La Laveria di Naracauli era l’antico impianto di pulitura del materiale estrattivo – specialmente blenda – proveniente dal sito di Ingurtosu che si trova ancora oggi, seppur allo stato di rudere, in località Naracauli a valle del villaggio di Ingurtosu (Arbus).
La grande struttura entrò in funzione ai primi del 1900 e rappresentò per la miniera un notevole passo avanti nella ottimizzazione della produzione, al punto che fece registrare in breve il triplo del prodotto finito rispetto al periodo senza la Laveria.
La Laveria d Naracauli arrivò a trattare fino a 500 tonnellate di minerale al giorno. La Laveria di Naracauli fu chiamata anche Laveria Brassey, in riferimento al nome del proprietario della miniera, il Lord Thomas Allnutt Brassey.

Cosa è una laveria mineraria
Le laverie minerarie sono degli impianti idrogravimetrici per la pulitura del materiale grezzo estratto direttamente dalle gallerie e portato in superficie da appositi sistemi di trasporto (in genere rotaia). La lavorazione inizia con una prima frantumazione delle rocce più grosse, segue il lavaggio che, attraverso l’acqua, la forza di gravità e alcuni procedimenti chimici, consente la separazione del minerale pesante dallo scarto.
Le laverie spesso venivano costruite a valle e possibilmente vicino alla costa, così da consentire subito il carico del materiale sui bastimenti (vedi Laveria Lamarmora a Nebida) e trasportato verso i centri di lavorazione del continente.
- Guarda anche: La Laveria Lamarmora a Nebida
- Guarda anche: La metallurgia
Le operazoni di lavaggio duravano molte ore: il minerale veniva accumulato in cima in prossimità della pendenza, quindi, sotto l’azione dell’acqua, scendeva per caduta attraverso il canale depurandosi già di una prima grezzatura.
L’acqua serviva anche ad azionare il rotone idraulico che spingeva le gettate di terra su appositi cassoni fissi, quindi venivano trasferite su cassoni mobili per poi essere versati in due tamburi di rete che giravano con una cinghia collegata all’albero del rotone. I tamburi convogliavano alle estremità laterali il materiale di maggiore pezzatura che cadeva in appositi vagoni, mentre il materiale più fine passava direttamente tra le maglie e raccolto in canali sottostanti per essere convogliato sulle tavole a percussione dove ad ogni scossa avveniva un’ulteriore separazione del minerale fine dalla terra.

La blenda
Il trattamento alla Laveria di Naracauli consisteva nella separazione della blenda. La blenda è il principale minerale da cui si ricava lo zinco a livello industriale. Dal punto di vista mineralogico è costituita prevalentemente da solfuro di zinco (ZnS) e si presenta con colori variabili, dal giallo al bruno fino al nero, a seconda delle impurità presenti. Oltre allo zinco, la blenda contiene spesso piccole quantità di altri elementi di grande interesse economico, come cadmio, gallio e indio, che vengono recuperati durante i processi di lavorazione come sottoprodotti. Per questo motivo il trattamento dei materiali blendosi riveste un ruolo fondamentale sia nell’industria metallurgica dello zinco sia nella produzione di metalli strategici utilizzati nell’elettronica, nelle leghe speciali e nelle tecnologie avanzate.

I pozzi maestri di Ingurtosu e Gennamari
In contemporanea all’avvio della Laveria Brassey vennero approfonditi i pozzi maestri di Ingurtosu e Gennamari e iniziato quello Lambert. I pozzi maestri erano le principali opere di accesso verticale alle miniere e costituivano il collegamento fondamentale tra la superficie e i livelli di coltivazione del giacimento.
Attraverso questi grandi pozzi venivano trasportati in superficie il minerale estratto, gli operai, i macchinari e i materiali necessari alle lavorazioni, oltre a ospitare impianti per la ventilazione, l’alimentazione elettrica e le tubazioni di servizio. Realizzati in posizione strategica per raggiungere i principali corpi mineralizzati, i pozzi maestri svolsero un ruolo essenziale nello sviluppo della laveria consentendo di sfruttare giacimenti situati anche a centinaia di metri di profondità.

