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Home » PREPARAZIONE PER CONCORSI » Patente nautica » Meteorologia in navigazione: temperatura, pressione e umidità

Meteorologia in navigazione: temperatura, pressione e umidità

Patente Nautica 20

di user
in Patente nautica
Tempo di lettura: 48 minuti
Meteorologia in navigazione. Foto di Abid Shah su Unsplash

La meteorologia in navigazione rappresenta un elemento fondamentale per la sicurezza e l’efficienza di ogni viaggio in mare. Conoscere le condizioni meteo marine, interpretare correttamente vento, onde, correnti e fenomeni atmosferici permette a navigatori, diportisti e professionisti del settore nautico di pianificare rotte sicure e ottimizzare i tempi di percorrenza. Grazie alle moderne tecnologie e ai bollettini meteo nautici aggiornati in tempo reale, oggi è possibile prevedere cambiamenti climatici improvvisi e affrontare la navigazione con maggiore consapevolezza. Comprendere l’importanza della meteorologia marina significa quindi ridurre i rischi, migliorare la gestione dell’imbarcazione e vivere il mare in modo più sicuro e responsabile.

  • Guarda anche: IALA e il sistema internazionale del segnalamento marittimo test di studio

L’atmosfera 

L’atmosfera ( atmos = vapore + sphaira = sfera) è una sfera di gas che avvolge il globo terrestre. Questo involucro si eleva fino a 10.000 km di altezza dal suolo e si compone di 4 strati:

  1. la troposfera
  2. la stratosfera
  3. la mesosfera
  4. la termosfera
  5. la esosfera

L’atmosfera terrestre è l’involucro gassoso che protegge la Terra e rende possibile la vita, estendendosi fino a circa 10.000 km di altezza. È suddivisa in cinque strati principali, ciascuno con caratteristiche e funzioni specifiche.

  • La troposfera (0–12 km) è lo strato più vicino al suolo, contiene la maggior parte dell’aria e del vapore acqueo ed è sede dei fenomeni meteorologici.
  • La stratosfera (12–50 km) ospita lo strato di ozono, che assorbe i raggi ultravioletti del Sole.
  • La mesosfera (50–85 km) è lo strato più freddo dell’atmosfera e qui si disintegrano molte meteore.
  • La termosfera (85–600 km) è caratterizzata da temperature molto elevate e dalla presenza delle aurore polari e delle orbite di alcuni satelliti.
  • L’esosfera (oltre 600 – fino 10.000 km) rappresenta il limite esterno dell’atmosfera terrestre e la zona di transizione verso lo spazio.

Comprendere la struttura dell’atmosfera è fondamentale per studiare meteorologia, clima e navigazione.

Strato atmosfericoQuota indicativaCaratteristiche principaliFunzioni principali
Troposfera0 – 12 kmStrato più denso e vicino alla Terra; contiene aria e vapore acqueoFenomeni meteorologici, vita terrestre, circolazione dell’aria
Stratosfera12 – 50 kmAtmosfera stabile; presenza dello strato di ozonoProtezione dai raggi UV del Sole
Mesosfera50 – 85 kmStrato più freddo dell’atmosferaDisintegrazione delle meteore
Termosfera85 – 600 kmTemperature molto elevate; gas rarefattiAurore polari e orbita di alcuni satelliti
EsosferaOltre 600 km fino a circa 10.000 kmStrato esterno e molto rarefattoTransizione tra atmosfera terrestre e spazio
Meteorologia in navigazione. Gli strati dell'atmosfera
Meteorologia in navigazione. Gli strati dell’atmosfera

La troposfera

Ogni strato dell’atmosfera ha una sua funzione specifica, ma ai fini di studio della navigazione lo strato più interessante è quello più basso, quello della troposfera.

La parola troposfera deriva dal greco:

  • “trópos” (τροπός) = cambiamento, mutamento, movimento
  • “sphaira” (σφαῖρα) = sfera

Troposfera = tropos/cambiamento + spharia = sfera

Il significato etimologico di troposfera è quindi “sfera dei cambiamenti”. Questo nome è stato scelto perché in questo strato atmosferico avvengono continui cambiamenti meteorologici, come pioggia, vento, nuvole e temporali.

Infatti, venti, pioggia, tifoni, uragani, ecc. si manifestano in quetsa fascia atmosferica.

Massa totale ≠ spessore totale

La troposfera rappresenta circa il 90% della massa totale della atmosfera e contiene quasi tutto il suo vapore acqueo. La massa totale non va confusa con il concetto di altezza dell’atmosfera.

C’è infatti una differenza importante tra:

  • spessore/altezza degli strati
  • massa dell’atmosfera contenuta negli strati

La troposfera è molto sottile rispetto all’esosfera, ma contiene circa il 75–90% della massa totale dell’atmosfera e quasi tutto il vapore acqueo, perché l’aria è molto più densa vicino alla superficie terrestre.

L’esosfera, invece, è enorme come estensione (migliaia di km), ma contiene pochissimi gas estremamente rarefatti, quindi ha una massa quasi trascurabile.

