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Home » PREPARAZIONE PER CONCORSI » Patente nautica » Magnetismo terrestre e uso della bussola: come funziona l’orientamento in navigazione

Magnetismo terrestre e uso della bussola: come funziona l’orientamento in navigazione

Patente Nautica 30

di user
in Patente nautica
Tempo di lettura: 18 minuti
Magnetismo terrestre e bussola. Foto di Javardh su Unsplash

Il magnetismo terrestre e l’uso della bussola rappresentano uno degli argomenti fondamentali della navigazione marittima e dell’orientamento geografico. Grazie al campo magnetico generato dalla Terra, la bussola è in grado di indicare una direzione di riferimento affidabile, permettendo a navigatori, escursionisti e piloti di individuare i punti cardinali e seguire una rotta. Comprendere il funzionamento del magnetismo terrestre e l’uso della bussola è essenziale non solo per affrontare l’esame della patente nautica, ma anche per acquisire le basi dell’orientamento tradizionale, ancora oggi indispensabile come supporto ai moderni sistemi GPS e agli strumenti elettronici di navigazione.

  • Guarda anche: Lettura della Carta Nautica, guida introduttiva
Foto di Aron Yigin su Unsplash. Magnetismo terrestre e bussola
Foto di Aron Yigin su Unsplash. Magnetismo terrestre e bussola

Cos’è il magnetismo terrestre

Il pianeta Terra si comporta come un gigantesco magnete naturale. Al suo interno, i movimenti del nucleo esterno composto principalmente da ferro e nichel fusi generano un campo magnetico che avvolge l’intero globo.

Questo campo magnetico possiede due poli magnetici, Nord e Sud, che non coincidono perfettamente con i poli geografici della Terra. Proprio questa differenza è alla base di molti concetti fondamentali della navigazione.

Grazie al magnetismo terrestre è possibile utilizzare la bussola magnetica per determinare la direzione e orientarsi sia in mare che sulla terraferma.

Magnete e magnetismo

Magnete significa, in due parole:

🧲 corpo magnetico oppure 🧲 attrattore metallico

Dal punto di vista etimologico, la parola deriva dal latino magnes e dal greco magnḗtis líthos, che significa “pietra di Magnesia”, una regione dell’antica Grecia dove furono trovate le prime rocce magnetiche naturali.

Sintesi didattica:

Magnete = oggetto che genera un campo magnetico e attrae alcuni metalli.

Campo magnetico: significato in poche parole

Campo magnetico = zona di influenza di un magnete.

È lo spazio invisibile attorno a un magnete o alla Terra entro il quale si manifestano le forze magnetiche.

Definizione didattica:

Un campo magnetico è una regione dello spazio in cui un magnete può attirare, respingere o orientare altri materiali magnetici.

Esempio pratico:
La Terra genera un enorme campo magnetico che fa orientare l’ago della bussola verso il Nord magnetico.

Campo magnetico e bussola

Come funziona la bussola

La bussola è uno degli strumenti di navigazione più antichi e importanti.

Al suo interno è presente un ago magnetizzato che, essendo libero di ruotare, si allinea spontaneamente con le linee del campo magnetico terrestre.

L’estremità indicata come Nord della bussola punta verso il Polo Nord Magnetico, consentendo al navigatore di individuare i punti cardinali e mantenere una determinata rotta.

In navigazione la bussola continua a rappresentare uno strumento essenziale, soprattutto come sistema di sicurezza e riferimento in caso di guasti agli apparati elettronici.

 

Bussola


Polo geografico e polo magnetico

È importante distinguere tra:

Polo Nord Geografico

È il punto in cui l’asse di rotazione terrestre incontra la superficie terrestre nell’emisfero nord.

Polo Nord Magnetico

È il punto verso il quale tende l’ago della bussola.

I due poli non coincidono e, inoltre, il Polo Nord Magnetico si sposta lentamente nel tempo a causa delle variazioni del campo magnetico terrestre.

