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Home » PREPARAZIONE PER CONCORSI » Patente nautica » Colreg: il Regolamento internazionale per prevenire gli abbordi in mare

Colreg: il Regolamento internazionale per prevenire gli abbordi in mare

Patente Nautica 18

di user
in Patente nautica
Tempo di lettura: 18 minuti
Colreg - Abbordi

Colreg - Abbordi

Il COLREG (spesso scritto erroneamente COLAREG) è il regolamento internazionale che stabilisce le norme per prevenire le collisioni in mare. In teoria nautica è uno degli argomenti fondamentali per la sicurezza della navigazione e per la preparazione alla patente nautica.

Colreg
Colreg
  • Guarda anche: Ancoraggio e ormeggio

Cos’è il COLREG

Il COLREG è l’acronimo di “Convention on the International Regulations for Preventing Collisions at Sea” (Convenzione internazionale per prevenire gli abbordi in mare), adottata nel 1972 dall’International Maritime Organization (IMO) ed entrata in vigore nel 1977.

COLREG

  • Convention on the International Regulations for Preventing Collisions at Sea
  • Convenzione internazionale per prevenire gli abbordi in mare

Si tratta di un insieme di regole che definiscono:

  • i comportamenti delle unità in navigazione
  • le precedenze tra imbarcazioni
  • i segnali luminosi e sonori
  • le forme e i fanali da esporre
  • le manovre per evitare collisioni

A cosa serve nella pratica

Il COLREG stabilisce chi deve dare la precedenza e come comportarsi nelle situazioni di rischio, ad esempio:

  • incontro tra due unità a motore
  • rotta di collisione
  • sorpasso
  • incrocio tra imbarcazioni
  • navigazione con visibilità ridotta

L’obiettivo principale è:

evitare gli abbordi e garantire la sicurezza della navigazione


Principali sezioni del COLREG

  1. Regole di governo e di manovra

    • precedenze

    • comportamento in rotte di collisione

  2. Fanali e segnali diurni

  3. Segnali sonori e luminosi

  4. Regole in condizioni di scarsa visibilità


Regole di precedenza

L’ordine di chi deve essere evitato fa riferimento alle Regole Internazionali per Prevenire gli Abbordi in Mare (COLREG), che stabiliscono chi ha la precedenza in base alla capacità di manovra dell’unità.

L’idea chiave è:

più una nave ha limitazioni nel manovrare, maggiore è la sua priorità.

  1. Nave che non governa
  2. Nave vincolata dal suo pescaggio
  3. Nave con manovrabilità limitata (draga mine)
  4. Nave da pesca professionale
  5. Nave a vela
  6. Nave a motore

Ordine gerarchico di precedenza (dal più “protetto” al meno)

1. Nave non governabile (NUC – Not Under Command)

  • Non può manovrare a causa di avaria o situazione eccezionale.
  • Tutte le altre devono evitarla.

2. Nave con manovrabilità limitata (RAM – Restricted in Ability to Manoeuvre)

Esempi:

  • Draghe
  • Posacavi
  • Dragamine
  • Navi impegnate in lavori subacquei o operazioni speciali

3. Nave vincolata dal suo pescaggio (CBD – Constrained by Draught)

Navi (tipicamente grandi mercantili) che, per profondità limitata, non possono deviare liberamente dalla rotta.

4. Nave impegnata nella pesca professionale

Solo se sta effettivamente pescando con attrezzi che limitano la manovra (reti, palangari, ecc.).

5.Nave a vela

6.Nave a motore

È quella con meno priorità e che, nella maggior parte dei casi, deve dare la precedenza.


Il rilevamento

Il rilevamento  – Il rilevamento è l’angolo formato tra la prua della propria imbarcazione e la direzione in cui si trova un’altra nave o un punto di riferimento.