Percentuale dell’altezza totale degli strati dell’atmosfera

Meteorologia in navigazione. Percentuale dell'altezza totale degli strati dell'atmosfera
Meteorologia in navigazione. Percentuale dell’altezza totale degli strati dell’atmosfera

Percentuale della massa atmosferica

Meteorologia in navigazione. Percentuale della massa atmosferica
Meteorologia in navigazione. Percentuale della massa atmosferica

I moti convettivi (di trasporto) della troposfera 

L’estensione verticale della troposfera varia dai 14–18 km delle regioni tropicali agli 8–10 km delle regioni polari. Questa variazione di spessore dipende dal fatto che la troposfera è lo strato dell’atmosfera riscaldato principalmente dal calore irradiato dalla superficie terrestre e dai moti convettivi dell’aria.

  • Estensione troposfera ai tropici → 14–18 km
  • Estensione troposfera nelle regioni polari → 8-10 km

Nelle regioni tropicali la troposfera è più alta perché la superficie terrestre riceve una quantità maggiore di energia solare dovuta all’irraggiamento quasi perpendicolare dei raggi del Sole. Il suolo e gli oceani si riscaldano molto e restituiscono poi questo calore all’atmosfera, facendo espandere verso l’alto la troposfera (l’aria calda, più leggera di quella fredda, tende a spostarsi maggiormente verso l’alto). Ai poli, invece, i raggi solari arrivano più inclinati, l’energia è minore e quindi la troposfera resta più bassa e fredda.

Come si riscalda la troposfera

La troposfera non viene riscaldata direttamente dal Sole in modo predominante, ma soprattutto dalla superficie terrestre che assorbe energia e la trasferisce all’aria attraverso tre processi principali:

  • Irraggiamento → trasferimento di calore tramite onde elettromagnetiche
  • Conduzione → passaggio del calore per contatto diretto
  • Convezione → trasferimento del calore attraverso il trasporto dell’aria

Irraggiamento

L’irraggiamento è il trasferimento di calore tramite onde elettromagnetiche, senza bisogno di contatto materiale.

  • Il Sole invia energia alla Terra sotto forma di radiazioni.
  • La superficie terrestre assorbe questa energia e si riscalda.
  • Successivamente la Terra riemette calore verso l’atmosfera.

È il motivo principale per cui le regioni tropicali sono più calde.

Conduzione

La conduzione è il passaggio di calore per contatto diretto.

  • Il terreno caldo scalda l’aria immediatamente a contatto con esso.
  • Questo fenomeno interessa soprattutto gli strati più bassi della troposfera.

L’aria però è un cattivo conduttore, quindi la conduzione da sola non basta a distribuire il calore in quota.

Convezione

La convezione è il trasferimento di calore attraverso il movimento dell’aria.

Quando l’aria vicino al suolo si riscalda:

  • diventa più leggera e meno densa;
  • sale verso l’alto;
  • l’aria più fredda scende verso il basso per sostituirla.

Questi movimenti verticali sono chiamati moti convettivi.

I moti convettivi:

  • distribuiscono il calore nella troposfera;
  • favoriscono la formazione di nuvole, venti e temporali;
  • sono alla base di molti fenomeni meteorologici.

Per questo motivo la troposfera è definita lo “strato dinamico” dell’atmosfera.

Meteorologia in navigazione. Moti convettivi
Meteorologia in navigazione. Moti convettivi

Meteorologia e 

La meteorologia è la scienza che studia l’atmosfera terrestre e i fenomeni climatici e atmosferici, come pioggia, vento, temperature, temporali e cambiamenti del tempo.

Meteorologia = studio dell’atmosfera e dei fenomeni climatici

Attraverso l’analisi di dati provenienti da satelliti, radar e stazioni meteo, la meteorologia permette di prevedere le condizioni atmosferiche e di monitorare eventi estremi, contribuendo alla sicurezza, all’agricoltura, ai trasporti e alla vita quotidiana.

Oggi le previsioni meteorologiche sono fondamentali per comprendere il clima e affrontare i cambiamenti climatici globali.

Etimologia della parola “meteorologia”

La parola meteorologia deriva dal greco antico “meteōra” (μετέωρα), che significa “cose che stanno in alto nell’aria” o “fenomeni celesti”, e da “lógos” (λόγος), cioè “studio” o “discorso”.

meteora = cose che stanno in alto + logos = studio

Letteralmente, quindi, meteorologia significa “studio dei fenomeni atmosferici”.

Il termine fu reso celebre dal filosofo Aristotele con l’opera Meteorologica, dedicata ai fenomeni naturali dell’atmosfera, delle piogge, dei venti e dei cambiamenti del tempo.

Differenza tra meteo e clima

La differenza tra meteo e clima riguarda soprattutto il tempo di osservazione dei fenomeni atmosferici.

Il meteo indica le condizioni atmosferiche in un luogo e in un momento preciso: temperatura, pioggia, vento, umidità o neve osservati nell’arco di ore o giorni. Le previsioni meteo servono infatti a sapere che tempo farà nel breve periodo.

Il clima, invece, rappresenta l’insieme delle condizioni atmosferiche medie di una determinata area osservate per lunghi periodi, generalmente almeno 30 anni. Il clima descrive quindi le caratteristiche abituali di una regione, come clima mediterraneo, alpino o tropicale.

