La Volkswagen Maggiolone 1302 LS Cabriolet rappresenta una delle evoluzioni più interessanti del celebre Maggiolino tedesco, un’automobile che ha attraversato generazioni diventando un simbolo della motorizzazione popolare del Novecento. Prodotta nei primi anni Settanta, questa versione scoperta unisce il caratteristico design Volkswagen a importanti innovazioni meccaniche, mantenendo il motore boxer posteriore raffreddato ad aria.
Con la sua carrozzeria dalle forme arrotondate, i fari circolari, i paraurti cromati e la capote ripiegabile, la Volkswagen 1302 LS Cabriolet è oggi una delle varianti più apprezzate dagli appassionati di automobili storiche.

La nascita della Volkswagen Maggiolone 1302
La storia della Volkswagen Maggiolone 1302 si inserisce nell’evoluzione del Maggiolino, progettato nella Germania degli anni Trenta e diventato, soprattutto nel secondo dopoguerra, uno dei maggiori successi dell’industria automobilistica mondiale.
La serie Volkswagen 1302, introdotta nel 1970 per l’anno modello 1971 e prodotta fino al 1972, rappresentò un significativo aggiornamento tecnico rispetto alle versioni precedenti.
Pur conservando l’aspetto generale del Maggiolino, la nuova automobile presentava alcune modifiche fondamentali:
- Sospensioni anteriori indipendenti di tipo MacPherson.
- Maggiore capacità del vano bagagli anteriore.
- Miglioramenti nella stabilità e nel comportamento su strada.
- Nuova configurazione della parte anteriore della carrozzeria.
- Disponibilità di motorizzazioni boxer da 1.300 e 1.600 cm³, secondo le versioni.
Queste innovazioni contribuirono alla nascita del cosiddetto Super Beetle, conosciuto in Italia con il nome di Maggiolone, per distinguerlo dal Maggiolino tradizionale.
Volkswagen 1302 LS Cabriolet: la versione scoperta
Tra le varianti della serie 1302, la Cabriolet occupa un posto particolare. La carrozzeria scoperta veniva realizzata dalla storica azienda tedesca Karmann, specializzata nella produzione di automobili cabriolet per diversi costruttori. La versione 1302 LS Cabriolet era caratterizzata dal motore da 1,6 litri e da un allestimento relativamente ricco per gli standard dell’epoca.
Uno degli elementi distintivi era la capote in tessuto, che poteva essere ripiegata posteriormente, trasformando l’automobile in una vettura aperta. La capote disponeva di un lunotto posteriore in vetro e di una struttura progettata per offrire una buona protezione dagli agenti atmosferici.
Per compensare l’assenza del tetto rigido, la carrozzeria Cabriolet prevedeva rinforzi strutturali specifici.

Il motore boxer Volkswagen da 1.600 cm³
Uno degli aspetti tecnici più caratteristici della Volkswagen Maggiolone 1302 LS Cabriolet era il motore posteriore a quattro cilindri contrapposti, comunemente chiamato motore boxer.
Questa architettura prevedeva cilindri disposti orizzontalmente su due bancate opposte, con i pistoni che si muovevano in direzioni contrapposte. La configurazione consentiva di ottenere un motore relativamente compatto, con un baricentro basso e un funzionamento caratteristico. Il raffreddamento avveniva ad aria, mediante una ventola e un sistema di convogliamento, senza la necessità di un radiatore ad acqua.
Le differenze tra Maggiolino, Maggiolone 1302 e 1303
Sebbene spesso vengano indicati genericamente con il nome di Maggiolino, i diversi modelli Volkswagen presentavano differenze tecniche ed estetiche importanti. Il Maggiolino tradizionale conservava la configurazione delle sospensioni anteriori a barre di torsione con bracci oscillanti, mentre il Maggiolone 1302 adottava le nuove sospensioni MacPherson.
Un’ulteriore evoluzione arrivò con la Volkswagen 1303, introdotta nel 1972 per l’anno modello 1973.
La differenza estetica più evidente riguardava il parabrezza:
- Maggiolino tradizionale: parabrezza relativamente piatto e sospensioni anteriori della configurazione classica.
- Maggiolone 1302: parabrezza ancora piatto, ma avantreno aggiornato con sospensioni MacPherson.
- Maggiolone 1303: parabrezza panoramico curvo e plancia profondamente ridisegnata.
La 1302 costituisce quindi una fase di transizione fondamentale nella storia della Volkswagen Beetle.

