Le Domus de Janas Patrimonio UNESCO: un riconoscimento per la preistoria della Sardegna
Le Domus de Janas Patrimonio UNESCO rappresentano uno dei più importanti riconoscimenti internazionali per il patrimonio archeologico della Sardegna. Il 12 luglio 2025, durante la 47ª sessione del Comitato del Patrimonio Mondiale, l’UNESCO ha ufficialmente inserito nella Lista del Patrimonio Mondiale il sito seriale denominato «La tradizione funeraria nella preistoria della Sardegna – Le domus de janas». Il riconoscimento comprende 17 siti archeologici distribuiti in 16 comuni dell’isola, selezionati per il loro straordinario valore storico, architettonico e culturale. Queste antiche tombe scavate nella roccia, risalenti principalmente al Neolitico recente, testimoniano le credenze religiose, le pratiche funerarie e le capacità tecniche delle comunità prenuragiche, confermando il ruolo centrale della Sardegna nella storia della preistoria mediterranea.
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Che cosa sono le domus de janas
Le domus de Janas sono tombe ipogeiche artificiali, cioè ambienti funerari realizzati scavando la roccia. Venivano utilizzate prevalentemente per sepolture collettive e potevano essere costituite da una singola camera oppure da complessi articolati in più ambienti comunicanti.
Dal punto di vista architettonico, presentano caratteristiche differenti:
Tombe monocellulari: formate da un unico ambiente funerario.
Tombe pluricellulari: costituite da diverse camere collegate.
Tombe con corridoio d’accesso: caratterizzate da un passaggio, detto dromos, che conduce agli ambienti funerari.
Tombe con ingresso a pozzetto: accessibili attraverso un’apertura scavata dall’alto.
Tombe decorate: presentano incisioni, rilievi, pitture e rappresentazioni simboliche.
Alcune domus de janas riproducono elementi delle abitazioni preistoriche, come pilastri, porte, travi e soffitti scolpiti nella roccia.
Queste caratteristiche hanno portato gli archeologi a interpretare alcune tombe come rappresentazioni simboliche delle abitazioni dei vivi, destinate ad accogliere i defunti.
Oltre tremila tombe
La Sardegna conserva uno dei più importanti patrimoni di architettura funeraria ipogeica del Mediterraneo.
Le stime archeologiche indicano la presenza di circa 3.500 ipogei, distribuiti soprattutto nelle aree centro-settentrionali dell’isola, ma documentati anche nella Sardegna meridionale. È importante distinguere tra il numero delle singole tombe e quello delle necropoli: una necropoli può infatti comprendere decine di domus de janas.
La distribuzione dei monumenti dipende da diversi fattori, tra cui la presenza di rocce adatte allo scavo, la localizzazione degli antichi insediamenti e le caratteristiche del territorio.
Dal 2025 Patrimonio Unesco
Il 12 luglio 2025 l’UNESCO ha iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale il sito seriale denominato «La tradizione funeraria nella preistoria della Sardegna – Le domus de janas».

