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Home » PREPARAZIONE PER CONCORSI » Patente nautica » Sicurezza della navigazione

Sicurezza della navigazione

Patente nautica 8

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in Patente nautica
Tempo di lettura: 46 minuti
Sicurezza della navigazione

Sicurezza della navigazione: principi, regole e responsabilità in mare

La sicurezza della navigazione è l’insieme di regole, comportamenti e dotazioni che permettono di navigare riducendo al minimo i rischi per le persone, le unità e l’ambiente marino. Comprende la corretta condotta dell’imbarcazione, la conoscenza delle norme di prevenzione, l’efficienza delle dotazioni di sicurezza e la capacità di gestire le situazioni di emergenza, come incendio, uomo a mare o avaria. Una navigazione sicura non dipende solo dalle condizioni meteo o dal mezzo utilizzato, ma soprattutto dalla preparazione del comandante, dall’attenzione dell’equipaggio e dal rispetto delle regole di prudenza. La sicurezza della navigazione è un tema centrale nello studio per la patente nautica e rappresenta la base per una navigazione responsabile, consapevole e rispettosa della vita umana in mare.

  • Guarda anche: Il motore dell’unità navale: come funziona e a cosa serve

Nuraghe Osala: storia nuragica con vista sul mare di Dorgali e Orosei

Il rio Osala, visto dal nuraghe Gulunie, Dorgali
Il rio Osala, visto dal nuraghe Gulunie, Dorgali

Le dotazioni di sicurezza sono l’insieme di attrezzature obbligatorie per legge che devono essere presenti a bordo delle unità da diporto per garantire la salvaguardia della vita umana in mare.
La loro presenza varia in base a:

  • tipo di unità
  • numero di persone a bordo
  • distanza massima dalla costa

Navigare senza le dotazioni previste comporta sanzioni e, soprattutto, rischi gravi per l’equipaggio.

  • Guarda anche: Il motore dell’unità navale: come funziona e a cosa serve

Dotazioni di sicurezza delle unità da diporto

Le dotazioni di sicurezza delle unità da diporto rappresentano un elemento essenziale per la tutela della vita umana in mare. La normativa italiana stabilisce quali attrezzature devono essere presenti a bordo in base alla distanza massima di navigazione dalla costa, al tipo di unità e al numero di persone imbarcate.

Navigare senza le dotazioni previste comporta sanzioni amministrative e, soprattutto, gravi rischi per la sicurezza dell’equipaggio.


Dotazioni obbligatorie in base alla distanza dalla costa

Le dotazioni di bordo aumentano progressivamente con l’aumentare della distanza dalla costa. Le navigazioni più impegnative richiedono strumenti di soccorso, segnalazione e comunicazione sempre più completi.

A seguire l’elenco delle 22 dotazioni di bordo obbligatorie e non per la navigazione a seconda della tipologia di mezzo, di viaggio e di distanza dalla costa:

  1. Zattera di salvataggio non costiera
  2. Zattera di salvataggio costiera
  3. Cintura di salvataggio
  4. Salvagente anulare con sagola
  5. Boetta luminosa
  6. Boetta fumogena
  7. Fuochi a mano
  8. Razzi a paracadute
  9. Apparecchi di segnalazione sonora
  10. Bussola e Tabella delle deviazioni
  11. Cassetta pronto soccorso
  12. Carte nautiche e strumenti di carteggio
  13. Binocolo
  14. Orologio
  15. Barometro
  16. Apparato VHF
  17. Strumento di radio posizionamento
  18. Riflettore radar
  19. E.P.I.R.B.
  20. Fanali regolamentari
  21. Sistema di pompaggio
  22. Estintori

Zattera di salvataggio non costiera

La zattera di salvataggio è un mezzo collettivo di abbandono della nave, costituito da un battello gonfiabile custodito in un contenitore, che si apre rapidamente tramite una cima di attivazione o dispositivo automatico. Serve a mantenere in vita l’equipaggio o i passeggeri dopo l’abbandono dell’unità, garantendo galleggiabilità, protezione dalle intemperie e dotazioni di sopravvivenza fino ai soccorsi.

Punti chiave da ricordare

  • Uso: evacuazione e sopravvivenza in mare in caso di emergenza grave.
  • Apertura: automatica o manuale tramite cima di apertura (gonfiaggio rapido con bombola di gas).
  • Capacità: omologata per un numero massimo di persone indicato dal costruttore.
  • Protezione: tenda superiore contro freddo, vento, sole e spruzzi; fondo isolante termico.
  • Sicurezza: più camere d’aria indipendenti, cime perimetrali, scaletta o rampa di accesso, sistema anti-rovesciamento.
  • Dotazioni essenziali:

    • segnali di soccorso (razzi, fumogeni, luce)

    • kit di pronto soccorso

    • coltello e kit di riparazione

    • pagaie e ancora galleggiante

    • acqua e razioni (nelle versioni d’altura)

  • Manutenzione: revisione ogni due anni obbligatoria presso centri autorizzati.

  • Normativa: conforme agli standard di sicurezza (es. SOLAS per unità soggette).

Zattera di salvataggio non costiera


Zattera di salvataggio costiera 

La zattera di salvataggio costiera è un mezzo collettivo di abbandono destinato alla navigazione entro 12 miglia dalla costa. È contenuta in un involucro rigido o sacca e si gonfia rapidamente tramite cima di attivazione. Serve a garantire la galleggiabilità e la sicurezza delle persone a bordo dopo l’abbandono dell’unità, in attesa di soccorsi generalmente rapidi in ambito costiero.