Nel COLREG (Regolamento internazionale per prevenire gli abbordi in mare) uno dei principi fondamentali per valutare il rischio di collisione è osservare il rilevamento di un’altra imbarcazione. Il rilevamento è l’angolo con cui una nave viene vista rispetto alla prua della propria unità, espresso in gradi a dritta o a sinistra.

Il rilevamento a cui si riferisce il COLREG è dunque l’angolo sotto cui vedi un’altra nave rispetto alla prua della tua imbarcazione. Non è la distanza, ma la direzione dell’altra nave rispetto a te.

Facciamo un esempio

Immagina di essere al timone della tua barca:

  • 0° = esattamente davanti alla prua.
  • 90° a dritta = perfettamente sul lato destro.
  • 90° a sinistra (270°) = perfettamente sul lato sinistro.
  • 180° = esattamente a poppa.

Se osservi un’altra nave, puoi dire ad esempio:

  • “La vedo a 30° a dritta.”
  • Oppure “La vedo a 70° a sinistra.”

Quello è il rilevamento relativo.

Rilevamento relativo
Rilevamento relativo

Rilevamento costante = traiettorie convergenti = rischio di collisione o abbordo

Se, durante la navigazione, il rilevamento dell’altra nave rimane costante mentre la distanza tra le due imbarcazioni diminuisce progressivamente, significa che entrambe stanno convergendo verso lo stesso punto di mare nello stesso momento.

In questa situazione esiste un concreto rischio di collisione, poiché nessuna delle due unità sta passando chiaramente a prua o a poppa dell’altra.

Rilevamento variabile = traiettorie non convergenti = < rischio di collisione o abbordo

Al contrario, se il rilevamento varia nel tempo, significa che le traiettorie non sono convergenti e il pericolo di abbordo tende a ridursi o a scomparire.

Per questo motivo il COLREG stabilisce che, quando il rilevamento resta invariato e la distanza diminuisce, il comandante deve considerare presente il rischio di collisione e adottare tempestivamente le manovre previste dal regolamento per garantire la sicurezza della navigazione.

Differenza tra abbordo e collisione

Abbordo

L’abbordo è l’urto tra due o più unità navali (imbarcazioni, navi, motoscafi, barche a vela, ecc.).

Esempio:

  • Due motoscafi si urtano durante la navigazione.
  • Una nave mercantile entra in contatto con un peschereccio.

➡️ In questi casi si parla di abbordo.


Collisione

La collisione è un termine più generico e indica l’urto di una nave contro qualsiasi ostacolo, sia mobile sia fisso.

Può trattarsi di:

  • un’altra nave;
  • una banchina;
  • un molo;
  • uno scoglio;
  • un relitto;
  • un pontile;
  • una boa.

➡️ Ogni abbordo è una collisione, ma non ogni collisione è un abbordo.

TermineContro cosa avviene l’urto?
AbbordoSolo contro un’altra unità navale
CollisioneContro un’altra nave oppure contro qualsiasi ostacolo fisso o mobile

Differenza tra abbordo e abbordaggio 

La differenza è importante perché i due termini hanno significati completamente diversi.

TermineSignificato
AbbordoUrto accidentale tra due o più unità navali.
AbbordaggioAvvicinamento intenzionale di una nave a un’altra per salirvi a bordo.

Abbordo

L’abbordo è una collisione involontaria tra due imbarcazioni. È proprio questo il tipo di evento che il COLREG cerca di prevenire stabilendo le regole di precedenza, i segnali luminosi e le norme di condotta.

Esempio:

  • Due motoscafi si urtano durante una manovra.
  • Un traghetto collide con un peschereccio.

➡️ In entrambi i casi si parla di abbordo.


Abbordaggio

L’abbordaggio è invece un’azione volontaria con cui una nave si affianca a un’altra per consentire alle persone di salire a bordo.

Può avvenire:

  • durante un’operazione militare;
  • durante un controllo della Guardia Costiera o della Guardia di Finanza;
  • in operazioni di soccorso;
  • in passato, durante gli assalti dei pirati.