Il riconoscimento UNESCO riguarda 17 componenti archeologiche distribuite in 16 comuni dell’isola.
| N. | Sito archeologico | Comune |
|---|---|---|
| 1 | Necropoli di Anghelu Ruju | Alghero |
| 2 | Necropoli di Puttu Codinu | Villanova Monteleone |
| 3 | Necropoli di Monte Siseri – S’Incantu | Putifigari |
| 4 | Necropoli di Mesu ‘e Montes | Ossi |
| 5 | Necropoli di Su Crucifissu Mannu | Porto Torres |
| 6 | Domus dell’Orto del Beneficio Parrocchiale | Sennori |
| 7 | Domus della Roccia dell’Elefante | Castelsardo |
| 8 | Parco dei Petroglifi | Cheremule |
| 9 | Necropoli di Sant’Andrea Priu | Bonorva |
| 10 | Necropoli di Sa Pala Larga | Bonorva |
| 11 | Necropoli di Sos Furrighesos | Anela |
| 12 | Necropoli di Ispiluncas | Sedilo |
| 13 | Necropoli di Mandras | Ardauli |
| 14 | Necropoli di Brodu | Oniferi |
| 15 | Necropoli di Istevene | Mamoiada |
| 16 | Tomba II di Pranu Mutteddu | Goni |
| 17 | Necropoli di Montessu | Villaperuccio |
Questi siti sono stati selezionati per la loro rilevanza archeologica e per la presenza di testimonianze significative dell’architettura e della simbologia funeraria preistorica. Il riconoscimento UNESCO non riguarda tutte le Domus de Janas della Sardegna, ma una selezione di complessi particolarmente rappresentativi.
Necropoli di Anghelu Ruju – Alghero
La necropoli di Anghelu Ruju, situata nelle campagne di Alghero, è uno dei più importanti complessi funerari prenuragici della Sardegna. Comprende 38 tombe scavate nella roccia, caratterizzate da differenti soluzioni architettoniche. Alcuni ambienti presentano decorazioni simboliche, tra cui rappresentazioni di corna taurine, incisioni e tracce di pittura.
Necropoli di Sant’Andrea Priu – Bonorva
La necropoli di Sant’Andrea Priu è uno dei complessi ipogeici più monumentali della Sardegna. Comprende una ventina di tombe, tra cui la celebre Tomba del Capo, caratterizzata da numerosi ambienti. Alcune camere furono riutilizzate in epoca storica e trasformate in luoghi di culto cristiano, testimoniando la lunga continuità d’uso del sito.
Necropoli di Sos Coroneddos de Musellos a Ittiri
La necropoli di Sos Coroneddos de Musellos, situata nel territorio di Ittiri, in provincia di Sassari, rappresenta una testimonianza del patrimonio archeologico prenuragico della Sardegna. Il sito comprende sepolture del tipo Domus de Janas, tombe ipogeiche scavate nella roccia e legate alle pratiche funerarie delle comunità preistoriche. La necropoli contribuisce a documentare l’antica frequentazione del territorio di Ittiri e l’importanza delle tradizioni funerarie nella Sardegna settentrionale, inserendosi nel più ampio panorama dei monumenti archeologici del Logudoro.


Necropoli di Monte Siseri – Putifigari
La necropoli di Monte Siseri è conosciuta soprattutto per la Domus de Janas di S’Incantu, celebre per la ricchezza delle decorazioni. Gli ambienti funerari riproducono elementi architettonici delle abitazioni preistoriche e conservano motivi simbolici scolpiti nella roccia.
Necropoli di Puttu Codinu – Villanova Monteleone
La necropoli di Puttu Codinu comprende diverse tombe ipogeiche scavate negli affioramenti rocciosi. Alcuni ambienti presentano elementi architettonici scolpiti e decorazioni riconducibili alle tradizioni funerarie prenuragiche.
Necropoli di Mesu ‘e Montes – Ossi
La necropoli di Mesu ‘e Montes conserva numerose tombe artificiali ricavate nella roccia. Il complesso è particolarmente interessante per le decorazioni architettoniche e simboliche presenti in alcune camere funerarie.
Domus de Janas di Sedini: la Rocca di Sedini
La Domus de Janas di Sedini, conosciuta anche come Rocca di Sedini o La Rocca, è uno dei monumenti archeologici più caratteristici della Sardegna settentrionale. Situata nel centro abitato di Sedini, in provincia di Sassari, è una sepoltura preistorica scavata in un imponente affioramento di roccia calcarea, successivamente trasformato e riutilizzato nel corso dei secoli come abitazione e per altre funzioni. Questa straordinaria continuità d’uso rende la Rocca di Sedini un esempio significativo dell’evoluzione del rapporto tra uomo, architettura rupestre e territorio, dalle comunità prenuragiche fino all’età contemporanea.

Necropoli di Su Crucifissu Mannu – Porto Torres
La necropoli di Su Crucifissu Mannu comprende un articolato sistema di sepolture ipogeiche. Le tombe documentano differenti fasi di utilizzo e costituiscono un’importante testimonianza della presenza di comunità preistoriche nel territorio di Porto Torres.
Roccia dell’Elefante – Castelsardo
La Roccia dell’Elefante è un grande masso di trachite modellato dall’erosione naturale. La sua forma ricorda quella di un elefante, mentre al suo interno sono state scavate due Domus de Janas. Il monumento costituisce un esempio significativo dell’integrazione tra paesaggio naturale e architettura funeraria preistorica.