Punti chiave da ricordare

  • Campo di impiego: navigazione oltre 6 miglia e fino a 12 miglia dalla costa (nautica da diporto).

  • Apertura: gonfiaggio automatico tramite bombola di gas azionata con cima di apertura.

  • Capacità: omologata per un numero massimo di persone (deve coprire tutte quelle a bordo).

  • Caratteristiche principali:

    • camere d’aria multiple per sicurezza

    • cime perimetrali di presa

    • scaletta o sistema di risalita

    • fondo isolante

    • generalmente priva di dotazioni complete d’altura (equipaggiamento ridotto).

  • Dotazioni essenziali (tipiche):

    • kit di base per la sopravvivenza

    • segnali di soccorso minimi

    • coltello e attrezzatura di sicurezza

    • eventuale ancora galleggiante.

  • Differenza rispetto alla zattera d’altura: minori dotazioni (di norma senza razioni e acqua o con equipaggiamento ridotto), progettata per tempi di attesa soccorsi più brevi.

  • Manutenzione: revisione dopo 3 anni e poi ogni 2 obbligatoria presso centri autorizzati secondo le scadenze del costruttore e normativa vigente.

Zattera di salvataggio costiera
Zattera di salvataggio costiera

Cintura di salvataggio

La cintura di salvataggio (o giubbotto salvagente) è un dispositivo individuale di sicurezza progettato per mantenere una persona a galla e, nei modelli omologati, per mantenerla con le vie respiratorie fuori dall’acqua, anche in caso di perdita di conoscenza.

Punti chiave da ricordare

  • Obbligo: deve esserci una cintura di salvataggio per ogni persona a bordo.

  • Omologazione: deve essere conforme alle norme vigenti (marchio CE/omologazione).

  • Caratteristiche principali:

    • adeguata spinta di galleggiamento (es. 100N o 150N per la nautica da diporto)

    • colore ad alta visibilità

    • dotata di fischietto

    • luce di segnalazione (nei modelli previsti o per navigazioni più impegnative)

    • sistema di chiusura sicuro e regolabile.

  • Tipologie:

    • a galleggiamento fisso (in schiuma)

    • autogonfiabile (manuale o automatico).

  • Taglia: deve essere adatta al peso della persona (obbligo di giubbotti per bambini se presenti a bordo).

  • Utilizzo: da indossare in caso di emergenza o quando le condizioni meteo-marine lo richiedono.

Cintura di salvataggio per unità navali
Cintura di salvataggio per unità navali

Salvagente anulare con sagola

Il salvagente anulare con sagola è un dispositivo di sicurezza destinato al recupero rapido di una persona caduta in mare. Viene lanciato verso il naufrago e, grazie alla cima galleggiante fissata all’anello, consente di mantenerlo a galla e di recuperarlo a bordo.

Punti chiave da ricordare

  • Funzione: soccorso immediato in caso di uomo a mare (MOB).

  • Sagola:

    • deve essere galleggiante (realizzato in poliuretano solitamente)

    • lunghezza minima circa 30 metri

  • Caratteristiche del salvagente:

    • forma anulare, materiale galleggiante

    • colore ad alta visibilità (arancione o simile)

    • facilmente accessibile e pronto all’uso.

  • Utilizzo:

    1. Lanciare il salvagente verso la persona in mare.

    2. Lasciare scorrere la cima.

    3. Recuperare il naufrago tirando la sagola.

  • Obbligo: previsto tra le dotazioni di sicurezza per la nautica da diporto (in base alla distanza dalla costa).

Salvagente anulare
Salvagente anulare

Boetta luminosa

La boetta luminosa elettrica è un dispositivo di segnalazione da collegare al salvagente anulare che, a contatto con l’acqua, si attiva automaticamente emettendo una luce. Serve a individuare rapidamente una persona caduta in mare, soprattutto in condizioni di scarsa visibilità o di notte.

Punti chiave da ricordare

  • Funzione: segnalare e rendere visibile la posizione dell’uomo a mare (MOB).

  • Attivazione:

    • automatica al contatto con l’acqua

    • luce continua o lampeggiante.

  • Installazione: fissata al salvagente anulare tramite supporto a sgancio rapido.

  • Caratteristiche:

    • galleggiante

    • luce ad alta intensità e visibilità a distanza

    • autonomia sufficiente per le operazioni di soccorso.

  • Obbligo: prevista tra le dotazioni di sicurezza per la nautica da diporto (per navigazioni oltre determinate distanze dalla costa).

Boetta luminosa
Boetta luminosa

Boetta fumogena

La boetta fumogena è un dispositivo di segnalazione da collegare al salvagente anulare che, a contatto con l’acqua, emette fumo colorato ad alta visibilità. Serve a indicare con precisione la posizione dell’uomo a mare, soprattutto di giorno.

Punti chiave da ricordare

  • Funzione: segnalare la posizione del naufrago durante le operazioni di recupero (MOB).
  • Attivazione: automatica al contatto con l’acqua.
  • Segnalazione: emissione di fumo arancione ben visibile a distanza.
  • Utilizzo: particolarmente efficace di giorno e con mare mosso o visibilità ridotta.
  • Installazione: fissata al salvagente anulare tramite supporto a sgancio rapido.
  • Caratteristiche: galleggiante e con autonomia sufficiente per consentire il recupero.

La boetta fumogena si attiva automaticamente a contatto con l’acqua ed emette fumo arancione per segnalare la posizione dell’uomo a mare, soprattutto di giorno.

