La necropoli di Sos Coroneddos de Musellos è un’ampia area funeraria composta da sette domus de janas aperte sul fianco ovest di una collina calcarea (390 metri di altitudine) che sorge alla periferia meridionale di Ittiri, in località Giundali. Oltre alla prima frequentazione fondativa nella preistoria della Sardegna, l’ipogeo sarebbe stato frequentato anche in epoche successive e più volte rimaneggiato, come dimostrano le tracce cristiane risalenti all’alto medioevo, quando venne usato come probabile luogo di culto. Lo dimostra anche la croce incisa sull’architrave della porta che collega la cella principale alla secondaria.
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Il complesso archeologico di Musellos
L’area di Musellos riveste un notevole interesse dal punto di vista archeologico, anche per la presenza, a meno di un chilometro dalla necropoli, del nuraghe Majore, situato più a est. Nel territorio circostante sorgono inoltre altri importanti edifici nuragici, tra cui i nuraghi Ena e Ortu, Cunedda e Giundali.
La concentrazione di queste testimonianze archeologiche conferma come il territorio dell’attuale Ittiri sia stato interessato, durante l’età prenuragica e nuragica, da una significativa e prolungata presenza umana. Le comunità che abitarono queste terre non lasciarono soltanto tracce dei propri insediamenti, ma svilupparono anche articolate pratiche funerarie e rituali, testimonianza di un complesso sistema di credenze e di una profonda attenzione verso il culto dei defunti e la dimensione religiosa.
L’agglomerato della collina: Sos Coroneddos de Musellos
Il sito, denominato Sos Coroneddos de Musellos, si compone di uno spazio principale costituito da una grande cella, collegata poi ad altre tre attraverso una successione di portelli che si aprono in direzione sud.
All’esterno dell’ingresso principale si trovano due gradinate che portano al pianoro soprastante. La cella posta più a nord, sottoposta a più rimaneggiamenti nel corso del tempo, si presenta con una pianta quadrangolare e irregolare, con una parte, quella destra, leggermente sopraelevata.



La stratificazione storica del sito
Secondo gli archeologi dopo la prima frequentazione in epoca preistorica, la necropoli di Sos Coroneddos de Musellos sarebbe tornato ad essere luogo di incontro per le popolazioni locali dell’alto medioevo. A questo periodo risalirebbe la realizzazione della fossa rettangolare che si trova nel pavimento della cella principale e sarebbero state ricavate altre nicchie nelle pareti. In età paleocristiana sarebbe stata incisa la croce che si trova sopra l’architrave del portello che collega la prima cella con la seconda, mentre in età moderna invece sarebbe stato realizzato il caminetto che si trova a destra dell’apertura principale e il rimaneggiamento della stessa.



Le domus sparse della Necropoli di Musellos
Oltre alla successione di domus collegate tra loro e site nella pancia della collina di Giundali la necropoli di Sos Coroneddos de Musellos si completa di altre due tombe che si trovano a duecento metri dal rilievo, più altre due ancora poste in prossimità della strada asfaltata. Delle prime due, solo una è visitabile, perché l’altra è completamente coperta da una fitta vegetazione; quelle vicine alla strada invece sono due monocellule non facilmente individuabili da occhi inesperti.
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