Questa differenza genera un fenomeno chiamato declinazione magnetica.


Perché il Polo Nord Magnetico si sposta?

Il campo magnetico terrestre non è fisso perché viene generato dai movimenti di enormi masse di ferro e nichel fusi presenti nel nucleo esterno della Terra, a circa 3.000 km di profondità.

Questi materiali liquidi sono continuamente in movimento a causa del calore interno del pianeta e della rotazione terrestre. Quando tali correnti cambiano, cambia anche il campo magnetico che producono.

👉 In pratica:

Il Polo Nord Magnetico si sposta perché il “motore” che genera il campo magnetico terrestre è in continuo movimento.

Negli ultimi decenni il Polo Nord Magnetico si è spostato dall’area del Canada verso la Siberia con velocità anche superiori a 50 km all’anno.


Come ogni magnete, anche la Terra possiede:

🧲 Polo Nord Magnetico

🧲 Polo Sud Magnetico

I due poli sono situati in prossimità dei poli geografici, ma non coincidono esattamente con essi.

Dal punto di vista fisico accade qualcosa di controintuitivo:

  • l’estremità “Nord” dell’ago della bussola punta verso il Nord geografico;
  • per essere attratta deve trovarsi di fronte a un polo magnetico opposto.

Per questo motivo, vicino al Polo Nord Geografico si trova in realtà un polo magnetico di natura fisica opposta rispetto a quella indicata convenzionalmente sulla bussola.

Per semplicità nautica e geografica, però, continuiamo a chiamarlo Polo Nord Magnetico, perché è la direzione indicata dal lato nord dell’ago.


In due parole

🌍 Polo Nord Magnetico: punto verso cui punta la bussola nell’emisfero nord.

🌍 Polo Sud Magnetico: punto verso cui punterebbe il lato sud dell’ago della bussola.

🌍 Perché si spostano? Perché il ferro liquido nel nucleo terrestre è in continuo movimento e modifica lentamente il campo magnetico terrestre.

 

I poli magnetici

Perché la bussola si orienta solo verso polo nord e polo sud magnetico

🧲 Le linee del campo magnetico escono da un polo magnetico e rientrano nell’altro, formando grandi archi attorno al pianeta.

Quando appoggi una bussola:

  • l’ago è libero di ruotare;
  • si orienta lungo le linee del campo magnetico;
  • la direzione delle linee, quasi ovunque sulla Terra, è grosso modo Nord-Sud.

Per questo l’ago si dispone in quella direzione.

E verso Est e Ovest?

Non esistono poli magnetici Est e Ovest.

Un magnete ha sempre due poli principali:

  • Nord
  • Sud

Le linee del campo collegano questi due poli. Di conseguenza, una bussola non ha motivo di orientarsi spontaneamente Est-Ovest.

È un po’ come una pallina su una collina:

  • se la pendenza va verso nord-sud, la pallina seguirà quella direzione;
  • se non esiste una “pendenza magnetica” verso est o ovest, l’ago non si allineerà in quel senso.

Però c’è una piccola eccezione

In alcune zone della Terra il campo magnetico non punta esattamente verso il Nord geografico ma è leggermente inclinato verso Est o verso Ovest.

Questa differenza prende il nome di declinazione magnetica.

Per esempio, in una certa area la bussola potrebbe indicare una direzione che si trova 5° a Est del Nord geografico oppure 8° a Ovest.

Ma anche in questo caso l’ago continua ad allinearsi lungo la direzione generale Nord-Sud del campo magnetico, non verso un inesistente “polo Est” o “polo Ovest”.

In sintesi:

🧲 Perché la bussola punta Nord-Sud? Perché segue le linee del campo magnetico terrestre.

🧲 Esistono poli magnetici Est e Ovest? No.

🧲 Perché allora può indicare leggermente a Est o Ovest? A causa della declinazione magnetica, cioè della differenza tra Nord geografico e Nord magnetico.