Boetta luminosa e boetta fumogena

  • Boetta luminosa → notte / scarsa visibilità
  • Boetta fumogena → giorno
  • Spesso luminosa + fumogena sono installate insieme sul salvagente anulare.
Boetta fumogena
Boetta fumogena

🎇 Razzi a paracadute a luce rossa

Funzione:
Servono a segnalare un grave pericolo (distress) e richiedere soccorso, rendendo visibile la propria posizione anche a grande distanza.

Caratteristiche principali:

  • Vengono sparati verso l’alto
  • Raggiungono grande altezza (circa 300 m)
  • La luce rossa scende lentamente con paracadute
  • Durata: circa 40 secondi
  • Visibilità: fino a 30–40 km (soprattutto di notte)

👉 Ideali per farsi vedere da:

  • navi lontane
  • aerei
  • unità di soccorso

🔥 Fuochi a mano a luce rossa

Funzione:
Servono a segnalare la propria presenza in emergenza a distanza ravvicinata.

Caratteristiche principali:

  • Si accendono manualmente e si tengono in mano
  • Producono luce rossa intensa e fumo
  • Durata: circa 1 minuto
  • Visibilità: circa 5–6 km

👉 Ideali per:

  • segnalarsi a navi vicine
  • fase finale del soccorso

🧠 Differenza chiave

  • Razzo a paracadute 🚀
    👉 lunga distanza → “sono qui, venite a soccorrermi”
  • Fuoco a mano 🔥
    👉 breve distanza → “sono qui, sono proprio qui!”

⚠️ Uso corretto

  • Si usano solo in caso di reale emergenza
  • Sono dotazioni obbligatorie oltre certe distanze dalla costa
  • Devono essere in corso di validità

👉 “I razzi a paracadute a luce rossa segnalano emergenza a lunga distanza, mentre i fuochi a mano a luce rossa sono utilizzati per segnalazioni a breve distanza e localizzazione precisa.”

📊 Dotazioni pirotecniche di bordo (segnali di soccorso)

🔥 Tipo🎯 Funzione🌍 Visibilità⏱️ Durata🧠 Come ricordarlo
Razzo a paracadute rosso 🚀Segnalazione emergenza a lunga distanzafino a 30–40 km~40 sec👉 “sono qui, venite!”
Fuoco a mano rosso 🔥Segnalazione emergenza a breve distanza~5–6 km~60 sec👉 “sono qui vicino!”
Boetta fumogena arancione 💨Segnalazione diurna posizionevisibile di giorno (fumo)~3 min👉 “guardami di giorno”
Segnale fumogeno arancione (portatile) 🟧Segnalazione visiva diurna (simile boetta)medio raggiovariabile👉 “posizione visibile”
  • ROSSO = pericolo (sempre!)
  • ALTO (razzo) = lontano
  • MANO = vicino
  • ARANCIONE = giorno

⚠️ Tutti questi segnali indicano DISTRESS (pericolo grave)

  • Devono essere:
    • in corso di validità
    • facilmente accessibili
  • Uso improprio = sanzioni gravi

👉 Qual è la differenza tra razzo a paracadute e fuoco a mano?

✔️ Razzo → lunga distanza
✔️ Fuoco → breve distanza


👉 “I segnali pirotecnici rossi indicano emergenza: i razzi a paracadute sono visibili a grande distanza, mentre i fuochi a mano servono per segnalazioni ravvicinate; i segnali arancioni sono utilizzati di giorno.”


 

Distanza dalla costaDotazioni di sicurezza obbligatorie
Entro 300 m


Fiume

  1. Giubbotti di salvataggio,
  2. dotazioni minime di bordo

  1. Giubbotto di salvataggio
  2. salvagente 
Entro 1 miglio
  1. Giubbotti per tutti,
  2. salvagente anulare con cima,
  3. pompa di sentina o mezzo di esaurimento,
  4. estintore
Entro 3 migliaDotazioni precedenti +

  1. fanali regolamentari,
  2. segnalatore acustico
  3. 1 boetta fumogena
  4. 2 fuochi a mano 
Entro 6 migliaDotazioni precedenti +

  1. 1 boetta luminosa
  2. 2 boette fumogene
  3. 2 fuochi a mano
  4. 2 razzi a paracadute,
Entro 12 migliaDotazioni precedenti +

  1. 1 zattera autogonfiabile per navigazione costiera
  2. 1 boetta luminosa
  3. 2 boette fumogene,
  4. 2 fuochi a mano
  5. 2 razzi a paracadute,
  6. VHF
  7. bussola
  8. radioposizionamento
  9. segnalazione sonora

Entro 50 miglia

 

 

 

 

 

 


 

Senza limiti 

Dotazioni precedenti +

  1. Zattera di salvataggio,
  2. 3 fuochi a mano
  3. 3 razzi a paracadute
  4. cassetta pronto soccorso
  5. orologio
  6. binocolo
  7. barometro
  8. VHF fisso,
  9. carte nautiche e strumenti di carteggio
  10. radio posizionamento
  11. riflettore radar

 


Dotazioni precedenti +

  1. 3 boette fumogene
  2. 4 fuochi a mano
  3. 4 razzi a paracadute
  4. EPIRB

 

Distanza in miglia nauticheDistanza in chilometri
1 miglio1,852 km
3 miglia5,556 km
6 miglia11,112 km
12 miglia22,224 km
  • 12 miglia ≈ 22 km dalla costa segnano il passaggio alla navigazione d’altura.