In sintesi:

  • il meteo cambia di giorno in giorno;
  • il clima descrive l’andamento atmosferico nel lungo periodo.
Foto di NOAA su Unsplash
Foto di NOAA su Unsplash

Tra i fattori che la meteorologia prende maggiormente in considerazione per studiare e comprendere l’andamento dell’atmosfera, i principali sono tre:

  • la temperatura
  • l’umidità
  • la pressione atmosferica

La temperatura

I cambiamenti del tempo sono dovuti principalmente alle differenze di temperatura dell’aria tra una zona e l’altra e, di conseguenza, alle differenze di pressione che si generano. Un ruolo importante è svolto anche dall’evaporazione proveniente dai mari e dal suolo che, attraverso il successivo processo di condensazione, porta alla formazione di nubi, nebbie, rugiada, brina e altri fenomeni atmosferici.

L’aria viene riscaldata principalmente da due fattori:

  • direttamente dai raggi solari
  • dal calore irradiato dalla superficie terrestre

L’obliquità dei raggi solari

Quanto più obliqui sono i raggi solari che raggiungono la Terra, tanto più ampia è la superficie sulla quale la loro energia si distribuisce. Di conseguenza, la stessa quantità di energia termica distribuita su un’area maggiore produce un riscaldamento inferiore per unità di superficie rispetto a quello causato da raggi più diretti.

Irraggiamento solare
Irraggiamento solare

 

La massima e la minima temperatura

La massima e la minima temperatura

L’irraggiamento solare è maggiore quando il Sole raggiunge la massima altezza sull’orizzonte. Questo momento è chiamato culminazione solare e avviene intorno a mezzogiorno solare. Quando i raggi solari incidono in modo più diretto sulla superficie terrestre, il riscaldamento del suolo aumenta.

Tuttavia, la temperatura massima dell’aria non si registra esattamente a mezzogiorno, ma generalmente nelle prime ore del pomeriggio, poiché il terreno continua a cedere calore all’atmosfera anche dopo il momento di massimo irraggiamento.

Viceversa, la temperatura diminuisce quando l’angolo dei raggi solari si riduce, cioè all’alba e al tramonto, fino a raggiungere i valori minimi poco prima del sorgere del Sole.


Piccola nota scientifica importante:

  • Zenit = punto della volta celeste sopra la testa dell’osservatore.
  • Il Sole allo zenit avviene solo in alcune zone della Terra (tra i Tropici), non ovunque. In Italia il Sole non raggiunge mai lo zenit perfetto.

Lo Zenit e il picco di riscaldamento

Lo zenit solare indica il punto in cui i raggi del Sole arrivano quasi perfettamente perpendicolari al terreno, quindi l’energia solare è massimamente concentrata su una superficie ridotta. Questo favorisce un forte riscaldamento.

Significato della parola zenit

La parola zenit deriva dall’arabo medievale “samt” o “samt ar-ra’s”, che significa “direzione della testa” oppure “punto sopra la testa”.

Tuttavia, la temperatura massima sulla Terra non dipende soltanto dall’angolo dei raggi solari. Entrano in gioco anche molti altri fattori:

  • umidità dell’aria
  • presenza o assenza di nuvole
  • tipo di suolo
  • vegetazione
  • altitudine
  • circolazione dei venti
  • vicinanza al mare
  • durata dell’irraggiamento

Per esempio, nelle foreste equatoriali vicine ai tropici il Sole può essere molto alto, ma l’elevata umidità e la presenza di nuvole limitano le temperature estreme.

Le temperature più elevate del pianeta si registrano invece spesso nelle aree desertiche subtropicali, come il Deserto del Sahara o la Death Valley, dove si combinano:

  • forte irraggiamento solare
  • aria molto secca
  • assenza di nuvolosità
  • suolo arido che si riscalda rapidamente

Quindi:

  • Sole allo zenit = massimo irraggiamento diretto
  • massima temperatura reale = risultato di molti fattori climatici

In pratica, lo zenit favorisce il riscaldamento, ma non basta da solo a determinare la temperatura più alta possibile.

Lo zenit

Meteorologia in navigazione: l’escursione termica

La differenza tra la temperatura massima e quella minima prende il nome di escursione termica.

L’escursione termica può essere:

  • diurna, quando si riferisce alla differenza di temperatura registrata nell’arco della giornata;
  • stagionale o annuale, quando riguarda le variazioni di temperatura tra le diverse stagioni dell’anno.

L’umidità 

L’umidità è la quantità di acqua presente in una determinata massa d’aria. Esistono due parametri di misurazione dell’umidità:

  • l’umidità assoluta – la quantità di vapore acqueo contenuta in 1 m3 . Questo valore è espresso in grammi. Ad esempio: 10-12 g/m³ (Umidità assoluta media in Sardegna)

Indica quanta acqua sotto forma di vapore è contenuta nell’aria.

  • l’umidità di saturazione – la quantità massima di vapore acqueo che l’aria può contenere a una determinata temperatura prima che inizi la condensazione.

Rappresenta il limite massimo di umidità che l’aria può trattenere.