➡️ L’abbordaggio non implica necessariamente una collisione: le due navi possono affiancarsi senza urtarsi.


Lo schema di separazione del traffico

Lo schema di separazione del traffico (in inglese Traffic Separation Scheme – TSS) è un sistema di corsie di navigazione istituito nelle aree marittime più trafficate per organizzare il transito delle navi, ridurre il rischio di abbordi e rendere la navigazione più sicura.

In pratica, funziona in modo simile a un’autostrada: le navi che procedono in una direzione navigano in una corsia dedicata, mentre quelle che viaggiano nel senso opposto utilizzano una corsia separata. Tra le due corsie è presente una zona di separazione, che normalmente non deve essere percorsa se non in casi particolari previsti dal COLREG. Questo sistema è adottato in stretti, canali e rotte commerciali ad alta intensità di traffico, dove il numero di navi in transito è molto elevato.

Caratteristiche principali

  • 🚢 Organizza il traffico navale in corsie distinte.
  • ⚓ Separa le navi che procedono in direzioni opposte.
  • Riduce il rischio di collisioni e migliora la sicurezza della navigazione.
  • 🌍 È disciplinato dalla Regola 10 del COLREG.

Lo schema di separazione del traffico (Traffic Separation Scheme – TSS) è un sistema di corsie di navigazione che organizza il traffico delle navi nelle aree marittime più trafficate, separando i flussi in direzioni opposte per ridurre il rischio di abbordi e aumentare la sicurezza della navigazione.

separatore del traffico

Il cono nero con il vertice rivolto verso il basso

Il cono nero con il vertice rivolto verso il basso è uno dei segnali diurni previsti dal COLREG e indica che una barca a vela sta navigando anche con il motore acceso.

Cono nero

Le mure di una barca a vela

Nel linguaggio della navigazione a vela, le mure indicano il lato della barca da cui proviene il vento, un concetto fondamentale per comprendere le regole di precedenza previste dal COLREG (Regolamento Internazionale per Prevenire gli Abbordi in Mare).

Quando il vento colpisce l’unità dal lato destro, la barca si definisce mure a dritta; se invece il vento arriva dal lato sinistro, si parla di mure a sinistra. È importante non confondere le mure con la posizione delle vele: queste ultime, infatti, si trovano sempre sul lato opposto rispetto a quello da cui soffia il vento.

Ad esempio, con il vento proveniente da dritta, le vele saranno orientate verso sinistra, ma l’imbarcazione resterà comunque mure a dritta.

Questa distinzione è essenziale perché, quando due barche a vela si incrociano con il vento proveniente da lati opposti, l’unità mure a dritta ha diritto di precedenza, mentre quella mure a sinistra deve manovrare per evitare l’abbordo. Conoscere il significato delle mure consente quindi di interpretare correttamente le situazioni di navigazione e di affrontare con maggiore sicurezza sia l’esame per la patente nautica sia la navigazione reale.

  • Mure a dritta → ha diritto di precedenza.
  • Mure a sinistra → deve lasciare il passo.

Mura della barca a vela

Fanali delle navi 

I fanali di navigazione sono stabiliti dalle COLREG (Regole Internazionali per Prevenire gli Abbordi in Mare) e servono a indicare posizione, direzione di moto e tipo di unità durante la navigazione notturna o con scarsa visibilità.

Ogni nave deve essere sempre riconoscibile a 360°.

I fanali sono obbligatori oltre 1 miglio dalla costa.

Un’imbarcazione da diporto, in navigazione diurna entro 3 miglia dalla costa, per segnalare la propria posizione può utilizzare una torcia di sicurezza a luce bianca in sostituzione dei fanali regolamentari.

