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Home » PREPARAZIONE PER CONCORSI » Patente nautica » Onde, correnti e maree: guida completa ai movimenti del mare

Onde, correnti e maree: guida completa ai movimenti del mare

Patente Nautica 27

di user
in Patente nautica
Tempo di lettura: 14 minuti
Onde correnti e maree. Foto di Jakob Owens su Unsplash

Onde correnti e maree. Foto di Jakob Owens su Unsplash

Onde, correnti e maree influenzano la navigazione, il clima, la sicurezza in mare e l’ecosistema costiero. Il mare è un ambiente in continuo movimento. Comprendere questi fenomeni è fondamentale non solo per chi naviga, ma anche per pescatori, subacquei, appassionati di meteorologia nautica e diportisti.

In questa guida didattica analizziamo in modo semplice e chiaro cosa sono le onde marine, le correnti e le maree, quali sono le cause che le generano e quali effetti producono durante la navigazione.

  • Guarda anche: Nubi e nebbie: formazione, classificazione e importanza nella meteorologia e nella navigazione
Onde correnti e maree. Foto di Svetlana Gumerova su Unsplash
Onde correnti e maree. Foto di Svetlana Gumerova su Unsplash

Cosa sono le onde marine

Le onde marine sono oscillazioni della superficie del mare generate principalmente dal vento. Quando il vento soffia sulla superficie dell’acqua trasferisce energia al mare, creando movimenti ondosi che possono propagarsi anche per migliaia di chilometri.

  • Le onde non trasportano grandi masse d’acqua in avanti, ma soprattutto energia.
  • Le particelle d’acqua compiono infatti movimenti circolari o ellittici.

Gli elementi principali di un’onda

Ogni onda è composta da diversi elementi fondamentali:

  • Cresta: la parte più alta dell’onda
  • Cavo: la parte più bassa
  • Altezza dell’onda: distanza verticale tra cresta e cavo
  • Lunghezza d’onda: distanza tra due creste consecutive
  • Periodo: tempo tra il passaggio di due creste nello stesso punto

Onde lunghe e regolari indicano generalmente mare più stabile, mentre onde corte e disordinate sono spesso associate a vento forte e mare agitato.

Onde di mare

Come si formano le onde

La formazione delle onde dipende principalmente da tre fattori:

  • Intensità del vento
  • Durata del vento
  • Fetch (tratto di mare percorso dal vento)

Intensità del vento

Più il vento è forte, maggiore sarà l’energia trasferita al mare.

Durata del vento

Un vento che soffia a lungo genera onde più sviluppate.

Fetch

Il fetch è la distanza di mare aperto su cui il vento soffia senza ostacoli. Maggiore è il fetch, più grandi possono diventare le onde.

Nel Mediterraneo il fetch è limitato rispetto agli oceani, ma durante forti perturbazioni possono comunque svilupparsi onde molto alte.

Fattori delle one

Mare vivo e mare morto

Mare vivo

È il mare generato dal vento presente in quel momento. Le onde appaiono irregolari e disordinate.

Mare morto

È formato da onde provenienti da zone lontane dove il vento ha già smesso di soffiare. Le onde risultano più lunghe, regolari e ordinate.

Il mare morto può arrivare sulle coste anche in assenza di vento locale.

Trasferimento di energia

Le onde del mare morto possono arrivare anche da distanze molto grandi, persino da centinaia o migliaia di chilometri rispetto alla zona dove si è formato il vento che le ha generate.

Questo succede perché il mare morto non dipende dal vento locale presente in quel momento, ma dall’energia delle onde create altrove da perturbazioni lontane.

Negli oceani il mare morto può percorrere:

  • oltre 5.000–10.000 km
  • per diversi giorni consecutivi

Nel Mediterraneo le distanze sono più limitate rispetto agli oceani, ma il fenomeno è comunque molto evidente.

Per esempio:

  • un forte Maestrale nel Golfo del Leone può generare mare morto che raggiunge la Sardegna occidentale

Mare morto

Gli effetti delle onde sulla navigazione

Le onde influenzano fortemente sicurezza e comfort durante la navigazione.

Tra gli effetti principali troviamo:

  • riduzione della stabilità dell’imbarcazione
  • aumento dei consumi
  • difficoltà di governo
  • rischio di imbarcare acqua
  • affaticamento dell’equipaggio

La navigazione con mare al traverso o mare di prua può diventare particolarmente impegnativa, soprattutto per piccole imbarcazioni.


Le correnti marine

Le correnti marine sono movimenti continui di masse d’acqua che scorrono all’interno dei mari e degli oceani.

Possono essere superficiali oppure profonde e sono influenzate da diversi fattori:

  • venti dominanti
  • differenze di temperatura
  • differenze di salinità
  • rotazione terrestre
  • conformazione delle coste

Le correnti possono modificare rotta e velocità delle imbarcazioni.


Correnti superficiali e profonde

Correnti superficiali

  • Sono generate soprattutto dal vento e interessano gli strati superiori del mare.