Più l’aria è calda, maggiore è la sua capacità di contenere vapore acqueo

La condensazione

Quando inizia la condensazione, il vapore acqueo presente nell’aria si trasforma da stato gassoso a stato liquido.

Questo avviene quando l’aria raggiunge la saturazione e non riesce più a trattenere tutto il vapore acqueo contenuto.

Quando un abbassamento della temperatura fa coincidere l’umidità assoluta con l’umidità di saturazione, si verifica la condensazione.

Oppure, in forma ancora più didattica:

La condensazione avviene quando il raffreddamento dell’aria porta l’umidità assoluta a raggiungere il valore dell’umidità di saturazione.

UMIDITA’ ASSOLUTA = UMIDITA’ DI SATURAZIONE = CONDENSAZIONE

Le molecole d’acqua si uniscono formando minuscole goccioline.

Da questo processo nascono fenomeni come:

  • nubi
  • nebbia
  • rugiada
  • pioggia
  • brina (se la temperatura è sotto 0 °C)

In sintesi:

La condensazione è il passaggio del vapore acqueo allo stato liquido causato dal raffreddamento dell’aria fino alla temperatura di saturazione

Meteorologia in navigazione. La condensazione
Meteorologia in navigazione. La condensazione

Meteorologia in navigazione. Il psicrometro

Lo strumento per l’umidità relativa

Il psicrometro è uno strumento meteorologico utilizzato per misurare l’umidità dell’aria.

È composto da due termometri:

  • un termometro a bulbo secco, che misura la normale temperatura dell’aria;
  • un termometro a bulbo umido, avvolto in una garza bagnata.

L’acqua presente sulla garza evapora raffreddando il bulbo umido. Maggiore è l’evaporazione, maggiore sarà la differenza di temperatura tra i due termometri.

Da questa differenza si può calcolare l’umidità relativa dell’aria.

In sintesi:

Il psicrometro è uno strumento che misura l’umidità atmosferica confrontando la temperatura di un bulbo secco con quella di un bulbo umido.

Ad esempio: se il termometro asciutto segna 25°C e il termometro bagnato segna 16°, l’umidità relativa sarà pari a 39°C.

Etimologia della parola “psicrometro”

La parola psicrometro deriva dal greco:

  • “psykrós” (ψυχρός) = “freddo”
  • “métron” (μέτρον) = “misura”

Letteralmente significa quindi:

“misuratore del freddo”

Il nome deriva dal principio di funzionamento dello strumento: l’evaporazione dell’acqua sul bulbo umido provoca un raffreddamento, e dalla differenza di temperatura tra bulbo secco e bulbo umido si ricava l’umidità dell’aria.

Meteorologia in navigazione. Lo psicrometro
Meteorologia in navigazione. Lo psicrometro

Umidità specifica e relativa

L’umidità specifica è la quantità di vapore acqueo contenuta in una massa d’aria rispetto alla massa totale dell’aria stessa.
Si esprime generalmente in grammi di vapore per chilogrammo d’aria (g/kg).

Indica quanta acqua sotto forma di vapore è presente in una certa massa d’aria.

L’umidità relativa, invece, è il rapporto tra il vapore acqueo realmente presente nell’aria e la quantità massima che l’aria potrebbe contenere alla stessa temperatura.

vapore acqueo / massa d’aria = umidità relativa

Si esprime in percentuale (%).

Indica quanto l’aria è vicina alla saturazione.

Per esempio:

  • umidità relativa 50% = l’aria contiene metà del vapore che potrebbe contenere a quella temperatura;
  • umidità relativa 100% = aria satura e possibile condensazione.

L’umidità relativa si misura con l’igrometro

L’igrometro

La parola igrometro deriva dal greco:

  • “hygrós” (ὑγρός) = “umido”, “bagnato”
  • “métron” (μέτρον) = “misura”

Letteralmente significa quindi:

“misuratore dell’umidità”

L’igrometro è infatti lo strumento utilizzato per misurare l’umidità dell’aria.

Meteorologia in navigazione. Igrometro
Meteorologia in navigazione. Igrometro

 

Tipo di umiditàDefinizioneUnità di misuraCosa indica
Umidità assolutaQuantità reale di vapore acqueo presente in un volume d’aria.g/m³Quanta acqua è contenuta nell’aria.
Umidità di saturazioneMassima quantità di vapore acqueo che l’aria può contenere a una certa temperatura.g/m³Il limite massimo di vapore contenibile.
Umidità specificaQuantità di vapore acqueo rispetto alla massa totale dell’aria.g/kgRapporto tra vapore e massa d’aria.
Umidità relativaQuanto l’aria è vicina alla saturazione.%Rapporto tra l’umidità assoluta e quella di saturazione.

La pressione atmosferica

La pressione atmosferica è la forza esercitata dall’aria sulla superficie terrestre. Anche se non la vediamo, l’aria ha un peso: tutti gli strati dell’atmosfera premono continuamente su mari, montagne, persone e oggetti.

  • Pressione atmosferica = la forza esercitata dall’aria sulla superficie terrestre

Come funziona

L’aria è formata da particelle che si muovono continuamente. Quando l’aria è:

  • fredda → è più pesante e tende a scendere → pressione alta;
  • calda → è più leggera e tende a salire → pressione bassa.