Mezzi di salvataggio individuali e collettivi

I giubbotti di salvataggio devono essere presenti in numero pari alle persone a bordo, essere omologati e facilmente accessibili. Per i bambini sono obbligatori giubbotti di taglia adeguata.

Il salvagente anulare con cima consente il recupero rapido di una persona in mare, mentre la zattera di salvataggio, obbligatoria oltre le 12 miglia, permette la sopravvivenza in caso di abbandono dell’unità.


Segnali di soccorso e segnalazione

I segnali di soccorso servono a richiamare l’attenzione delle altre unità o dei mezzi di soccorso:

  • razzi a paracadute per segnalazioni a lunga distanza
  • fuochi a mano per segnalazioni ravvicinate
  • boette fumogene per segnalazioni diurne

Tutti i dispositivi devono essere in corso di validità.


Dotazioni antincendio e sicurezza tecnica

Le unità da diporto devono essere dotate di:

  • estintori omologati
  • pompa di sentina o mezzo di esaurimento
  • ancora con cima o catena
  • cime e parabordi

Queste attrezzature consentono di affrontare incendi, allagamenti e avarie.


Strumenti di navigazione e comunicazione

Bussola, carte nautiche o GPS, apparato VHF e segnalatori acustici sono fondamentali per la sicurezza della navigazione e per la gestione delle emergenze, soprattutto nelle navigazioni oltre le 6 e 12 miglia.


Responsabilità del comandante

Il comandante dell’unità è responsabile della presenza, dell’efficienza e dell’accessibilità delle dotazioni di sicurezza. Avere le dotazioni a bordo non basta: devono essere pronte all’uso e funzionanti.


Le attenzioni dovute

Le dotazioni di sicurezza non sono un semplice obbligo normativo, ma uno strumento indispensabile per navigare in modo consapevole e responsabile. Conoscere l’equipaggiamento richiesto in base alla distanza dalla costa è fondamentale per la sicurezza propria e degli altri.


L’argomento in dettaglio

Dotazioni di sicurezza in base alla distanza dalla costa

La normativa distingue le dotazioni obbligatorie in funzione della navigazione consentita:

▶ Entro 300 metri dalla costa

  • Mezzi di salvataggio individuali (giubbotti)

  • Dotazioni minime di bordo

⚠️ Navigazione limitata, tipica di tender o attività balneari.

Dotazioni minime di bordo

  • Remi o pagaie (se l’unità è senza motore o con motore non affidabile)

  • Mezzo di segnalazione acustica

    • es. fischietto o tromba manuale

  • Cima (corda) adeguata per eventuali manovre o ormeggio

  • Dispositivo di ancoraggio leggero (ancora o equivalente), se necessario per il tipo di mezzo

  • Eventuale mezzo per esaurimento acqua (es. sassola o secchio), soprattutto per piccoli natanti


▶ Entro 1 miglio dalla costa

  • Giubbotti di salvataggio per ogni persona a bordo

  • Salvagente anulare con cima

  • Pompa di sentina o altro mezzo di esaurimento

  • Estintore (se previsto)


▶ Entro 3 miglia dalla costa

  • Tutte le dotazioni precedenti

  • Fanali regolamentari

  • Segnali sonori (fischietto o tromba)


▶ Entro 6 miglia dalla costa

  • Razzi a paracadute a luce rossa (2)

  • Fuochi a mano a luce rossa (2)

  • Boetta fumogena galleggiante (1)

  • Bussola

  • Carte nautiche o strumenti elettronici equivalenti


▶ Entro 12 miglia dalla costa

  • Razzi a paracadute (4)

  • Fuochi a mano (4)

  • Boette fumogene (2)

  • Apparato VHF

  • Ancora con cima o catena

  • Strumenti di navigazione completi


▶ Oltre 12 miglia dalla costa

  • Tutte le dotazioni precedenti

  • Zattera di salvataggio omologata

  • EPIRB o dispositivo di localizzazione

  • VHF fisso

  • Dotazioni ridondanti di sicurezza


Mezzi di salvataggio individuali e collettivi

Giubbotti di salvataggio

Devono essere:

  • omologati

  • in numero pari alle persone a bordo

  • della taglia corretta

👉 I bambini devono avere giubbotti specifici.

Salvagente anulare

  • Deve essere facilmente accessibile

  • Dotato di cima galleggiante

  • Utile per il recupero uomo a mare

Zattera di salvataggio

Obbligatoria per la navigazione oltre le 12 miglia, consente la sopravvivenza in caso di abbandono dell’unità.


Segnali di soccorso e segnalazione

I segnali di soccorso servono a richiamare l’attenzione di altre unità o dei mezzi di soccorso:

  • Razzi a paracadute → segnalazione a lunga distanza

  • Fuochi a mano → segnalazione ravvicinata

  • Boette fumogene → segnalazione diurna

⚠️ Devono essere in corso di validità.


Dotazioni antincendio e di sicurezza tecnica

  • Estintori omologati (numero e capacità variabili)

  • Pompa di sentina o secchio con cima

  • Ancora adeguata al tipo di fondale

  • Cime e parabordi

Queste dotazioni permettono di affrontare incendi, allagamenti e avarie.


Strumenti di navigazione e comunicazione

  • Bussola magnetica

  • Carte nautiche aggiornate o GPS cartografico

  • Apparato VHF (obbligatorio oltre 6 o 12 miglia)

  • Mezzi di segnalazione sonora

Essenziali per orientamento, sicurezza e richiesta di soccorso.


Controllo e responsabilità del comandante

Il comandante dell’unità è sempre responsabile:

  • della presenza

  • dell’efficienza

  • dell’accessibilità delle dotazioni

👉 Avere le dotazioni a bordo non basta: devono essere pronte all’uso.


