoli e trasforma le lossodromie in linee rette. Tuttavia, oltre circa 70° di latitudine le deformazioni diventano così elevate da rendere la carta poco pratica e poco precisa, motivo per cui si adottano proiezioni diverse per le zone polari.

Carta di Mercatore minore di 70 gradi

L’Isobata 

ISO = uguale
BATA (da bathys) = profondità

Un’isobata è una linea tracciata sulle carte nautiche che unisce tutti i punti aventi la stessa profondità del fondale.

In pratica, le isobate sono l’equivalente marino delle curve di livello utilizzate nelle carte topografiche terrestri.

A cosa servono?

Le isobate permettono di:

  • conoscere la profondità dell’acqua;
  • individuare rapidamente bassi fondali e secche;
  • riconoscere scarpate sottomarine e canali;
  • scegliere zone sicure per la navigazione e l’ancoraggio;
  • valutare l’avvicinamento alla costa.

Come si leggono?

Su una carta nautica potresti trovare, ad esempio:

  • Isobata 5 m → tutti i punti della linea hanno 5 metri di profondità.
  • Isobata 10 m → tutti i punti della linea hanno 10 metri di profondità.
  • Isobata 20 m → tutti i punti della linea hanno 20 metri di profondità.

Interpretazione pratica

  • Isobate molto vicine tra loro → il fondale cambia rapidamente (pendenza elevata).
  • Isobate molto distanziate → il fondale degrada lentamente (pendenza dolce).

Esempio visivo

Costa
||||||||||||

5 m  ----------------
10 m ----------------
20 m ----------------
50 m ----------------

Allontanandosi dalla costa la profondità aumenta e si incontrano isobate con valori sempre maggiori.

Definizione

L’isobata è la linea che congiunge sulla carta nautica tutti i punti aventi uguale profondità rispetto al livello di riferimento delle carte nautiche.


Le misure nautiche

Latitudine e misure nautiche

  • 1° (grado) di latitudine = 60′ (primi d’arco)
  • 1′ (primo d’arco) di latitudine = 1 Miglio Nautico (M)
  • 1′ (primo) = 60″ (secondi d’arco)

Di conseguenza:

  • 1° di latitudine = 60 Miglia Nautiche
  • 1″ (secondo d’arco) di latitudine = 1/60 di Miglio Nautico ≈ 30,9 m

Schema riassuntivo

1° = 60'

1' = 1 Miglio Nautico

1' = 60"

1° = 60 Miglia Nautiche

📌 Ricorda però una particolarità importante: il rapporto 1′ = 1 Miglio Nautico è definito sulla latitudine (e quindi sulla scala verticale della carta di Mercatore). Per questo, nel carteggio nautico le distanze si misurano sempre sulla scala delle latitudini ai lati della carta e non sulla scala delle longitudini.

Perché il miglio nautico si misura sulla latitudine?

Il miglio nautico è definito come la lunghezza di 1 primo d’arco di un meridiano terrestre.

Poiché i meridiani sono tutti grandi cerchi che vanno da polo a polo:

  • la distanza tra due paralleli consecutivi (1′ di latitudine) è praticamente costante;
  • quindi 1′ di latitudine = 1 Miglio Nautico ovunque sulla Terra.

E la longitudine?

La situazione è diversa. I meridiani convergono verso i poli, perciò la distanza tra due meridiani:

  • è massima all’Equatore;
  • diminuisce progressivamente verso i poli;
  • diventa zero ai poli.

Conseguenza pratica nel carteggio

Sulla carta di Mercatore:

  • le latitudini sono riportate sui lati verticali;
  • le longitudini sono riportate sopra e sotto.

Quando devi misurare una distanza con il compasso:

✅ prendi sempre l’apertura del compasso e la riporti sulla scala delle latitudini (ai lati della carta).

❌ non la riporti sulla scala delle longitudini (sopra o sotto), perché il valore reale di 1′ di longitudine cambia con la latitudine.

Ecco perché nelle esercitazioni di patente nautica si dice sempre:

“Le distanze si leggono sulla scala delle latitudini.”

Non è una convenzione arbitraria: è l’unica scala che mantiene il rapporto fisso 1′ = 1 Miglio Nautico.

Le misure sulle latitudini

Funzione Man Over Board (MOB) nei GPS nautici

La funzione Man Over Board (MOB) – Uomo caduto dalla barca – presente nella maggior parte dei GPS nautici e dei chartplotter moderni, è un sistema di emergenza progettato per assistere il recupero di una persona caduta in mare.

Man Over Board = “Uomo fuori bordo” oppure “Uomo in mare”.

Quando viene premuto il tasto MOB, il dispositivo registra istantaneamente le coordinate geografiche esatte del punto in cui si è verificato l’incidente e crea automaticamente un waypoint di emergenza. Il GPS mostra quindi la direzione e la distanza da seguire per ritornare rapidamente sul luogo della caduta, guidando l’imbarcazione verso il punto memorizzato.

La funzione MOB è particolarmente utile in condizioni di scarsa visibilità, mare agitato o navigazione notturna, quando perdere il contatto visivo con il naufrago può avvenire in pochi secondi. Per questo motivo, durante una situazione di emergenza, una delle prime azioni consigliate è proprio l’attivazione immediata del comando Man Over Board, che consente di individuare e raggiungere più facilmente l’area dell’incidente.

In sintesi

  • Registra automaticamente il punto della caduta in mare.
  • Crea un waypoint di emergenza sul GPS.
  • Indica rotta e distanza per il ritorno.
  • Facilita le operazioni di ricerca e recupero.
  • È una delle funzioni di sicurezza più importanti della navigazione moderna.
Man over the boat. Lettura della Carta Nautica
Man over the boat. Lettura della Carta Nautica
  • Guarda anche: Le Carte Nautiche, come leggerle su Nauticando.it

Le pubblicazioni nautiche dell’Istituto Idrografico della Marina Militare

Le pubblicazioni nautiche dell’Istituto Idrografico della Marina Militare sono documenti ufficiali che integrano le informazioni contenute nelle carte nautiche e forniscono ai naviganti dati indispensabili per una navigazione sicura. Queste pubblicazioni raccolgono informazioni aggiornate su porti, fari, fanali, segnali marittimi, correnti, maree, rotte consigliate, pericoli alla navigazione e norme vigenti.

Tra le principali pubblicazioni figurano gli Avvisi ai Naviganti, che segnalano le modifiche da apportare alle carte nautiche, l’Elenco dei Fari e dei Segnali da Nebbia, il Portolano, che descrive dettagliatamente coste e approdi, e le Tavole delle Maree, utilizzate per prevedere le variazioni del livello del mare. Grazie a queste opere, costantemente aggiornate dall’Istituto Idrografico della Marina Militare, i comandanti possono pianificare e condurre la navigazione con maggiore precisione e sicurezza.

📚 Carte nautiche + Pubblicazioni nautiche = Navigazione sicura e aggiornata

Le principali pubblicazioni sono:

  • Portolani
  • Avvisi ai Naviganti
  • Elenco Fari e Fanali
  • Tavole delle Maree
  • Radiosegnali e servizi per la navigazione
  • Cataloghi e documentazione tecnica nautica.
Pubblicazioni Nautiche. Lettura della Carta Nautica
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