La pressione atmosferica normale

Il valore “normale” della pressione atmosferica al livello del mare è:

1013,2 hPa (ettopascal)

che corrisponde circa a:

  • 1013 millibar
  • oppure 760 mmHg (millimetri di mercurio).

Cosa significa?

Vuol dire che l’atmosfera esercita una certa forza sulla superficie terrestre a causa del peso dell’aria.

Valori indicativi

PressioneSituazione
Sopra 1013 hPaAlta pressione, tempo stabile
Intorno a 1013 hPaSituazione normale
Sotto 1013 hPaBassa pressione, possibile maltempo

Attenzione

La pressione:

  • cambia continuamente;
  • varia con:
    • altitudine,
    • temperatura,
    • umidità,
    • condizioni meteorologiche.

Per esempio:

  • in montagna la pressione è più bassa;
  • durante una perturbazione può scendere rapidamente.

Curiosità

Torricelli scoprì che:

  • una colonna di mercurio alta circa 76 cm
    equilibra il peso dell’atmosfera.

Da qui deriva il valore:

760 mmHg

Questa è una delle idee più geniali della fisica di Evangelista Torricelli.

Quando si dice che:

“la colonna di mercurio equilibra il peso dell’atmosfera”

si intende questo:

l’aria dell’atmosfera preme sul mercurio nella vaschetta e lo spinge verso l’alto nel tubo.

Ma:

  • il mercurio ha un peso;
  • quindi tende a ricadere verso il basso.

A un certo punto si raggiunge un equilibrio:

  • la pressione dell’atmosfera che spinge in alto
    è uguale
  • al peso della colonna di mercurio che spinge in basso.

In quel momento:

il mercurio si ferma.


Immagina una “gara di spinte”

L’atmosfera:

spinge il mercurio verso l’alto.

La gravità:

tira il mercurio verso il basso.

Quando le due forze si equivalgono:

  • la colonna resta stabile.

Perché proprio circa 76 cm?

La teoria di Torricelli sulla pressione atmosferica

La teoria di Evangelista Torricelli dimostra che l’aria possiede un peso e quindi esercita una pressione sulla superficie terrestre, chiamata pressione atmosferica. Nel celebre esperimento del barometro a mercurio, Torricelli riempì un tubo di vetro con mercurio e lo capovolse in una bacinella: il liquido scese fino a fermarsi a circa 760 mm di altezza, lasciando nella parte superiore il cosiddetto “vuoto di Torricelli”. Questo accade perché la pressione atmosferica esercitata sull’esterno della bacinella sostiene la colonna di mercurio all’interno del tubo. La relazione fisica è espressa dalla formula P = ρ · g · h, dove la pressione dipende dalla densità del liquido, dalla gravità e dall’altezza della colonna. La teoria di Torricelli è alla base della meteorologia moderna e dell’utilizzo del barometro per prevedere variazioni del tempo, situazioni cicloniche e anticicloniche durante la navigazione.

Torricelli scoprì che:

  • la pressione dell’aria normale
    riesce a sostenere
  • una colonna di mercurio alta circa 760 mm.

Quindi:

760 mmHg

diventa una misura della pressione atmosferica.


Punto fondamentale

Il tubo sopra il mercurio è quasi vuoto.

Quindi:

  • dall’alto non c’è aria che spinge verso il basso;
  • l’unica pressione importante è quella atmosferica sulla vaschetta.

Questo dimostrò una cosa rivoluzionaria:

l’aria ha peso.

Prima di Torricelli molti non lo capivano chiaramente.


Riassunto semplice della teoria di Torricelli

ForzaDirezione
Pressione atmosfericaSpinge il mercurio in alto
Peso del mercurioLo tira in basso
EquilibrioLa colonna si stabilizza

Ed è proprio quell’altezza che permette di misurare la pressione atmosferica.

Teoria di Torricelli
Teoria di Torricelli

Perchè l’aria fredda è più pesante della calda

L’aria fredda è più “pesante” perché le sue molecole sono:

  • più vicine tra loro,
  • quindi l’aria è più densa.

Perché l’aria calda è più leggera?

Quando l’aria si scalda:

  • le molecole si muovono di più,
  • si allontanano,
  • l’aria si espande,
  • la densità diminuisce.

Per questo l’aria calda tende a salire.

E il vapore acqueo?

Può sembrare strano, ma il vapore acqueo è in realtà più leggero dei principali gas dell’aria (azoto e ossigeno).

Quindi:

  • aria umida → spesso leggermente più leggera;
  • aria fredda e secca → più densa e pesante.

Collegamento con la condensazione

Quando l’aria calda e umida sale:

  1. incontra zone più fredde;
  2. si raffredda;
  3. non riesce più a trattenere tutto il vapore acqueo;
  4. il vapore si trasforma in goccioline:
    questa è la condensazione.

Da qui si formano:

  • nuvole,
  • nebbia,
  • pioggia.

Un esempio quotidiano è il vetro freddo che si appanna: il vapore dell’aria condensa in piccole gocce d’acqua.