In sintesi

  • Le dotazioni di sicurezza variano con la distanza dalla costa

  • Servono a prevenire e gestire le emergenze

  • Sono obbligatorie per legge

  • Sono un elemento centrale della sicurezza della navigazione


Sviluppo degli incendi e classi di fuoco in barca e in navigazione

A bordo di un’unità da diporto, lo sviluppo di un incendio è particolarmente rapido e pericoloso a causa degli spazi ristretti, della presenza di carburanti, impianti elettrici e materiali infiammabili.

Un incendio nasce quando sono presenti contemporaneamente combustibile, comburente (ossigeno) e una sorgente di innesco (triangolo del fuoco), come scintille elettriche, surriscaldamenti del motore o fiamme libere.

In navigazione o all’ormeggio, le vibrazioni, le perdite di carburante e la scarsa ventilazione possono accelerare la propagazione delle fiamme e dei fumi tossici, rendendo essenziale un intervento immediato e mirato.

Per questo motivo, gli incendi a bordo vengono classificati in base al materiale coinvolto:

  • classe A (materiali solidi come legno, tessuti e arredi),
  • classe B (liquidi infiammabili come benzina, gasolio e oli),
  • classe C (gas infiammabili come GPL o metano)
  • classe E (apparecchiature elettriche sotto tensione).

Conoscere le classi di fuoco è fondamentale per scegliere il corretto estintore di bordo e intervenire in sicurezza, evitando l’uso di mezzi di spegnimento inappropriati che potrebbero aggravare la situazione o mettere a rischio l’equipaggio.

🔥 Sviluppo degli incendi a bordo – Scheda riassuntiva

  • A bordo di una barca l’incendio si sviluppa molto rapidamente per spazi chiusi, ventilazione ridotta e presenza di carburanti.

  • Il fuoco nasce quando sono presenti combustibile, ossigeno e innesco (triangolo del fuoco).

  • Le principali cause d’incendio in navigazione sono:

    • perdite di carburante o vapori di benzina,

    • cortocircuiti e impianti elettrici difettosi,

    • surriscaldamento del motore,

    • uso improprio di fornelli o fiamme libere.

  • Fumi e gas tossici possono rendere l’ambiente inagibile in pochi minuti.

  • È fondamentale intervenire subito, utilizzando l’estintore adatto alla classe di fuoco.

  • Usare un estintore sbagliato può peggiorare l’incendio e mettere in pericolo l’equipaggio.


🔥 Classi di fuoco a bordo

Classe di fuocoMateriali coinvoltiEsempi tipici in barcaEstintore consigliato
1- Classe AMateriali solidiLegno, tessuti, imbottiture, arrediAcqua nebulizzata, Schiuma
2- Classe BLiquidi infiammabiliBenzina, gasolio, oli, verniciSchiuma,
Polvere
3 – Classe CGas infiammabiliGPL, metanoPolvere
4 – Classe DMetalli combustibiliMagnesio, sodio, alluminio in polvereCO₂ (Anidride carbonica),
Polvere
5 – Classe EApparecchi elettrici sotto tensioneQuadri elettrici, motore elettrico, impianto di bordoCO₂ (Anidride carbonica),
Polvere
6 – Classe FOli e grassi alimentariOlio di frittura, grassi da cucinaSchiuma

Effetti dei materiali estinguenti:

  • Acqua → raffreddamento
  • Schiuma → soffocamento e raffreddamento
  • Polvere → inibizione della combustione
  • CO2 → soffocamento e raffreddamento

Versatilità dell’estintore a polvere

L’estintore a polvere è considerato “universale” perché il suo contenuto (polveri chimiche secche) è in grado di interrompere diversi tipi di combustione, agendo su più fronti contemporaneamente.

🔥 Come funziona

La polvere spegne il fuoco attraverso tre meccanismi:

  • Soffocamento → crea una barriera tra combustibile e ossigeno

  • Raffreddamento (limitato) → abbassa leggermente la temperatura

  • Inibizione chimica → blocca la reazione a catena della combustione

👉 Questo triplo effetto è il motivo principale della sua versatilità.

🧯 Perché copre più classi di incendio

Le polveri (soprattutto ABC) sono efficaci su:

  • Classe A → solidi (legno, carta)

  • Classe B → liquidi infiammabili (benzina, alcol)

  • Classe C → gas (metano, GPL)

Inoltre:

  • Possono essere usate su apparecchiature elettriche (non conducono elettricità)

⚠️ Nota: non tutte le polveri coprono tutto:

  • Le polveri standard (ABC) NON sono adatte a:

    • Classe D (metalli combustibili)

    • Classe F (oli da cucina)

⚠️ Limiti dell’estintore a polvere

  • Lascia residui sporchi e corrosivi

  • Può danneggiare elettronica

  • Riduce la visibilità durante l’uso

  • Non raffredda molto → possibile riaccensione

✅ In sintesi

L’estintore a polvere è così diffuso perché:

  • agisce su più meccanismi del fuoco

  • funziona su diverse classi (A, B, C ed elettriche)

  • è efficace e rapido

👉 Però non è davvero “per tutte” le classi: è molto versatile, ma non universale al 100%.


⚠️ Nota importante

  • Mai usare acqua su incendi di classe B o E.
  • A bordo sono generalmente presenti estintori a polvere perché efficaci su più classi di fuoco.
  • Gli estintori devono essere facilmente accessibili e regolarmente controllati.

