Il COLREG (spesso scritto erroneamente COLAREG) è il regolamento internazionale che stabilisce le norme per prevenire le collisioni in mare. In teoria nautica è uno degli argomenti fondamentali per la sicurezza della navigazione e per la preparazione alla patente nautica.

- Guarda anche: Ancoraggio e ormeggio
Cos’è il COLREG
Il COLREG è l’acronimo di “Convention on the International Regulations for Preventing Collisions at Sea” (Convenzione internazionale per prevenire gli abbordi in mare), adottata nel 1972 dall’International Maritime Organization (IMO) ed entrata in vigore nel 1977.
COLREG
- Convention on the International Regulations for Preventing Collisions at Sea
- Convenzione internazionale per prevenire gli abbordi in mare
Si tratta di un insieme di regole che definiscono:
- i comportamenti delle unità in navigazione
- le precedenze tra imbarcazioni
- i segnali luminosi e sonori
- le forme e i fanali da esporre
- le manovre per evitare collisioni
A cosa serve nella pratica
Il COLREG stabilisce chi deve dare la precedenza e come comportarsi nelle situazioni di rischio, ad esempio:
- incontro tra due unità a motore
- rotta di collisione
- sorpasso
- incrocio tra imbarcazioni
- navigazione con visibilità ridotta
L’obiettivo principale è:
evitare gli abbordi e garantire la sicurezza della navigazione
Principali sezioni del COLREG
Regole di governo e di manovra
precedenze
comportamento in rotte di collisione
Fanali e segnali diurni
Segnali sonori e luminosi
Regole in condizioni di scarsa visibilità
Regole di precedenza
L’ordine di chi deve essere evitato fa riferimento alle Regole Internazionali per Prevenire gli Abbordi in Mare (COLREG), che stabiliscono chi ha la precedenza in base alla capacità di manovra dell’unità.
L’idea chiave è:
più una nave ha limitazioni nel manovrare, maggiore è la sua priorità.
- Nave che non governa
- Nave vincolata dal suo pescaggio
- Nave con manovrabilità limitata (draga mine)
- Nave da pesca professionale
- Nave a vela
- Nave a motore
Ordine gerarchico di precedenza (dal più “protetto” al meno)
1. Nave non governabile (NUC – Not Under Command)
- Non può manovrare a causa di avaria o situazione eccezionale.
- Tutte le altre devono evitarla.
2. Nave con manovrabilità limitata (RAM – Restricted in Ability to Manoeuvre)
Esempi:
- Draghe
- Posacavi
- Dragamine
- Navi impegnate in lavori subacquei o operazioni speciali
3. Nave vincolata dal suo pescaggio (CBD – Constrained by Draught)
Navi (tipicamente grandi mercantili) che, per profondità limitata, non possono deviare liberamente dalla rotta.
4. Nave impegnata nella pesca professionale
Solo se sta effettivamente pescando con attrezzi che limitano la manovra (reti, palangari, ecc.).
5.Nave a vela
6.Nave a motore
È quella con meno priorità e che, nella maggior parte dei casi, deve dare la precedenza.
Il rilevamento
Il rilevamento – Il rilevamento è l’angolo formato tra la prua della propria imbarcazione e la direzione in cui si trova un’altra nave o un punto di riferimento.
Nel COLREG (Regolamento internazionale per prevenire gli abbordi in mare) uno dei principi fondamentali per valutare il rischio di collisione è osservare il rilevamento di un’altra imbarcazione. Il rilevamento è l’angolo con cui una nave viene vista rispetto alla prua della propria unità, espresso in gradi a dritta o a sinistra.
Il rilevamento a cui si riferisce il COLREG è dunque l’angolo sotto cui vedi un’altra nave rispetto alla prua della tua imbarcazione. Non è la distanza, ma la direzione dell’altra nave rispetto a te.
Facciamo un esempio
Immagina di essere al timone della tua barca:
- 0° = esattamente davanti alla prua.
- 90° a dritta = perfettamente sul lato destro.
- 90° a sinistra (270°) = perfettamente sul lato sinistro.
- 180° = esattamente a poppa.
Se osservi un’altra nave, puoi dire ad esempio:
- “La vedo a 30° a dritta.”
- Oppure “La vedo a 70° a sinistra.”
Quello è il rilevamento relativo.