Aria fredda più leggera

La pressione cambia quindi in base:

  • alla temperatura,
  • all’altitudine,
  • all’umidità,
  • alle condizioni meteorologiche.

Per esempio:

  • in montagna la pressione è minore perché c’è meno aria sopra di noi;
  • prima di una tempesta la pressione spesso diminuisce.

Come si misura

La pressione atmosferica si misura con il barometro.

L’unità di misura più usata è:

  • hPa (ettopascal) oppure millibar.

La pressione media al livello del mare è circa:

  • 1013 hPa.

Il barometro 

Il barometro è lo strumento che serve a misurare la pressione atmosferica. Esistono due tipi principali di barometro.

Tipi di barometro

  1. Barometro a mercurio
    Usa una colonna di mercurio che sale o scende in base alla pressione.
  2. Barometro aneroide
    Funziona con una scatoletta metallica che si deforma quando la pressione cambia.
Barometro a mercurio
Barometro a mercurio

Barometro a mercurio e Barometro aneroide 

Barometro a mercurio

Come è fatto

È composto da:

  • un tubo di vetro lungo e chiuso in alto;
  • una vaschetta piena di mercurio.

Il tubo viene riempito di mercurio e capovolto nella vaschetta.

In alto nel tubo si crea il vuoto.

Come funziona

L’aria esercita una pressione sulla superficie del mercurio nella vaschetta.

Questa pressione spinge il mercurio verso l’alto nel tubo.

  • Se la pressione atmosferica aumenta → il mercurio sale.
  • Se la pressione diminuisce → il mercurio scende.

L’altezza normale della colonna è circa:

  • 760 mm di mercurio al livello del mare.

Principio importante

La colonna di mercurio si ferma quando:

  • il peso del mercurio verso il basso
    è uguale
  • alla pressione dell’atmosfera verso l’alto.

Barometro aneroide

La parola “aneroide” viene dal greco:

  • a- = “senza”
  • nērós / neros = “liquido”

Quindi:

aneroide = “senza liquido”

Come è fatto

Non usa liquidi.

Dentro contiene una:

  • piccola scatola metallica molto sottile,
  • quasi vuota d’aria.

Questa scatoletta si chiama:

  • capsula aneroide.

Come funziona

La pressione atmosferica schiaccia leggermente la capsula.

Quando:

  • la pressione aumenta → la capsula si comprime;
  • la pressione diminuisce → la capsula si espande.

Un sistema di molle e leve trasmette il movimento:

  • a una lancetta,
  • che indica il valore sul quadrante.

Differenza principale

Barometro a mercurioBarometro aneroide
Usa mercurio liquidoNon usa liquidi
Misura l’altezza del mercurioMisura la deformazione di una capsula
Molto precisoPiù pratico e leggero
FragileFacile da trasportare
Usato nei laboratoriUsato su navi, aerei e case

Perché il barometro aneroide è importante nella navigazione

È stato molto utile per:

  • marinai,
  • esploratori,
  • piloti.

Perché:

  • è piccolo,
  • resistente,
  • trasportabile,
  • permette di prevedere il maltempo rapidamente.

Un calo rapido della pressione indica spesso:

  • tempeste,
  • vento forte,
  • pioggia.

Per questo i navigatori controllavano continuamente il barometro.

Barometro a mercurio e barometro aneroide

Come si stima la pressione atmosferica

La pressione si può stimare osservando:

  • il comportamento del barometro;
  • le nuvole;
  • il vento;
  • i cambiamenti del tempo.

In generale:

  • pressione alta → tempo stabile e sereno;
  • pressione bassa → pioggia, vento o tempeste.

Pressione alta = bel tempo

Quando c’è alta pressione:

  • l’aria è più pesante e densa;
  • tende a scendere verso il basso.

Cosa succede all’aria che scende?

Scendendo:

  • l’aria si comprime;
  • si riscalda leggermente;
  • diventa più secca.

Così:

  • il vapore acqueo non condensa facilmente;
  • si formano poche nuvole.

Per questo il cielo è spesso:

  • sereno,
  • stabile,
  • con poco vento.

Le zone di alta pressione si chiamano:

  • anticicloni.

Pressione bassa = brutto tempo

Quando c’è bassa pressione:

  • l’aria è più leggera;
  • tende a salire.

Cosa succede all’aria che sale?

Salendo:

  • l’aria si espande;
  • si raffredda;
  • il vapore acqueo condensa.

Quindi si formano:

  • nuvole,
  • pioggia,
  • temporali,
  • vento.

Le zone di bassa pressione si chiamano:

  • cicloni o perturbazioni.

Il ruolo della condensazione

La condensazione è il passaggio:

  • da vapore acqueo
  • a goccioline d’acqua.

Questo avviene soprattutto quando l’aria:

  • sale,
  • si raffredda.

Ecco perché:

  • bassa pressione → più condensazione → più nuvole e pioggia.

Beltempo e cattivo tempo

Come nasce una bassa pressione

1. Il suolo si scalda

Per esempio:

  • il Sole scalda il terreno o il mare.

2. L’aria sopra si riscalda

L’aria calda:

  • si espande;
  • diventa meno densa;
  • più leggera.