L’Orto del Beneficio Parrocchiale di Sennori
La Domus de Janas dell’Orto del Beneficio Parrocchiale, situata nel centro abitato di Sennori, in provincia di Sassari, rappresenta un’importante testimonianza dell’architettura funeraria prenuragica della Sardegna settentrionale. Questa antica sepoltura ipogeica, scavata nella roccia, appartiene alla tradizione delle Domus de Janas, sviluppatasi a partire dal Neolitico recente. Il monumento, inserito tra i siti riconosciuti dall’UNESCO nel 2025, testimonia la presenza delle comunità preistoriche nel territorio della Romangia e costituisce un elemento significativo del patrimonio archeologico di Sennori.
Parco dei Petroglifi di Cheremule
Il Parco dei Petroglifi di Cheremule, situato nel territorio del Meilogu, in provincia di Sassari, rappresenta uno dei più significativi complessi di arte rupestre prenuragica della Sardegna. Il sito comprende antiche Domus de Janas, tra cui quelle dei gruppi A e B e la celebre Tomba Branca, caratterizzate dalla presenza di incisioni e rappresentazioni simboliche scolpite nella roccia. Queste testimonianze offrono importanti informazioni sulle credenze religiose e sulle pratiche funerarie delle comunità preistoriche. Il Parco dei Petroglifi di Cheremule fa parte dei siti delle Domus de Janas Patrimonio UNESCO, riconosciuti nel 2025 per il loro eccezionale valore archeologico e culturale.
Necropoli di Sa Pala Larga a Bonorva
La necropoli di Sa Pala Larga, situata nel territorio di Bonorva, in provincia di Sassari, costituisce un’importante testimonianza dell’architettura funeraria prenuragica della Sardegna. Il complesso comprende 11 Domus de Janas scavate nella roccia, utilizzate dal Neolitico recente fino alle fasi avanzate dell’Eneolitico. La necropoli si distingue per la presenza di decorazioni pittoriche e motivi simbolici, che testimoniano la complessità delle credenze funerarie delle antiche comunità sarde. Inserita nel Patrimonio Mondiale UNESCO nel 2025, Sa Pala Larga rappresenta un sito di particolare interesse per lo studio dell’arte e dei rituali funerari della Sardegna preistorica.
Domus de Janas di Balai a Porto Torres
La Domus de Janas di Balai, situata nel territorio di Porto Torres, in provincia di Sassari, rappresenta una testimonianza dell’architettura funeraria prenuragica della Sardegna settentrionale.
Ricavata nella roccia, nell’area costiera di Balai, questa antica sepoltura ipogeica documenta la presenza delle comunità preistoriche nel territorio turritano e la diffusione delle pratiche funerarie legate alle Domus de Janas. Il sito contribuisce ad arricchire il patrimonio archeologico di Porto Torres, testimoniando l’importanza storica di un territorio frequentato dall’uomo fin dalla preistoria.

Necropoli di Sos Furrighesos ad Anela
La necropoli di Sos Furrighesos, situata nel territorio di Anela, nella regione storica del Goceano, è uno dei più importanti complessi funerari prenuragici della Sardegna centrale. Il sito comprende 18 Domus de Janas scavate in un costone di roccia trachitica, disposte su tre livelli sovrapposti e risalenti al IV-III millennio a.C. Le tombe presentano incisioni rupestri, decorazioni simboliche e particolari soluzioni architettoniche, tra cui un sistema di canalette destinato a proteggere gli ambienti funerari dalle infiltrazioni d’acqua. La necropoli di Sos Furrighesos, riconosciuta Patrimonio UNESCO nel 2025, costituisce una preziosa testimonianza delle capacità tecniche, artistiche e religiose delle comunità prenuragiche del Goceano.
Necropoli di Brodu – Oniferi
La necropoli di Brodu comprende tombe ipogeiche scavate nella roccia, alcune delle quali conservano elementi decorativi di particolare interesse. Il complesso documenta la diffusione delle pratiche funerarie prenuragiche nel territorio del Nuorese.