La declinazione magnetica sulla carta nautica

La declinazione magnetica

La declinazione magnetica è l’angolo compreso tra:

  • il Nord Geografico (Nord vero);
  • il Nord Magnetico.

La sua entità varia in base alla posizione geografica e cambia nel corso degli anni.

Sulle carte nautiche la declinazione magnetica è sempre indicata e deve essere considerata quando si trasformano le rotte vere in rotte magnetiche e viceversa.

Declinazione magnetica

La variazione di posizione del polo magnetico

La posizione del Polo Magnetico varia continuamente, ma non con una velocità costante.

Quanto si sposta?

Negli ultimi decenni il Polo Nord Magnetico si è mosso molto rapidamente:

  • all’inizio del XX secolo: circa 10-15 km all’anno;
  • negli anni ’90: circa 15 km all’anno;
  • tra il 2000 e il 2020: fino a 50-60 km all’anno;
  • negli ultimi anni la velocità sembra essersi leggermente ridotta, pur restando elevata.

Varia ogni giorno?

Sì. In realtà il campo magnetico terrestre subisce:

  • variazioni giornaliere molto piccole;
  • variazioni annuali;
  • variazioni secolari (quelle che fanno spostare i poli di centinaia o migliaia di chilometri nel tempo).

Per questo motivo sulle carte nautiche trovi indicati:

  • il valore della declinazione magnetica;
  • l’anno di riferimento;
  • la variazione annuale prevista.

Ad esempio, il Polo Nord magnetico ha subito la recente variazione:

Declinazione 2° 30′ E (2025) diminuisce di 8′ annui

significa che ogni anno la declinazione viene aggiornata di circa 8 primi d’arco.

Il polo magnetico è sempre stato nello stesso posto?

No. Nel corso della storia geologica della Terra i poli magnetici si sono spostati enormemente e, in alcune epoche, si sono addirittura invertiti:

  • il Polo Nord Magnetico è diventato Polo Sud Magnetico;
  • il Polo Sud Magnetico è diventato Polo Nord Magnetico.

Queste inversioni avvengono mediamente ogni alcune centinaia di migliaia di anni.

In sintesi

  • 🌍 Il Polo Magnetico si muove continuamente.
  • 🧲 Oggi può spostarsi di decine di chilometri all’anno.
  • 🧭 Per questo la declinazione magnetica riportata sulle carte nautiche deve essere aggiornata periodicamente.
  • ⏳ Su scale geologiche, i poli magnetici possono perfino invertirsi completamente.

La deviazione magnetica

Oltre alla declinazione esiste un secondo errore che può influenzare la bussola: la deviazione magnetica.

Questa è causata dai campi magnetici presenti a bordo dell’imbarcazione, prodotti da:

  • motori;
  • impianti elettrici;
  • strutture metalliche;
  • apparecchiature elettroniche.

La deviazione varia a seconda della direzione della nave e viene corretta mediante apposite tabelle chiamate tabelle di deviazione.


Le tabelle di deviazione

La tabella di deviazione non è una caratteristica della bussola in sé, ma dell’imbarcazione sulla quale la bussola è installata.

La firma magnetica della barca

Perché serve una tabella di deviazione?

Ogni barca ha una propria “firma magnetica” dovuta a:

  • motore;
  • alternatore;
  • batterie;
  • cavi elettrici;
  • strumenti elettronici;
  • serbatoi metallici;
  • strutture in acciaio o ferro;
  • oggetti metallici presenti a bordo.

Tutti questi elementi influenzano la bussola in modo diverso a seconda della prua della barca.

Per questo motivo ogni imbarcazione può avere deviazioni diverse.


Quando viene realizzata?

Normalmente:

  1. si installa la bussola;
  2. si effettua la compensazione della bussola;
  3. si rilevano gli errori sui vari rilevamenti;
  4. si redige la tabella di deviazione.

L’operazione viene eseguita da un tecnico chiamato compensatore di bussole.


Dove si trova?