3. L’aria sale

Quando sale:

  • vicino al suolo resta “meno aria”;
  • quindi la pressione diminuisce.

Nasce una:

zona di bassa pressione


Come nasce un’alta pressione

1. L’aria si raffredda

Per esempio:

  • durante la notte,
  • oppure vicino ai poli.

2. L’aria diventa più densa

Le molecole si avvicinano:

  • l’aria pesa di più.

3. L’aria scende

Scendendo:

  • aumenta la quantità d’aria vicino al suolo;
  • la pressione cresce.

Nasce una:

zona di alta pressione


Ma perché il ciclo continua?

Perché l’atmosfera cerca continuamente un equilibrio.

L’aria si sposta:

  • dalle zone di alta pressione
  • verso quelle di bassa pressione.

Questo movimento crea:

  • vento,
  • perturbazioni,
  • fronti atmosferici.

Ma mentre l’aria si sposta:

  • il Sole continua a scaldare,
  • la Terra continua a raffreddarsi,
  • gli oceani evaporano acqua,
  • il pianeta ruota.

Quindi l’equilibrio non viene mai raggiunto completamente.


Il ruolo della rotazione terrestre

La Terra gira su sé stessa.

Questo devia i movimenti dell’aria:

  • nell’emisfero nord verso destra;
  • nell’emisfero sud verso sinistra.

Nascono così:

  • cicloni,
  • anticicloni,
  • grandi correnti atmosferiche.

Rotazione terrestre e spostamenti d'aria

Esempio semplice: la brezza marina

Di giorno

  • la terra si scalda più del mare;
  • l’aria sopra la terra sale → bassa pressione;
  • l’aria fresca del mare arriva verso la costa.

Nasce il vento dal mare.

Di notte

Succede il contrario:

  • la terra si raffredda più velocemente;
  • l’aria sopra il mare è più calda;
  • cambia la direzione del vento.

In sintesi

SituazioneEffetto
Aria si scaldaSale
Aria salePressione bassa
Aria si raffreddaScende
Aria scendePressione alta
Differenza di pressioneVento e cambiamento del tempo

Quindi il “motore” del ciclo alta/bassa pressione è soprattutto:

  • il Sole,
  • insieme alla rotazione terrestre e agli scambi di calore tra terra, mare e atmosfera

Importanza per la navigazione

Conoscere la pressione atmosferica è fondamentale nella navigazione marittima e aerea perché permette di:

  • prevedere il tempo;
  • evitare tempeste e mare agitato;
  • scegliere rotte più sicure;
  • orientarsi meglio.

In mare

I marinai osservavano il barometro per capire se sta arrivando una perturbazione. Un rapido calo della pressione indica spesso maltempo.

In aereo

La pressione serve anche per:

  • calcolare l’altitudine;
  • regolare gli altimetri;
  • garantire sicurezza durante il volo.

Collegamento con la condensazione

La pressione atmosferica influenza anche la condensazione:

  • quando l’aria calda sale, si raffredda;
  • il vapore acqueo si trasforma in goccioline;
  • si formano nuvole e precipitazioni.

Per questo pressione atmosferica e fenomeni meteorologici sono strettamente collegati.


Perché l’aria si sposta

Effetto di Coriolis

La Terra gira da ovest verso est.
Noi non ce ne accorgiamo perché ruotiamo insieme al pianeta, ma questa rotazione influenza tutto ciò che si muove nell’atmosfera:

  • aria,
  • venti,
  • nuvole,
  • oceani.

L’idea fondamentale

L’aria cerca di muoversi:

  • dalle zone di alta pressione
  • verso quelle di bassa pressione.

Se la Terra fosse ferma:

  • l’aria andrebbe in linea retta.

Ma la Terra gira sotto l’aria in movimento. Quindi il percorso appare curvo.


La deviazione apparente dell’aria

Meteorologia in navigazione. Deviazione apparente dell'aria
Meteorologia in navigazione. Deviazione apparente dell’aria

Perché verso destra nell’emisfero nord?

Nell’emisfero nord:

  • la superficie terrestre si muove verso est;
  • la velocità di rotazione cambia con la latitudine.

Vicino all’equatore:

  • la Terra gira più velocemente.

Vicino ai poli:

  • gira più lentamente.

Quando una massa d’aria si sposta:

  • conserva parte della velocità iniziale;
  • quindi “anticipa” o “ritarda” rispetto al terreno sottostante.

Il risultato è: deviazione apparente verso destra


Perché verso sinistra nell’emisfero sud?

Nell’emisfero sud succede lo stesso fenomeno fisico.

Ma poiché siamo “sotto” l’equatore:

  • la geometria della rotazione cambia.

Il risultato è: deviazione apparente verso sinistra

L’effetto Coriolis

L’effetto Coriolis è proprio il modo con cui si descrive la:

deviazione apparente dei movimenti dell’aria

(e anche dell’acqua e di altri corpi in movimento)

quando li osserviamo dalla Terra che ruota.