❌ Perché NON usare acqua sugli incendi di classe B e classe E

🔥 Classe B – Liquidi infiammabili

(Benzina, gasolio, oli, solventi)

  • L’acqua non spegne i liquidi infiammabili.

  • Benzina e gasolio galleggiano sull’acqua.

  • Gettando acqua:

    • il liquido incendiato si espande,

    • le fiamme si propagano più velocemente,

    • l’incendio può “scappare” fuori dal punto iniziale.

  • Su una barca questo può significare:

    • coinvolgimento immediato del vano motore,

    • esplosione dei vapori,

    • perdita totale del controllo della situazione.

👉 Risultato: l’acqua aggrava l’incendio di classe B.


⚡ Classe E – Apparecchi elettrici sotto tensione

(Quadri, impianto elettrico, batterie, motore elettrico)

  • L’acqua è conduttrice di elettricità.

  • Usarla su parti sotto tensione può causare:

    • folgorazione dell’operatore,

    • cortocircuiti,

    • arco elettrico,

    • propagazione dell’incendio.

  • In ambiente marino, con umidità e superfici metalliche:

    • il rischio elettrico è molto più elevato.

👉 Risultato: grave pericolo per la vita dell’equipaggio.


🔺 Cos’è il triangolo del fuoco

Il triangolo del fuoco rappresenta le tre condizioni indispensabili perché un incendio possa nascere e svilupparsi. Questi tre elementi sono: combustibile, comburente (ossigeno) e sorgente di innesco (calore o scintilla). Se anche uno solo di questi elementi viene a mancare, il fuoco non può accendersi oppure si spegne. A bordo di un’unità da diporto, il triangolo del fuoco è particolarmente rilevante perché carburanti, impianti elettrici e fonti di calore sono spesso presenti in spazi ristretti e poco ventilati. Le tecniche di spegnimento degli incendi si basano proprio sull’eliminazione di almeno uno dei tre lati del triangolo: raffreddamento (togliere calore), soffocamento (togliere ossigeno) o separazione del combustibile.

Triangolo del fuoco
Triangolo del fuoco

Nel triangolo del fuoco (combustibile, calore, comburente), il comburente è la sostanza che permette la combustione accettando elettroni.

🔬 Cosa succede chimicamente al comburente?

  • Il comburente (di solito ossigeno, O₂) si riduce
  • Questo significa che acquista elettroni dal combustibile
  • Durante la reazione forma nuovi composti (es. ossidi)

👉 Esempio semplice:

  • Il carbonio (combustibile) reagisce con O₂
  • Il carbonio perde elettroni → si ossida
  • L’ossigeno acquista elettroni → si riduce
  • Si forma CO₂

⚖️ Il comburente si riduce

  • Combustibile → ossidazione (perde elettroni)
  • Comburente → riduzione (acquista elettroni)

🧠 Idea chiave

La combustione è sempre una reazione redox:

  • una sostanza si ossida

  • l’altra si riduce
    ➡️ avvengono insieme, sempre

Riassunto rapido:

👉 Il comburente (ossigeno) si riduce, non si ossida, perché prende elettroni dal combustibile

🔬 Reazione tipica (combustione del carbonio):

C+O2→CO2C + O_2 \rightarrow CO_2C+O2​→CO2​

⚖️ Cosa succede davvero:

  • Carbonio (C) → si ossida
    👉 perde elettroni

  • Ossigeno (O₂) → si riduce
    👉 acquista elettroni

✔️ Quindi:

  • combustibile (carbonio) = ossidazione

  • comburente (ossigeno) = riduzione

Risultato finale:

👉 Si forma CO₂ (anidride carbonica)

🔍 Dettaglio interessante:

Nel prodotto finale:

  • il carbonio è in uno stato più “ossidato”

  • l’ossigeno è in uno stato più “ridotto” rispetto a prima

📌 Riassunto pulito:

✔ Il carbonio perde elettroni
✔ L’ossigeno li acquista
✔ Si forma CO₂
✔ È una reazione redox (ossidoriduzione)


Perché un incendio si può estinguere abbassando sensibilmente la temperatura?

Perché ci sia fuoco servono sempre tre elementi:

  • Combustibile
  • Comburente (ossigeno)
  • Calore

👉 Se togli anche solo uno di questi, il fuoco si spegne.

❄️ Cosa succede abbassando la temperatura

Quando abbassi la temperatura:

  • il combustibile non produce più vapori infiammabili
  • le reazioni chimiche della combustione rallentano e si fermano
  • si scende sotto la temperatura di accensione

👉 In pratica, il fuoco “non riesce più a sostenersi”.

⚠️ Attenzione

Il raffreddamento funziona bene quando:

  • il combustibile è solido
  • il fuoco dipende molto dal calore

Funziona meno bene:

  • con gas o liquidi infiammabili
  • dove serve anche soffocare o interrompere la reazione chimica

Gli estintori

Tipi di estintore: caratteristiche e usi

Gli estintori si distinguono in base all’agente estinguente contenuto e sono progettati per spegnere specifiche classi di incendio. A bordo delle unità da diporto, la scelta dell’estintore è fondamentale perché gli incendi possono coinvolgere carburanti, impianti elettrici e materiali solidi in spazi ristretti. Ogni estintore agisce eliminando uno o più elementi del triangolo del fuoco: raffreddamento, soffocamento o separazione del combustibile. Conoscere tipi, caratteristiche e limiti d’uso degli estintori è essenziale sia per la sicurezza reale sia per rispondere correttamente alle domande d’esame della patente nautica.