Di solito:

  • 📋 vicino alla bussola;
  • 📋 all’interno del manuale di bordo;
  • 📋 nella documentazione tecnica dell’imbarcazione.

Su molte imbarcazioni da diporto moderne, soprattutto quelle piccole, spesso non viene utilizzata una vera tabella dettagliata perché si naviga prevalentemente con GPS e chartplotter.


È fornita con la barca nuova?

Può esserlo, ma non sempre. Se il cantiere ha effettuato la compensazione prima della consegna, la tabella può essere inclusa nella documentazione.

Tuttavia qualsiasi modifica successiva può renderla meno accurata:

  • installazione radar;
  • nuova radio VHF;
  • nuovo plotter;
  • batterie aggiuntive;
  • casse acustiche;
  • attrezzature metalliche.

In questi casi sarebbe opportuno rifare la compensazione.

Tabella di deviazione

Come appare una tabella di deviazione?

Un esempio semplificato:

Prua BussolaDeviazione
000°+2°
045°+1°
090°-1°
135°-2°
180°-3°
225°-1°
270°+1°
315°+2°

Significa che quando la bussola indica una determinata direzione bisogna correggerla del valore riportato.


Per l’esame di patente nautica

Ricorda questa distinzione:

🧭 Declinazione magnetica → dipende dalla posizione geografica ed è riportata sulla carta nautica.

⛵ Deviazione magnetica → dipende dall’imbarcazione ed è riportata nella tabella di deviazione della bussola.

Una frase che spesso si usa per ricordarlo è:

“La declinazione è della Terra, la deviazione è della nave.”

È probabilmente il modo più semplice e corretto per non confondere i due concetti.

Compensazione declinazione e deviazione

Declinazione e deviazione possono compensarsi tra loro, facendo sì che il valore finale della bussola torni molto vicino alla rotta vera iniziale.

Per questo negli esercizi d’esame è fondamentale procedere sempre passo per passo e non fare scorciatoie.

Se adottiamo la regola nautica più comune:

Est (+)
Ovest (-)

e la formula:

Rotta magnetica = Rotta Vera – Deviazione → Rm = Rv – D

Esempio di deviazione magnetica

Supponiamo di voler navigare da Cala Gonone a Santa Maria Navarrese e che dalla carta nautica sia stata determinata una Rotta Vera (Rv) di 165°.

Immaginiamo inoltre che la carta riporti una declinazione magnetica (D) di 2° Est (E).

La nostra imbarcazione presenta una tabella di deviazione simile a quella mostrata in precedenza. Poiché la rotta da seguire è di circa 165°, essa ricade tra i valori di prua 135° (deviazione -2°) e 180° (deviazione -3°).

Per semplicità ipotizziamo di utilizzare una deviazione pari a -2°.

Abbiamo quindi:

  • Rotta Vera = 165°
  • Rotta magnetica = 167°
  • Rotta bussola = 165°

Rotta Vera = 165° → Rv = 165°

  • Declinazione magnetica = + 2 →D = +2°
  • Deviazione magnetica = – 2° → d = -2°

Rotta magnetica = 165° + 2° → Rm = 165° + 2°
Rotta magnetica = 167 → Rm = 167°

Rotta bussola = 167° – 2° → Rb = 167° – 2°
Rotta bussola = 165° → Rb = 165°


Rotta vera, magnetica e bussola

Durante il carteggio nautico si utilizzano tre diversi riferimenti:

Tipo di rottaRiferimento
Rotta Vera (Rv)Nord Geografico
Rotta Magnetica (Rm)Nord Magnetico → Declinazione magnetica
Rotta Bussola (Rb)Nord indicato dalla bussola → Decviazione magnetica 

Queste correzioni consentono di mantenere la rotta desiderata con precisione.


Perché la bussola è ancora importante

Nonostante la diffusione di GPS, chartplotter e sistemi satellitari, la bussola magnetica continua ad essere obbligatoria e fondamentale.