Rilevamento costante = traiettorie convergenti = rischio di collisione o abbordo
Se, durante la navigazione, il rilevamento dell’altra nave rimane costante mentre la distanza tra le due imbarcazioni diminuisce progressivamente, significa che entrambe stanno convergendo verso lo stesso punto di mare nello stesso momento.
In questa situazione esiste un concreto rischio di collisione, poiché nessuna delle due unità sta passando chiaramente a prua o a poppa dell’altra.
Rilevamento variabile = traiettorie non convergenti = < rischio di collisione o abbordo
Al contrario, se il rilevamento varia nel tempo, significa che le traiettorie non sono convergenti e il pericolo di abbordo tende a ridursi o a scomparire.
Per questo motivo il COLREG stabilisce che, quando il rilevamento resta invariato e la distanza diminuisce, il comandante deve considerare presente il rischio di collisione e adottare tempestivamente le manovre previste dal regolamento per garantire la sicurezza della navigazione.
Differenza tra abbordo e collisione
Abbordo
L’abbordo è l’urto tra due o più unità navali (imbarcazioni, navi, motoscafi, barche a vela, ecc.).
Esempio:
- Due motoscafi si urtano durante la navigazione.
- Una nave mercantile entra in contatto con un peschereccio.
➡️ In questi casi si parla di abbordo.
Collisione
La collisione è un termine più generico e indica l’urto di una nave contro qualsiasi ostacolo, sia mobile sia fisso.
Può trattarsi di:
- un’altra nave;
- una banchina;
- un molo;
- uno scoglio;
- un relitto;
- un pontile;
- una boa.
➡️ Ogni abbordo è una collisione, ma non ogni collisione è un abbordo.
| Termine | Contro cosa avviene l’urto? |
|---|---|
| Abbordo | Solo contro un’altra unità navale |
| Collisione | Contro un’altra nave oppure contro qualsiasi ostacolo fisso o mobile |
Differenza tra abbordo e abbordaggio
La differenza è importante perché i due termini hanno significati completamente diversi.
| Termine | Significato |
|---|---|
| Abbordo | Urto accidentale tra due o più unità navali. |
| Abbordaggio | Avvicinamento intenzionale di una nave a un’altra per salirvi a bordo. |
Abbordo
L’abbordo è una collisione involontaria tra due imbarcazioni. È proprio questo il tipo di evento che il COLREG cerca di prevenire stabilendo le regole di precedenza, i segnali luminosi e le norme di condotta.
Esempio:
- Due motoscafi si urtano durante una manovra.
- Un traghetto collide con un peschereccio.
➡️ In entrambi i casi si parla di abbordo.
Abbordaggio
L’abbordaggio è invece un’azione volontaria con cui una nave si affianca a un’altra per consentire alle persone di salire a bordo.
Può avvenire:
- durante un’operazione militare;
- durante un controllo della Guardia Costiera o della Guardia di Finanza;
- in operazioni di soccorso;
- in passato, durante gli assalti dei pirati.
➡️ L’abbordaggio non implica necessariamente una collisione: le due navi possono affiancarsi senza urtarsi.
Lo schema di separazione del traffico
Lo schema di separazione del traffico (in inglese Traffic Separation Scheme – TSS) è un sistema di corsie di navigazione istituito nelle aree marittime più trafficate per organizzare il transito delle navi, ridurre il rischio di abbordi e rendere la navigazione più sicura.
In pratica, funziona in modo simile a un’autostrada: le navi che procedono in una direzione navigano in una corsia dedicata, mentre quelle che viaggiano nel senso opposto utilizzano una corsia separata. Tra le due corsie è presente una zona di separazione, che normalmente non deve essere percorsa se non in casi particolari previsti dal COLREG. Questo sistema è adottato in stretti, canali e rotte commerciali ad alta intensità di traffico, dove il numero di navi in transito è molto elevato.
Caratteristiche principali
- 🚢 Organizza il traffico navale in corsie distinte.
- ⚓ Separa le navi che procedono in direzioni opposte.
- Riduce il rischio di collisioni e migliora la sicurezza della navigazione.
- 🌍 È disciplinato dalla Regola 10 del COLREG.
Lo schema di separazione del traffico (Traffic Separation Scheme – TSS) è un sistema di corsie di navigazione che organizza il traffico delle navi nelle aree marittime più trafficate, separando i flussi in direzioni opposte per ridurre il rischio di abbordi e aumentare la sicurezza della navigazione.