Scheda riassuntiva – Tipi di estintore

  1. Estintore ad acqua
  2. Estintore a polvere
  3. Estintore a CO2
  4. Estintore schiuma

🔴 1. Estintore ad acqua

  • Agente: acqua
  • Azione: raffreddamento
  • Classi di fuoco: A
  • Usi: materiali solidi (legno, carta, tessuti)
  • Vietato su: classi B ed E
  • ⚠️ Non indicato a bordo per incendi elettrici o carburanti

🟡 2. Estintore a schiuma

  • Agente: miscela schiumogena
  • Azione: soffocamento + raffreddamento
  • Classi di fuoco: A – B
  • Usi: incendi di liquidi infiammabili
  • Limiti: non adatto su impianti elettrici sotto tensione

⚪ 3. Estintore a polvere

  • Agente: polveri chimiche

  • Azione: inibizione della combustione

  • Classi di fuoco: A – B – C – E

  • Usi: estintore più versatile

  • ✅ Il più diffuso a bordo

  • ⚠️ Riduce la visibilità e sporca gli impianti


⚫ 4. Estintore a CO₂ (anidride carbonica)

  • Agente: gas CO₂

  • Azione: soffocamento

  • Classi di fuoco: C – E

  • Usi: quadri e motori elettrici

  • ✅ Non lascia residui

  • ⚠️ Poco efficace in ambienti aperti


📊 Tabella riepilogativa – Estintori e utilizzo

Tipo di estintoreClassi di fuocoUso principaleNote importanti
AcquaAMateriali solidiMai su B ed E
SchiumaA – B – FLiquidi infiammabiliNo su elettrico
PolvereA – B – C – D – EUso universaleSporca, ma efficace
CO₂B – D – EElettrico e carburantiNon raffredda

🧠 Frase da ricordare

Gli estintori si classificano in base all’agente estinguente e devono essere utilizzati solo sulle classi di incendio per cui sono omologati.


Modalità di utilizzo degli estintori

🧯 Utilizzo corretto degli estintori a bordo

L’uso corretto dell’estintore è fondamentale per spegnere un principio di incendio senza mettere a rischio l’equipaggio o peggiorare la situazione. Prima di intervenire è necessario mantenere la calma, valutare il tipo di incendio e assicurarsi di avere una via di fuga alle spalle. L’estintore va utilizzato solo su focolai iniziali, avvicinandosi con cautela e operando controvento quando possibile. È indispensabile dirigere il getto alla base delle fiamme e non verso l’alto, muovendo l’erogazione in modo controllato e progressivo. In ambiente nautico, particolare attenzione va posta agli incendi elettrici e ai vapori di carburante, evitando l’uso di estintori non idonei. Un intervento tempestivo e corretto può prevenire danni gravi e garantire la sicurezza a bordo.


🧯 Scheda riassuntiva – Come usare correttamente un estintore

✅ Prima dell’uso

  • Identificare la classe di incendio

  • Scegliere l’estintore adatto

  • Assicurarsi una via di fuga libera

  • Posizionarsi sopravento


▶️ Durante l’uso

  • Togliere la sicura

  • Impugnare l’estintore saldamente

  • Dirigere il getto alla base delle fiamme

  • Azionare l’estintore con getti brevi e controllati

  • Avanzare solo se l’incendio diminuisce


⛔ Cosa NON fare

  • Non usare l’estintore su incendi già estesi

  • Non dirigere il getto verso l’alto

  • Non usare acqua su incendi di classe B ed E

  • Non voltare mai le spalle al fuoco senza via di fuga


🔚 Dopo lo spegnimento

  • Sorvegliare l’area per evitare riaccensioni

  • Aerare i locali

  • Sostituire o revisionare l’estintore usato


🧠 Frase chiave

L’estintore va utilizzato solo su focolai iniziali, agendo alla base delle fiamme e mantenendo sempre una via di fuga.


Contro vento, sottovento e sopra vento

Se il vento proviene dalle spalle dell’operatore, la schiena è sopravento e il volto è sottovento; se si cammina nella stessa direzione del vento, si procede a vento a favore.

  • SOPRA vento = controvento
  • SOTTO vento = con il vento (alle spalle)


Estintori da tenere a bordo

Il numero e il posizionamento degli estintori a bordo di una imbarcazione è stabilito:

  • è scritto nel Manuale del proprietario (il manuale delle istruzione di una imbarcazione) per le imbarcazioni marcate CE
  • è stabilito dal Codice della nautica per le imbarcazioni non marcate CE

Il numero minimo di estintori è di 1 nel posto di guida e 1 in ciascun locale.

Estintore
Estintore

Incendio a bordo: compiti del comandante e dell’equipaggio

L’incendio a bordo è una delle emergenze più gravi in navigazione. La tempestività, l’organizzazione e il rispetto delle procedure sono fondamentali per contenere il rischio e salvaguardare vite umane e unità. Il comandante assume la direzione delle operazioni, mentre l’equipaggio collabora seguendo ordini precisi e coordinati.


Ruolo del comandante in caso di incendio a bordo

Il comandante è il responsabile assoluto della sicurezza dell’unità e delle persone a bordo. In caso di incendio deve:

  • Mantenere la calma e valutare rapidamente tipo, posizione e intensità del fuoco.

  • Dare l’allarme all’equipaggio e ai passeggeri.

  • Ridurre i rischi immediati, rallentando o fermando l’unità se necessario.

  • Spegnere o isolare le fonti di alimentazione (motore, carburante, impianto elettrico).