Correnti profonde

  • Dipendono dalle differenze di densità dell’acqua causate da temperatura e salinità.
  • Le acque fredde e salate tendono a sprofondare, mentre quelle più calde risalgono.

Correnti costiere

  • Lungo le coste possono svilupparsi correnti locali molto importanti per la navigazione.

Corrente litoranea

  • Scorre parallelamente alla spiaggia ed è generata spesso dal moto ondoso obliquo.

Correnti di ritorno

  • Sono flussi d’acqua che dalla costa ritornano verso il largo. Possono essere pericolose per i bagnanti.

Correnti marine

Effetti delle correnti sulla navigazione

Le correnti possono:

  • spostare lateralmente l’imbarcazione
  • alterare la rotta reale
  • aumentare o ridurre la velocità effettiva
  • influenzare consumi e tempi di percorrenza

Per questo motivo durante il carteggio nautico è fondamentale considerare direzione e intensità della corrente.


Le maree

Le maree sono variazioni periodiche del livello del mare causate principalmente dall’attrazione gravitazionale della Luna e, in misura minore, del Sole.

Il livello del mare sale e scende ciclicamente generando:

  • alta marea
  • bassa marea

La forza di gravità e le maree

La forza di gravità esercitata dalla Luna e dal Sole è il principale fenomeno responsabile delle maree marine. La Luna, grazie alla sua vicinanza alla Terra, attrae le masse d’acqua degli oceani creando un rigonfiamento del livello del mare sul lato terrestre rivolto verso di essa.

Anche il Sole esercita una forza gravitazionale sulle acque, contribuendo al fenomeno in misura minore ma comunque importante. L’azione combinata di Luna, Sole e rotazione terrestre provoca l’alternanza periodica di alta e bassa marea. Quando Sole e Luna sono allineati si verificano maree più intense, chiamate maree vive, mentre quando le loro forze si contrastano si hanno maree più deboli, dette maree morte.

Come si formano le maree

La Luna esercita una forza gravitazionale sulle masse d’acqua terrestri creando rigonfiamenti del mare.

Anche la rotazione terrestre contribuisce al fenomeno.

In molte zone del pianeta si verificano due alte maree e due basse maree ogni giorno lunare.

Le maree

La Forza di Gravità 

La forza di gravità è la forza con cui i corpi dotati di massa si attraggono tra loro.

In parole molto semplici:

tutto ciò che ha massa “tira” verso di sé gli altri oggetti.

La Terra, essendo enorme, attira tutto verso il suo centro:

  • noi restiamo con i piedi a terra
  • gli oggetti cadono
  • il mare resta “attaccato” al pianeta
  • la Luna orbita attorno alla Terra

Anche la Luna e il Sole hanno gravità e riescono ad attirare leggermente le masse d’acqua degli oceani, generando le maree.

In pratica:

più un oggetto contiene massa, più “forte” è la sua capacità di attirare altri corpi.

Per questo:

  • la Terra attira noi
  • il Sole attira i pianeti
  • la Luna attira gli oceani terrestri

La gravità funziona in entrambe le direzioni

È importante capire questo:

non è solo la massa grande ad attirare quella piccola.

Le due masse si attirano reciprocamente.

Però:

  • la massa grande produce un effetto dominante
  • la massa piccola viene accelerata molto di più

Per esempio:

  • la Terra attira una mela
  • anche la mela attira la Terra
  • ma è la mela che cade, perché ha massa molto minore

Perché succede?

La fisica descrive molto bene COME funziona la gravità, ma il “perché ultimo” è ancora una delle grandi domande della scienza.

Formula molto semplice

La forza gravitazionale aumenta:

  • quando le masse sono grandi
  • quando gli oggetti sono vicini

Diminuisce invece:

  • aumentando la distanza

Ecco perché la Luna riesce a influenzare le maree, ma molto meno rispetto alla gravità terrestre che ci tiene ancorati al suolo.

La forza di gravità

Maree vive e maree morte

Maree vive

Si verificano durante Luna nuova e Luna piena, quando Sole e Luna sono allineati. L’escursione di marea è maggiore.

  • Luna nuova: la Luna si trova tra Sole e Terra e la parte illuminata non è visibile dalla Terra.
  • Luna piena: la Terra si trova tra Sole e Luna e vediamo la Luna completamente illuminata.

Maree morte

Avvengono nei quarti di Luna, quando Sole e Luna esercitano forze parzialmente opposte. L’escursione è minore.

Luna piena e luna nuova

Le maree nel Mediterraneo

Nel Mediterraneo le maree hanno generalmente escursioni limitate rispetto agli oceani.

Tuttavia in alcune zone, come la Laguna di Venezia o alcuni stretti, il fenomeno può diventare molto evidente e influenzare navigazione e ormeggi.