Il cono nero con il vertice rivolto verso il basso
Il cono nero con il vertice rivolto verso il basso è uno dei segnali diurni previsti dal COLREG e indica che una barca a vela sta navigando anche con il motore acceso.
Le mure di una barca a vela
Nel linguaggio della navigazione a vela, le mure indicano il lato della barca da cui proviene il vento, un concetto fondamentale per comprendere le regole di precedenza previste dal COLREG (Regolamento Internazionale per Prevenire gli Abbordi in Mare).
Quando il vento colpisce l’unità dal lato destro, la barca si definisce mure a dritta; se invece il vento arriva dal lato sinistro, si parla di mure a sinistra. È importante non confondere le mure con la posizione delle vele: queste ultime, infatti, si trovano sempre sul lato opposto rispetto a quello da cui soffia il vento.
Ad esempio, con il vento proveniente da dritta, le vele saranno orientate verso sinistra, ma l’imbarcazione resterà comunque mure a dritta.
Questa distinzione è essenziale perché, quando due barche a vela si incrociano con il vento proveniente da lati opposti, l’unità mure a dritta ha diritto di precedenza, mentre quella mure a sinistra deve manovrare per evitare l’abbordo. Conoscere il significato delle mure consente quindi di interpretare correttamente le situazioni di navigazione e di affrontare con maggiore sicurezza sia l’esame per la patente nautica sia la navigazione reale.
- Mure a dritta → ha diritto di precedenza.
- Mure a sinistra → deve lasciare il passo.

Fanali delle navi
I fanali di navigazione sono stabiliti dalle COLREG (Regole Internazionali per Prevenire gli Abbordi in Mare) e servono a indicare posizione, direzione di moto e tipo di unità durante la navigazione notturna o con scarsa visibilità.
Ogni nave deve essere sempre riconoscibile a 360°.
I fanali sono obbligatori oltre 1 miglio dalla costa.
Un’imbarcazione da diporto, in navigazione diurna entro 3 miglia dalla costa, per segnalare la propria posizione può utilizzare una torcia di sicurezza a luce bianca in sostituzione dei fanali regolamentari.

Fanali fondamentali di una nave in navigazione
Fanali di via
- 1) Fanali laterali
- 2) Fanale di testa d’albero
- 3) Fanale di coronamento
- 4) Fanale di rimorchio
Alla fonda
- 4) Fanale di fonda → 360°
Testa d’Albero
- Colore: bianco
- Arco di orizzonte: 225° ( 90° da proravia al traverso + 22,5° dal traverso a poppavia per ogni lato)
Fanali laterali
- Colore: Dirtta verde; Sinistra rosso
- Arco di orizzonte: 112,5° da prua verso poppavia (90° al traverso + 22,5° verso poppavia)
Fanale di poppavia (o di coronamento)
- Colore: bianco
- Arco di orizzonte: 135° verso poppavia (67,5° su ciascun lato)
Fanale di rimorchio
- Colore: giallo
- Arco di orizzonte: 360°
** fanale utilizzato da unità rimorchiatrice solo durante l’operazione di rimorchio
| Lunghezza unità | Navigazione (fanali di via) | Alternativa consentita | Fanali all’ancora |
|---|---|---|---|
| < 7 m e ≤ 7 kn | Solo bianco 360° | Laterali se possibile | Non obbligatorio se in zona sicura |
| 7 – < 12 m | Laterali + testa d’albero + poppa | Bianco 360° (sostituisce testa d’albero + poppa) | Non obbligatorio se in zona sicura (altrimenti 1 bianco 360°) |
| 12 – < 20 m | Laterali + testa d’albero + poppa | Bianco 360° (sostituisce testa d’albero + poppa) | 1 bianco 360° |
| 20 – < 50 m | Laterali + 1 testa d’albero + poppa | Nessuna alternativa | 1 bianco 360° |
| ≥ 50 m | Laterali + poppa + 2 teste d’albero (quella a poppa più alta) | Nessuna alternativa | 2 fanali di fonda |

Fanali ripetitori
Fanali supplementari che duplicano quelli principali per migliorare visibilità e riconoscimento dell’unità.
Esempi di fanali ripetitori:
- Nave ≥ 50 m → 2 fanali di testa d’albero
- Rimorchio → 2 o 3 fanali di testa d’albero
- Navi lunghe → fanali laterali duplicati
- Nave a vela: fanale tricolore in testa d’albero → ripete laterali + poppa
- Nave a vela: fanali laterali duplicati (solo unità grandi)
- Convogli o unità operative → luci ripetute per indicare estensione
Visibilità dei fanali
Unità < di 12 metri
- 2 miglia: testa d’albero, poppa, tricolore
- 1 miglio: laterali
- rimorchio 2 miglia
Unità tra 12 e 50 metri
- 5 miglia testa d’albero
- 2 miglia: laterali, poppa, rimorchio, tricolore
- rimorchio 2 miglia
Unità pari o superiore 50 metri
- 6 miglia: testa d’albero
- 3 miglia: laterali, poppa, rimorchio, tricolore
- rimorchio 3 miglia
Configurazione fanali delle unità navali speciali
- Barca a remi
- Barca a vela
- Rimorchiatore + rimorchio
- Nave pilota
- Peschereccio
- Nave che non governa
- Nave incagliata
Barca a remi
1 fanale bianco
Barca a vela
- < di 7 metri
- < 20 metri
- > 20 metri