Chi era Lord Thomas Allnutt Brassey
nacque il 7 marzo 1863 a Beauport Park, nei pressi di Battle, nella contea del Sussex, in Inghilterra. Questa località era la residenza di famiglia dei Brassey prima del trasferimento a Normanhurst Court, avvenuto nel 1870. Figlio del barone Thomas Brassey, prima di approdare in Sardegna era stato tenente onorario della Reale Artiglieria Navale Britannica, parlamentare, sindaco di Bexhill on Sea e solo nel 1896 della Associazione Mineraria Sarda.

Che cos’era l’Associazione Mineraria Sarda
L’Associazione Mineraria Sarda (A.M.S.) fu fondata ufficialmente a Iglesias il 23 febbraio 1896, dopo che il progetto di costituzione era stato presentato dall’ingegner Sollmann Bertolio il 22 dicembre 1895 durante una riunione di ingegneri e direttori di miniera. Nata per promuovere lo studio scientifico dei giacimenti minerari della Sardegna e favorire lo scambio di conoscenze tecniche tra professionisti del settore, l’associazione riunì i principali ingegneri, geologi, imprenditori e dirigenti delle compagnie minerarie operanti nell’isola. Nel 1903 ottenne il riconoscimento con Regio Decreto e, il 3 giugno 1904, acquisì lo status di Ente Morale, consolidando il proprio ruolo istituzionale. Per oltre un secolo l’Associazione Mineraria Sarda ha rappresentato un punto di riferimento per la ricerca geologica, l’ingegneria mineraria, la metallurgia e la tutela del patrimonio minerario sardo, contribuendo in modo determinante allo sviluppo dell’industria estrattiva e alla conservazione della memoria storica delle miniere dell’isola. Ancora oggi, con sede a Iglesias, continua a promuovere studi, iniziative culturali e attività di valorizzazione del patrimonio geominerario della Sardegna.

Brassey acquista le miniere di Gennamari e Ingurtosu



La morte senza eredi
Il gruppo minerario Peñarroya che prese in mano Ingurtosu
Il gruppo minerario Peñarroya era una delle più grandi multinazionali europee del settore minerario e metallurgico tra la fine dell’Ottocento e il Novecento. Pur prendendo il nome dalla località mineraria di Peñarroya-Pueblonuevo, in Andalusia (Spagna), la società era di capitale francese e aveva la propria sede centrale a Parigi. Fu fondata il 6 ottobre 1881 dall’ingegnere francese Charles Ledoux, grazie all’appoggio finanziario della potente Casa Rothschild e di altri grandi gruppi bancari francesi.
La Société Minière et Métallurgique de Peñarroya (SMMP) nacque con l’obiettivo di sfruttare i ricchi giacimenti di piombo e carbone della Spagna, ma in pochi decenni si trasformò in un vero colosso internazionale. Oltre alla Spagna, estese le proprie attività in Francia, Italia, Grecia, Belgio e Nord Africa, controllando miniere, fonderie, impianti metallurgici, ferrovie ed industrie chimiche. Tra i principali minerali estratti figuravano piombo, zinco, argento e carbone, ai quali si aggiunsero successivamente altri metalli non ferrosi.
Per la Sardegna, l’arrivo della Peñarroya segnò un passaggio storico. Nel 1920, dopo la morte di Lord Thomas Allnutt Brassey, il gruppo francese acquistò il controllo delle società Gennamari-Ingurtosu e Pertusola, subentrando alla gestione britannica delle miniere dell’Arburese. La nuova proprietà investì nell’ammodernamento degli impianti e proseguì l’attività estrattiva per diversi decenni, contribuendo a mantenere Ingurtosu tra i più importanti distretti minerari europei per la produzione di piombo e zinco.
- .Guarda anche sito turistico di Arbus Sardegna



Il monumento dedicato a Lord Thomas Allnutt Brassey
All’ingresso del villaggio minerario di Ingurtosu si trova il monumento dedicato a Lord Thomas Allnutt Brassey (1863-1919), l’imprenditore inglese che guidò la modernizzazione delle miniere di Gennamari e Ingurtosu. Realizzato in stile neogotico, il monumento ricorda il ruolo fondamentale svolto da Brassey nello sviluppo del complesso minerario, testimoniando ancora oggi l’importante presenza britannica nella storia delle miniere dell’Arburese.