Necropoli di Istevene – Mamoiada
La necropoli di Istevene comprende un gruppo di tombe artificiali con caratteristiche architettoniche e simboliche riconducibili alle comunità preistoriche della Sardegna centrale. La presenza di questi monumenti testimonia l’antichità dell’occupazione umana del territorio di Mamoiada.
Domus de Janas di Borbore a Nuoro
La Domus de Janas di Borbore, situata nel territorio di Nuoro, rappresenta una testimonianza del patrimonio archeologico prenuragico della Sardegna centrale. Questa antica sepoltura ipogeica, ricavata nella roccia, appartiene alla tradizione funeraria delle Domus de Janas, sviluppatasi in Sardegna a partire dal Neolitico recente.
Il sito di Borbore contribuisce a documentare la presenza delle comunità preistoriche nel Nuorese e costituisce un elemento significativo per la conoscenza delle antiche pratiche funerarie e della storia archeologica del territorio.

Domus de Janas di Malicas a Galtellì
La Domus de Janas di Malicas, situata nel territorio di Galtellì, in provincia di Nuoro, rappresenta un’importante testimonianza dell’archeologia prenuragica della Sardegna centro-orientale. Questa antica sepoltura ipogeica, scavata nella roccia, appartiene alla tradizione funeraria delle Domus de Janas, sviluppatasi a partire dal Neolitico recente. Il sito di Malicas documenta la presenza delle comunità preistoriche nella valle del Cedrino e contribuisce ad arricchire il patrimonio storico e archeologico di Galtellì, territorio caratterizzato da testimonianze di differenti epoche della storia sarda.

Domus de Janas di Oddoene a Onifai
La Domus de Janas di Oddoene, situata nel territorio di Onifai, in provincia di Nuoro, rappresenta una testimonianza del patrimonio archeologico prenuragico della Sardegna centro-orientale. Questa antica sepoltura ipogeica, scavata nella roccia, appartiene alla tradizione funeraria delle Domus de Janas, diffusasi nell’isola a partire dal Neolitico recente. Il sito di Oddoene contribuisce a documentare la presenza delle comunità preistoriche nella Baronia, nell’area della valle del Cedrino, e costituisce un elemento significativo per la conoscenza delle antiche pratiche funerarie e della storia archeologica del territorio di Onifai.

Domus de Janas di Isportana a Icorè, Dorgali
La Domus de Janas di Isportana, situata nella località di Icorè, nel territorio di Dorgali, in provincia di Nuoro, costituisce una testimonianza del patrimonio archeologico prenuragico della Sardegna centro-orientale. Questa antica sepoltura ipogeica, ricavata nella roccia, appartiene alla tradizione funeraria delle Domus de Janas, sviluppatasi nell’isola a partire dal Neolitico recente. Il sito di Isportana contribuisce a documentare la frequentazione preistorica dell’entroterra dorgalese e arricchisce il patrimonio archeologico del territorio di Dorgali, caratterizzato dalla presenza di numerose testimonianze delle civiltà prenuragiche e nuragiche.

Necropoli di Filigosa a Macomer
La necropoli di Filigosa, situata nel territorio di Macomer, in provincia di Nuoro, rappresenta uno dei più importanti siti archeologici della Sardegna prenuragica. Il complesso comprende Domus de Janas scavate nella roccia, utilizzate dalle comunità preistoriche come sepolture collettive. La necropoli è particolarmente significativa perché ha dato il nome alla cultura di Filigosa, sviluppatasi durante l’Eneolitico, nella prima metà del III millennio a.C. Le testimonianze archeologiche rinvenute nel sito hanno contribuito alla ricostruzione delle pratiche funerarie, della cultura materiale e dell’evoluzione delle società preistoriche della Sardegna centrale.