Fanali di via unità navali
Fanali di via unità navali

Fanali fondamentali di una nave in navigazione

Fanali di via

  • 1) Fanali laterali 
  • 2) Fanale di testa d’albero 
  • 3) Fanale di coronamento 
  • 4) Fanale di rimorchio

Alla fonda

  • 4) Fanale di fonda → 360° 

Testa d’Albero

  • Colore: bianco
  • Arco di orizzonte: 225° ( 90° da proravia al traverso + 22,5° dal traverso a poppavia per ogni lato)

Fanali laterali

  • Colore: Dirtta verde; Sinistra rosso
  • Arco di orizzonte: 112,5° da prua verso poppavia (90° al traverso + 22,5° verso poppavia)

Fanale di poppavia (o di coronamento)

  • Colore: bianco
  • Arco di orizzonte: 135° verso poppavia (67,5° su ciascun lato)

Fanale di rimorchio

  • Colore: giallo
  • Arco di orizzonte: 360°

** fanale utilizzato da unità rimorchiatrice solo durante l’operazione di rimorchio


Lunghezza unitàNavigazione (fanali di via)Alternativa consentitaFanali all’ancora
< 7 m e ≤ 7 knSolo bianco 360°Laterali se possibileNon obbligatorio se in zona sicura
7 – < 12 mLaterali + testa d’albero + poppaBianco 360° (sostituisce testa d’albero + poppa)Non obbligatorio se in zona sicura (altrimenti 1 bianco 360°)
12 – < 20 mLaterali + testa d’albero + poppaBianco 360° (sostituisce testa d’albero + poppa)1 bianco 360°
20 – < 50 mLaterali + 1 testa d’albero + poppaNessuna alternativa1 bianco 360°
≥ 50 mLaterali + poppa + 2 teste d’albero (quella a poppa più alta)Nessuna alternativa2 fanali di fonda

Fanali per imbarcazione


Fanali ripetitori

Fanali supplementari che duplicano quelli principali per migliorare visibilità e riconoscimento dell’unità.

Esempi di fanali ripetitori:

  • Nave ≥ 50 m → 2 fanali di testa d’albero
  • Rimorchio → 2 o 3 fanali di testa d’albero
  • Navi lunghe → fanali laterali duplicati
  • Nave a vela: fanale tricolore in testa d’albero → ripete laterali + poppa
  • Nave a vela: fanali laterali duplicati (solo unità grandi)
  • Convogli o unità operative → luci ripetute per indicare estensione

Visibilità dei fanali 

Unità < di 12 metri

  • 2 miglia: testa d’albero, poppa, tricolore
  • 1 miglio: laterali
  • rimorchio 2 miglia

Unità tra 12 e 50 metri

  • 5 miglia testa d’albero
  • 2 miglia: laterali, poppa, rimorchio, tricolore
  • rimorchio 2 miglia

Unità pari o superiore 50 metri

  • 6 miglia: testa d’albero
  • 3 miglia: laterali, poppa, rimorchio, tricolore
  • rimorchio 3 miglia

Configurazione fanali delle unità navali speciali

  1. Barca a remi
  2. Barca a vela
  3. Rimorchiatore + rimorchio
  4. Nave pilota
  5. Peschereccio
  6. Nave che non governa
  7. Nave incagliata

Barca a remi

1 fanale bianco

Barca a vela

  1. < di 7 metri
  2. < 20 metri
  3. > 20 metri

Fanali Barca a Vela 7 metri entro 1 migliio

Fanali Barca a Vela 7 metri oltre 1 migliio

 

Fanali Barca a Vela meno di 20 metri
Fanali Barca a Vela meno di 20 metri

Fanali Barca a Vela maggiore di 20 metri

 

Rimorchiatore + rimorchio

< di 200 metri

  • Rimorchiatore: laterali + poppa + 2 testa d’albero + giallo sul rimorchiatore

< di 200 metri

  • Rimorchiatore: laterali + poppa + 3 testa d’albero + giallo sul rimorchiatore

Nave rimorchiata:

  • Laterali
  • Fanale di poppa
  • 2 bianchi verticali a poppa

Nave pilota

→ 1 rosso sotto + 1 bianco sopra

Peschereccio

pesca normale (reti, lenze, palangari, ecc.)