  • Coordinare l’uso degli estintori e delle dotazioni antincendio.

  • Decidere l’eventuale abbandono dell’unità, solo se l’incendio non è controllabile.


Operazioni immediate dell’equipaggio

L’equipaggio deve agire in modo ordinato, seguendo le indicazioni del comandante:

  • Indossare i giubbotti di salvataggio, se ordinato.

  • Allontanare i passeggeri dalla zona dell’incendio.

  • Preparare e utilizzare gli estintori più adatti (a polvere, CO₂, schiuma).

  • Chiudere prese d’aria, boccaporti e sportelli per limitare l’ossigeno.

  • Tenere pronti mezzi di segnalazione e comunicazione.


Incendio nel vano motore: procedure specifiche

L’incendio nel vano motore è particolarmente pericoloso. Le operazioni corrette sono:

  • Spegnere immediatamente il motore.

  • Chiudere l’alimentazione del carburante.

  • Non aprire il cofano per evitare l’afflusso di ossigeno.

  • Utilizzare l’impianto fisso antincendio, se presente, oppure introdurre l’estintore dall’apposita apertura.

  • Monitorare la situazione prima di riaprire il vano.


Uso corretto degli estintori a bordo

Gli estintori devono essere sempre accessibili e in efficienza. In caso di incendio:

  • Puntare alla base delle fiamme, non alla sommità.

  • Agire controvento, se possibile.

  • Utilizzare brevi scariche controllate.

  • Non esaurire tutti gli estintori su un solo punto senza risultato.


Prevenzione incendi a bordo

La prevenzione è parte integrante della sicurezza nautica:

  • Controllo periodico di impianto elettrico e carburante.
  • Corretta ventilazione del vano motore.
  • Presenza e manutenzione delle dotazioni antincendio.
  • Formazione dell’equipaggio sulle procedure di emergenza.

Segnali luminosi di soccorso a bordo 

I segnali luminosi di soccorso sono dotazioni di sicurezza obbligatorie sulle unità da diporto. Servono a segnalare una situazione di pericolo e a rendere l’imbarcazione o le persone in mare visibili ai soccorritori, soprattutto di notte o con scarsa visibilità.

Principali segnali luminosi presenti a bordo:

  • Razzi a paracadute a luce rossa

    • Visibili a grande distanza

    • Usati per segnalare emergenza a navi o soccorsi lontani

  • Fuochi a mano a luce rossa

    • Visibilità a distanza medio-breve

    • Si usano quando il mezzo di soccorso è già in vista

  • Boetta luminosa galleggiante

    • Segnala la posizione di una persona caduta in mare

    • Deve restare accesa e visibile sull’acqua

  • Luce stroboscopica o lampeggiante

    • Applicata al giubbotto di salvataggio

    • Facilita l’individuazione della persona in mare di notte

Regole fondamentali di utilizzo:

  • Usare i segnali solo in caso di reale emergenza

  • Impiegarli in modo mirato e non simultaneo

  • Accompagnarli, se possibile, con una richiesta di soccorso via radio

La conoscenza e il corretto uso dei segnali luminosi di soccorso sono fondamentali per la sicurezza in mare e rientrano tra gli argomenti chiave per la patente nautica.

Mini tabella riassuntiva – Segnali luminosi di soccorso

Segnale luminosoColoreQuando si usaA cosa serve
Razzo a paracaduteRossoSoccorso lontanoSegnalare emergenza a grande distanza
Fuoco a manoRossoSoccorso in vistaIndicare con precisione la posizione
Boetta luminosaBiancaUomo a mareSegnalare il punto di caduta in acqua
Luce stroboscopicaBiancaPersona in mare di notteAumentare la visibilità del naufrago

Da ricordare:
👉 Rosso = pericolo e richiesta di soccorso
👉 Bianco = localizzazione e visibilità


Soccorso lontano e soccorso vicino

Nel linguaggio della sicurezza in mare e della patente nautica, con i termini soccorso lontano e soccorso vicino si indica la distanza del mezzo di soccorso rispetto all’unità in difficoltà. Questa distinzione serve a scegliere il segnale luminoso più efficace.


Soccorso lontano

Si parla di soccorso lontano quando:

  • Non si vede alcuna nave o mezzo di soccorso nelle vicinanze

  • I soccorritori sono a grande distanza

  • È necessario attirare l’attenzione da molto lontano

Segnale tipico:

  • Razzo a paracadute a luce rossa

    • Sale in quota

    • Resta visibile per diversi secondi

    • È percepibile a molti chilometri di distanza

👉 Serve a farsi individuare, non a indicare il punto preciso.


Soccorso vicino

Si parla di soccorso vicino quando:

  • Il mezzo di soccorso è già visibile

  • La nave, l’elicottero o l’unità SAR è nelle immediate vicinanze

  • Occorre indicare con precisione la posizione

Segnale tipico:

  • Fuoco a mano a luce rossa

    • Visibile a breve/media distanza

    • Indica il punto esatto dell’emergenza

👉 Serve a guidare il soccorso, non a richiamarlo.


Differenza chiave da ricordare per l’esame

Soccorso lontano = devo farmi vedere
Soccorso vicino = devo farmi localizzare


Mini confronto rapido

Tipo di soccorsoDistanzaScopoSegnale usato
Soccorso lontanoGrandeRichiamare attenzioneRazzo a paracadute
Soccorso vicinoRidottaIndicare la posizioneFuoco a mano
  • Guarda anche: la Sicurezza della navigazione e dei marittimi sul sito della Capitaneria di porto e della Guardia costiera 

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