Rimorchiatore + rimorchio
< di 200 metri
- Rimorchiatore: laterali + poppa + 2 testa d’albero + giallo sul rimorchiatore
< di 200 metri
- Rimorchiatore: laterali + poppa + 3 testa d’albero + giallo sul rimorchiatore
Nave rimorchiata:
- Laterali
- Fanale di poppa
- 2 bianchi verticali a poppa
Nave pilota
→ 1 rosso sotto + 1 bianco sopra
Peschereccio
pesca normale (reti, lenze, palangari, ecc.)
1 bianco sotto + 1 rosso sopra (verticali)
pesca a strascico
- 1 bianco sotto + 1 verde sopra (verticali)
- > di 50 m: faro supplementare a poppavia più alto
** fanale bianco supplementare su attrezzatura > di 150 metri
Nave vincolata dal suo pescaggio, impedita a manovrare, ha in determinati casi la precedenza su alcune navi. Utilizza le Luci di via + tre luci rosse

Nave che non governa
- 2 fanali rossi verticali
- mai testa d’albero
Nave incagliata
- 2 fanali rossi verticali
- poppa + bianco al punto di incaglio
Configurazioni fanali situazioni speciali
- Rosso rosso → problema grave (NUC) (avaria + incaglio)
- Rosso bianco rosso → lavori in corso (RAM) (draga, posa cavi)
Rimorchio e rimorchiatore
Rimorchiatore = l’unità che traina (la nave che tira)
Rimorchio = l’insieme costituito da:
l’unità o gli oggetti trainati
più il cavo o il sistema di traino
Quindi:
La nave che tira → rimorchiatore
La nave (o chiatta, gommone, ecc.) che viene tirata → unità rimorchiata
Il complesso totale → rimorchio
Rimorchiatore → 🚢 —— cavo —— 🚢 ← unità rimorchiata
Totale = rimorchio

Fanali obbligatori
| Fanali | Rimorchio < 200 m | Rimorchio > 200 m |
|---|---|---|
| Teste d’albero (bianche) | 2 in verticale | 3 in verticale |
| Fanali laterali | Rosso e verde | Rosso e verde |
| Fanale di poppa rimorchio | Bianco (135°) | Bianco (135°) |
| Fanale di rimorchiatore | Giallo (135°) sopra la poppa | Giallo (135°) sopra la poppa |
| Segnale diurno (utile da sapere) | Nessuno specifico | Rombo (diamante) sul cavo (se visibile) |
2 bianchi verticali → rimorchio (cavo + rimorchio) < 200 m
3 bianchi verticali → rimorchio (cavo + rimorchio) > 200 m
Gli altri fanali rimangono uguali.
Nave pilota o pilotina
Una nave pilota (o pilotina) è un’unità di servizio che trasporta a bordo delle navi un pilota del porto, cioè il professionista che aiuta il comandante nelle manovre in acque difficili.
Funzione principale
La nave pilota:
- porta il pilota dalla costa alla nave in arrivo
- oppure lo preleva da una nave in uscita
- opera vicino a porti, canali, estuari e zone difficili
Il pilota
È un esperto locale che:
conosce fondali, correnti, traffico e ostacoli
assiste il comandante nelle manovre di:
ingresso in porto
uscita dal porto
navigazione in canali stretti o acque pericolose
Il comando resta comunque al comandante della nave.
Come funziona davvero
Quando una nave entra o esce dal porto:
Il pilota sale a bordo
Si reca sul ponte di comando
Fornisce istruzioni di manovra basate su:
fondali
correnti
traffico locale
vento
spazi di manovra
procedure del porto
Autorità a bordo
Il comando della nave resta sempre al comandante
Il pilota è un consulente esperto locale
Il comandante:
mantiene la responsabilità legale e operativa
può intervenire o modificare le manovre se necessario
Segnali della nave pilota (COLREG)
Nave pilota = unità che imbarca o sbarca il pilota del porto.
Fanali: bianco sopra rosso
Bandiera “H” (Hotel). Significa: “Ho il pilota a bordo”
- Guarda anche: Colreg e segnalamento marittimo