Necropoli di Ispiluncas – Sedilo
La necropoli di Ispiluncas costituisce un’importante testimonianza funeraria del territorio del Guilcier. Le tombe sono state realizzate scavando la roccia e presentano ambienti articolati secondo differenti soluzioni architettoniche.
Necropoli di Mandras – Ardauli
La necropoli di Mandras conserva tombe ipogeiche riconducibili alla tradizione funeraria prenuragica. Il sito è importante per la conoscenza dell’occupazione preistorica dell’area del Barigadu.
Necropoli di Montessu – Villaperuccio
La necropoli di Montessu, nel Sulcis, rappresenta uno dei più importanti complessi funerari preistorici della Sardegna meridionale. Le tombe sono distribuite lungo un grande anfiteatro naturale di roccia e presentano differenti caratteristiche architettoniche. Alcuni ambienti conservano elementi simbolici e decorativi legati alle credenze funerarie delle comunità prenuragiche.
Tomba II di Pranu Mutteddu – Goni
Il complesso archeologico di Pranu Mutteddu, nel territorio di Goni, è noto per la presenza di monumenti funerari e strutture megalitiche. La Tomba II rientra tra le componenti riconosciute dall’UNESCO e rappresenta una testimonianza particolarmente significativa delle tradizioni funerarie preistoriche della Sardegna.
Necropoli di Corongiu a Pimentel
La necropoli di Corongiu, situata nel territorio di Pimentel, nella regione storica della Trexenta, nella Sardegna meridionale, rappresenta un’importante testimonianza dell’archeologia prenuragica dell’isola. Il complesso funerario comprende Domus de Janas scavate nella roccia, riconducibili alla tradizione delle sepolture ipogeiche sviluppatasi durante il Neolitico recente. La necropoli di Corongiu documenta le antiche pratiche funerarie delle comunità preistoriche della Trexenta e contribuisce ad arricchire il patrimonio archeologico di Pimentel, un territorio caratterizzato da significative testimonianze dell’insediamento umano nella preistoria sarda.


Necropoli di S’Acqua Salida a Pimentel
La necropoli di S’Acqua Salida, situata nel territorio di Pimentel, nella regione storica della Trexenta, nella Sardegna meridionale, rappresenta un’importante testimonianza dell’architettura funeraria prenuragica. Il complesso archeologico comprende diverse Domus de Janas scavate nella roccia, alcune delle quali caratterizzate da elementi architettonici e decorazioni simboliche legate alle credenze religiose delle comunità preistoriche. La necropoli di S’Acqua Salida, riconducibile alla tradizione funeraria sviluppatasi a partire dal Neolitico recente, contribuisce a documentare la presenza umana e le antiche pratiche di sepoltura nel territorio di Pimentel, arricchendo il patrimonio archeologico della Trexenta.


Necropoli di Tuvixeddu a Cagliari
La necropoli di Tuvixeddu, situata nell’omonimo colle di Cagliari, rappresenta uno dei più importanti complessi funerari di epoca punica del Mediterraneo. Il sito archeologico, sviluppatosi principalmente tra il VI e il III secolo a.C., comprende centinaia di tombe ipogeiche scavate nella roccia calcarea, molte delle quali accessibili attraverso profondi pozzi verticali che conducono alle camere funerarie.
- Guarda anche: le tombe ipogeiche della Sardegna patrimonio Unesco
Alcune sepolture conservano preziose decorazioni pittoriche, come quelle della celebre Tomba dell’Ureo e della Tomba del Combattente. La necropoli di Tuvixeddu costituisce una testimonianza fondamentale della presenza cartaginese in Sardegna e delle pratiche funerarie della civiltà punica. Pur essendo una necropoli ipogeica, non appartiene alla tradizione prenuragica delle Domus de Janas, ma a un periodo storico molto più recente.


Altre Domus de Janas della Sardegna
Oltre ai 17 siti UNESCO, la Sardegna conserva numerose altre necropoli e sepolture ipogeiche. Tra i complessi conosciuti si ricordano:
| Sito archeologico | Comune |
|---|---|
| Necropoli di Santu Pedru | Alghero |
| Necropoli di Pubusattile | Villanova Monteleone |
| Necropoli di S’Adde ‘e Asile | Ossi |
| Domus de Janas di S’Acqua ‘e is Dolus | Settimo San Pietro |
| Domus de Janas del territorio di Pimentel | Pimentel |
L’elenco non è esaustivo: molti altri monumenti sono presenti nelle campagne e nei territori comunali della Sardegna.