Il design della Volkswagen Maggiolone Cabriolet
L’estetica della 1302 LS Cabriolet conserva gli elementi che hanno reso immediatamente riconoscibile il Maggiolino in tutto il mondo. Il cofano anteriore arrotondato, i grandi parafanghi separati visivamente dalla carrozzeria, i fari circolari e i paraurti cromati richiamano un’impostazione stilistica sviluppata diversi decenni prima. La linea della vettura è dominata da superfici curve e da proporzioni compatte.
La versione Cabriolet aggiunge un elemento di eleganza grazie alla capote, che modifica sensibilmente il profilo dell’automobile rispetto alla berlina.
Particolarmente interessante è la configurazione con carrozzeria verde e capote beige visibile nelle fotografie che accompagnano questo articolo. Il contrasto cromatico mette in risalto le forme tondeggianti dell’automobile, mentre le finiture cromate conferiscono un aspetto tipicamente anni Settanta.

La Volkswagen 1302 LS Cabriolet nelle fotografie
L’esemplare fotografato presenta una carrozzeria verde lucida, capote beige, cerchi in acciaio con coppe cromate e paraurti metallici con inserti protettivi scuri. Nella parte posteriore è chiaramente visibile la scritta VW 1302 LS, che permette di riconoscere la versione del veicolo.
Sono inoltre presenti una targa tedesca e un contrassegno ovale con la lettera D, tradizionalmente utilizzato per identificare la Germania nella circolazione internazionale.
Perché il Maggiolone Cabriolet è diventato un’auto da collezione
La Volkswagen Maggiolone Cabriolet occupa oggi un posto importante nel mondo del collezionismo automobilistico.
Il suo interesse storico dipende da diversi fattori: la diffusione mondiale del Maggiolino, la longevità del progetto Volkswagen, la particolare carrozzeria scoperta e il ruolo delle versioni 1302 e 1303 nell’evoluzione tecnica del modello.
Rispetto alla berlina, la Cabriolet era una versione più costosa e meno diffusa. La produzione affidata alla Karmann e le specifiche soluzioni strutturali contribuiscono ulteriormente al suo interesse collezionistico.
Il valore economico di un esemplare dipende soprattutto dall’originalità, dallo stato di conservazione, dalla presenza di corrosione, dalla qualità di eventuali restauri e dalla documentazione storica. Un’automobile completamente originale e correttamente conservata può avere caratteristiche molto diverse da una vettura modificata o restaurata in maniera non conforme alle specifiche dell’epoca.
Un simbolo della cultura automobilistica del Novecento
La Volkswagen Maggiolone 1302 LS Cabriolet racconta una fase importante della storia dell’automobile europea.
Negli anni Settanta il settore automobilistico stava attraversando profondi cambiamenti tecnologici, ma il Maggiolino continuava a conservare una meccanica essenziale, riconoscibile e relativamente semplice. Il motore posteriore raffreddato ad aria, la trazione posteriore e la carrozzeria dalle forme arrotondate rappresentavano una filosofia progettuale ormai molto diversa da quella delle nuove automobili a motore anteriore e trazione anteriore.
- Guarda anche: Il Maggiolino su wikipedia
La Volkswagen 1302 LS Cabriolet costituisce così un interessante incontro tra tradizione e innovazione: da una parte mantiene l’identità storica del Maggiolino, dall’altra introduce soluzioni destinate a migliorare comfort, spazio e comportamento dinamico. Oggi questo modello non è soltanto un’automobile d’epoca, ma anche una testimonianza dell’evoluzione industriale, tecnica e culturale della motorizzazione europea del Novecento.