I suoi principali vantaggi sono:

  • non richiede alimentazione elettrica;
  • funziona in qualsiasi condizione meteorologica;
  • non dipende da satelliti o segnali radio;
  • costituisce un sistema di emergenza affidabile.

Per questo motivo ogni navigatore deve conoscere il suo funzionamento e saper interpretare correttamente le indicazioni fornite.


Magnetismo terrestre e sicurezza della navigazione

La comprensione del magnetismo terrestre è uno dei fondamenti della navigazione marittima. Sapere come funziona la bussola, distinguere il Nord geografico dal Nord magnetico e correggere declinazione e deviazione consente di seguire una rotta sicura e precisa.

Anche nell’era della navigazione elettronica, la bussola rimane uno strumento indispensabile per ogni comandante e rappresenta uno dei pilastri della sicurezza in mare.

  • Guarda anche: Magnetismo terrestre e bussola su Nauticando.it
Foto di Aaron Burden su Unsplash. Magnetismo terrestre e bussola
Foto di Aaron Burden su Unsplash. Magnetismo terrestre e bussola

La linea di fede della bussola: cos’è e a cosa serve

La linea di fede della bussola è una sottile linea di riferimento tracciata all’interno della bussola nautica, generalmente in corrispondenza dell’asse longitudinale dell’imbarcazione. Questa linea indica la direzione della prua e permette di leggere correttamente la rotta bussola (Rb) sulla rosa graduata.

Quando l’imbarcazione cambia direzione, la rosa della bussola si orienta verso il Nord magnetico, mentre la linea di fede rimane fissa rispetto alla barca. Il valore della rosa graduata che si trova in corrispondenza della linea di fede rappresenta la rotta seguita dall’unità. Per questo motivo la linea di fede è uno degli elementi fondamentali della bussola magnetica: consente al navigante di conoscere e mantenere la direzione desiderata durante la navigazione.

In sintesi, la funzione principale della linea di fede è quella di collegare l’orientamento della bussola con l’asse della nave, permettendo una lettura immediata e precisa della rotta.

In breve

Cos’è?
Una linea di riferimento fissata alla bussola e allineata con la prua dell’imbarcazione.

⚓ A cosa serve?
Permette di leggere sulla rosa graduata la rotta bussola seguita dalla nave.

📍 Dove si trova?
Sul bordo interno della bussola, in corrispondenza dell’asse prua-poppa.

📖 Perché si chiama “linea di fede”?
Perché rappresenta la linea di riferimento “fidata” e costante rispetto alla quale vengono effettuate tutte le letture della bussola.

La linea di fede della bussola

Cos’è il giribussola?

Il giribussola è una prova tecnica effettuata per determinare la deviazione magnetica della bussola ai vari orientamenti della nave. Durante l’operazione l’imbarcazione viene fatta ruotare su diversi rilevamenti e i valori indicati dalla bussola vengono confrontati con direzioni note o con strumenti di riferimento più precisi.

Lo scopo è compilare la tabella delle deviazioni, indispensabile per correggere le letture della bussola durante la navigazione.

Chi esegue il giribussola?

Il giribussola viene normalmente eseguito da uno specialista compensatore di bussole magnetiche (detto anche compensatore di bussole), spesso con la collaborazione del comandante e dell’equipaggio. Nelle navi mercantili l’operazione viene effettuata periodicamente o dopo modifiche che possono alterare il campo magnetico di bordo.

In sintesi

Giribussola = prova di controllo della bussola magnetica.
📋 Scopo = determinare le deviazioni e compilare la tabella delle deviazioni.
⚓ Chi lo esegue = un compensatore di bussole o tecnico specializzato.

Il giribussola viene generalmente eseguito da un perito compensatore di bussole magnetiche, libero professionista o autorizzato dall’Autorità Marittima. Attraverso una serie di prove e rilevamenti, il tecnico determina le deviazioni della bussola e redige la relativa tabella di compensazione, necessaria per una corretta navigazione.

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