Differenze tra onde, correnti e maree

FenomenoCausa principaleMovimento
OndeVentoOscillazione superficiale
CorrentiVenti, densità, rotazione terrestreSpostamento di masse d’acqua
MareeAttrazione gravitazionale Luna-SoleVariazione periodica livello mare

Altezza delle maree

L’altezza della marea è la differenza di livello del mare rispetto a un livello di riferimento, causata principalmente dall’attrazione gravitazionale della Luna e, in misura minore, del Sole.

In altre parole:

L’altezza della marea indica di quanti metri il livello del mare si è alzato (alta marea) o abbassato (bassa marea) rispetto al livello di riferimento.


Importanza di onde, correnti e maree nella navigazione

Conoscere il comportamento del mare è fondamentale per:

  • pianificare una navigazione sicura
  • scegliere rotte migliori
  • valutare condizioni meteo marine
  • prevenire situazioni di pericolo
  • ottimizzare consumi e tempi di viaggio

Meteorologia marina, carte nautiche e bollettini meteo aiutano i navigatori a prevedere questi fenomeni.


Meteorologia e onde

Onde, correnti e maree rappresentano i principali movimenti del mare e influenzano profondamente navigazione, sicurezza e ambiente costiero. Comprendere il loro funzionamento consente di affrontare il mare con maggiore consapevolezza, migliorando la sicurezza e la capacità di interpretare le condizioni marine.

  • Guarda anche: Le onde e le correnti 

Per chi studia la patente nautica o pratica navigazione, questi fenomeni costituiscono una base fondamentale della meteorologia e dell’oceanografia marina.


Il moto ondoso

Mare vivo, mare lungo e mare morto

Nel linguaggio nautico, i termini mare vivo, mare lungo e mare morto descrivono tre differenti condizioni del moto ondoso, fondamentali per comprendere lo stato del mare e la sicurezza della navigazione.

Il mare vivo è caratterizzato da onde generate dal vento che sta ancora soffiando sulla zona: le onde sono generalmente ripide, irregolari e ravvicinate, rendendo la navigazione più impegnativa e spesso meno confortevole.

Il mare lungo, invece, è formato da onde con lunghezza d’onda elevata e periodo lungo, che possono essersi propagate anche per centinaia di chilometri dalla zona in cui si è originato il vento; queste onde risultano più regolari e meno ripide.

Il mare morto (o mare di fondo) rappresenta proprio il moto ondoso residuo che permane anche dopo che il vento è cessato o soffia molto debolmente: il mare appare ordinato, con onde ampie e distanziate, provenienti spesso da una direzione diversa rispetto al vento locale.

Saper distinguere queste tre condizioni è essenziale per interpretare correttamente le previsioni meteo-marine, valutare il comportamento dell’imbarcazione e pianificare una navigazione più sicura.

Moto ondoso e vento

MARE VIVO - LUNGO E MORTO
MARE VIVO – LUNGO E MORTO

Il fetch

Il fetch è la distanza di mare aperto sulla quale il vento soffia con intensità e direzione pressoché costanti, senza essere ostacolato dalla terra. È uno dei fattori principali che determinano la formazione delle onde.

Definizione sintetica

Il fetch è il tratto di mare sul quale il vento può agire liberamente, trasferendo energia all’acqua e facendo crescere le onde.

Fetch = la distanza sulla quale il vento “raccoglie” (cioè trasferisce) energia al mare.

Etimologia

Deriva dal verbo inglese to fetch, attestato già nell’inglese medio, che significa:

  • andare a prendere;
  • portare indietro;
  • percorrere una distanza per raggiungere qualcosa.

Da cosa dipende l’altezza delle onde?

Per sviluppare un mare formato servono tre elementi:

  1. 🌬️ Intensità del vento → più è forte, più energia trasmette.
  2. ⏳ Durata del vento → più a lungo soffia, più le onde crescono.
  3. 🌊 Fetch → più lunga è la distanza percorsa dal vento sul mare, più grandi e lunghe diventano le onde.

Esempio pratico

  • Fetch di 20 km → il vento ha poco spazio per agire: onde generalmente basse e corte.
  • Fetch di 500 km → il vento soffia sul mare per centinaia di chilometri: si sviluppano onde alte, lunghe e ben organizzate.

Collegamento con mare vivo e mare morto

  • Mare vivo: il vento sta ancora soffiando sul fetch, quindi continua ad alimentare le onde.
  • Mare morto (mare di fondo): le onde, generate su un fetch anche molto lontano, continuano a propagarsi anche quando il vento locale è cessato.

In altre parole, puoi trovarti in una giornata quasi senza vento ma con onde lunghe e regolari: significa che il fetch si trovava molte decine o centinaia di chilometri più lontano, dove il vento aveva già generato il moto ondoso.

In meteorologia marina si parla spesso di fetch limitato (onde meno sviluppate) e fetch illimitato (tipico dei grandi oceani, dove le onde possono raggiungere dimensioni molto maggiori rispetto ai mari chiusi come il Mediterraneo).

Fetch
Fetch

Fetch ed Eolo

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