  • 1 bianco sotto + 1 rosso sopra (verticali)

pesca a strascico

  • 1 bianco sotto + 1 verde sopra (verticali)
  • > di 50 m: faro supplementare a poppavia più alto

** fanale bianco supplementare su attrezzatura > di 150 metri

Nave vincolata dal suo pescaggio, impedita a manovrare, ha in determinati casi la precedenza su alcune navi. Utilizza le Luci di via + tre luci rosse

Nave da pesca

Nave che non governa

  • 2 fanali rossi verticali
  • mai testa d’albero

Nave incagliata

  • 2 fanali rossi verticali
  • poppa + bianco al punto di incaglio

Configurazioni fanali situazioni speciali

  • Rosso rosso → problema grave (NUC) (avaria + incaglio)
  • Rosso bianco rosso → lavori in corso (RAM) (draga, posa cavi)

Rimorchio e rimorchiatore 

  • Rimorchiatore = l’unità che traina (la nave che tira)

  • Rimorchio = l’insieme costituito da:

    • l’unità o gli oggetti trainati

    • più il cavo o il sistema di traino

Quindi:

  • La nave che tira → rimorchiatore

  • La nave (o chiatta, gommone, ecc.) che viene tirata → unità rimorchiata

  • Il complesso totale → rimorchio

Rimorchiatore → 🚢 —— cavo —— 🚢 ← unità rimorchiata
Totale = rimorchio

Rimorchiatore e rimorchio
Rimorchiatore e rimorchio

Fanali obbligatori

FanaliRimorchio < 200 mRimorchio > 200 m
Teste d’albero (bianche)2 in verticale3 in verticale
Fanali lateraliRosso e verdeRosso e verde
Fanale di poppa rimorchioBianco (135°)Bianco (135°)
Fanale di rimorchiatoreGiallo (135°) sopra la poppaGiallo (135°) sopra la poppa
Segnale diurno (utile da sapere)Nessuno specificoRombo (diamante) sul cavo (se visibile)
  • 2 bianchi verticali → rimorchio (cavo + rimorchio) < 200 m

  • 3 bianchi verticali → rimorchio (cavo + rimorchio) > 200 m

Gli altri fanali rimangono uguali.


Nave pilota o pilotina

Una nave pilota (o pilotina) è un’unità di servizio che trasporta a bordo delle navi un pilota del porto, cioè il professionista che aiuta il comandante nelle manovre in acque difficili.

Funzione principale

La nave pilota:

  • porta il pilota dalla costa alla nave in arrivo
  • oppure lo preleva da una nave in uscita
  • opera vicino a porti, canali, estuari e zone difficili

Il pilota

È un esperto locale che:

  • conosce fondali, correnti, traffico e ostacoli

  • assiste il comandante nelle manovre di:

    • ingresso in porto

    • uscita dal porto

    • navigazione in canali stretti o acque pericolose

Il comando resta comunque al comandante della nave.

Fanali Barca a Vela meno di 20 metri

Come funziona davvero

Quando una nave entra o esce dal porto:

  • Il pilota sale a bordo

  • Si reca sul ponte di comando

  • Fornisce istruzioni di manovra basate su:

    • fondali

    • correnti

    • traffico locale

    • vento

    • spazi di manovra

    • procedure del porto


Autorità a bordo

  • Il comando della nave resta sempre al comandante

  • Il pilota è un consulente esperto locale

  • Il comandante:

    • mantiene la responsabilità legale e operativa

    • può intervenire o modificare le manovre se necessario


Segnali della nave pilota (COLREG)

Nave pilota = unità che imbarca o sbarca il pilota del porto.
Fanali: bianco sopra rosso
Bandiera “H” (Hotel). Significa: “Ho il pilota a bordo”


  • Guarda anche: Colreg e segnalamento marittimo
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