La parola chiave è “apparente”

Che cosa significa “Coriolis”

L’effetto Coriolis prende il nome dal fisico e matematico francese Gaspard-Gustave de Coriolis, che studiò i movimenti osservati nei sistemi in rotazione. In meteorologia, l’effetto Coriolis descrive la deviazione apparente dei movimenti dell’aria e delle correnti oceaniche dovuta alla rotazione della Terra. L’aria tende a muoversi in linea retta, ma poiché la Terra ruota sotto di essa, la traiettoria appare curva: nell’emisfero nord verso destra, nell’emisfero sud verso sinistra. Questo fenomeno è fondamentale per comprendere venti, cicloni, anticicloni e la circolazione atmosferica globale.

Coriolis è dunque

✅ un effetto geometrico e dinamico
dovuto al fatto che:

  • osserviamo il moto
  • da un sistema rotante (la Terra).

In pratica cosa descrive?

Descrive perché:

  • i venti non vanno in linea retta;
  • i cicloni ruotano;
  • gli anticicloni ruotano al contrario;
  • le correnti atmosferiche si incurvano.

Riassunto semplice

FenomenoSpiegazione
L’aria si muoveDifferenze di pressione
La Terra ruotaSistema di riferimento rotante
La traiettoria appare curvaEffetto Coriolis
NordDeviazione apparente verso destra
SudDeviazione apparente verso sinistra

L’esempio della giostra

Immagina una giostra che gira.

Se lanci una palla:

  • per te la palla sembra curvare;
  • in realtà la palla va quasi dritta,
  • ma il pavimento ruota sotto di lei.

La Terra fa la stessa cosa con l’aria.

Meteorologia in navigazione. L'effetto giostra
Meteorologia in navigazione. L’effetto giostra

Meteorologia in navigazione: i quadranti 

L’aumento di pressione coi venti dal 4° al 1° quadrante

In meteorologia, quando il vento ruota dal 4° quadrante al 1° quadrante significa che passa:

  • dal sud-ovest / ovest (4° quadrante)
  • verso nord / nord-est (1° quadrante)

Nel Mediterraneo e in Italia questo cambio spesso indica l’arrivo di aria più fredda e secca, associata a un anticiclone o a masse d’aria continentali.

La pressione atmosferica aumenta perché:

  1. L’aria fredda è più densa
    L’aria fredda pesa di più rispetto a quella calda. Una colonna d’aria più pesante esercita maggiore pressione sul suolo.
  2. Diminuisce la convezione
    Con aria fredda e stabile l’aria tende a scendere (subsidenza) invece di salire.
    L’aria che scende comprime gli strati inferiori → la pressione cresce.
  3. Entrano correnti anticicloniche
    I venti del 1° quadrante in Italia sono spesso collegati ad alte pressioni provenienti da Europa orientale o settentrionale.

Schema semplice

  • Venti da sud/ovest → aria più umida e perturbata → pressione più bassa
  • Venti da nord/est → aria più fredda e stabile → pressione più alta

Quindi il passaggio dal 4° al 1° quadrante è spesso il segnale del passaggio da una situazione ciclonica a una anticiclonica.

  • Guarda anche: Il ruolo della meteorologia nella navigazione, su Gamar.it
Meteorologia in navigazione. Quadranti
Meteorologia in navigazione. Quadranti

Meteorologia in navigazione. Situazione ciclonica e anticiclonica

Una situazione ciclonica e una situazione anticiclonica descrivono due modi opposti di comportarsi dell’atmosfera.


Situazione ciclonica (bassa pressione)

Una zona ciclonica è un’area dove la pressione atmosferica è più bassa rispetto alle zone circostanti.

Cosa succede all’aria?

L’aria:

  • converge verso il centro della depressione,
  • tende a salire.

Quando l’aria sale:

  • si espande,
  • si raffredda,
  • il vapore acqueo condensa,
  • si formano nuvole e piogge.

Effetti tipici

  • tempo instabile
  • nuvole
  • pioggia
  • temporali
  • vento

Movimento dei venti

Nell’emisfero nord i venti ruotano:

  • in senso antiorario attorno al minimo di pressione.

Esempio

Una perturbazione atlantica che porta maltempo sull’Italia è una situazione ciclonica.


Situazione anticiclonica (alta pressione)

Una zona anticiclonica è un’area dove la pressione è più alta rispetto alle aree vicine.

Cosa succede all’aria?

L’aria:

  • tende a scendere dall’alto verso il basso (subsidenza).

Quando l’aria scende:

  • si comprime,
  • si riscalda,
  • ostacola la formazione delle nuvole.

Effetti tipici

  • cielo sereno
  • tempo stabile
  • poca pioggia
  • venti deboli

Movimento dei venti

Nell’emisfero nord i venti ruotano:

  • in senso orario attorno al massimo di pressione.

Esempio

L’anticiclone delle Azzorre o quello africano in estate.


Differenza fondamentale

CiclonicaAnticiclonica
Bassa pressioneAlta pressione
Aria saleAria scende
Nuvole e pioggeTempo stabile
Atmosfera instabileAtmosfera stabile
Antioraria (emisfero nord)Oraria (emisfero nord)

Collegamento con Torricelli

Con il barometro di Evangelista Torricelli:

  • se la colonna di mercurio scende → pressione diminuisce → possibile situazione ciclonica;
  • se la colonna sale → pressione aumenta → possibile situazione anticiclonica.
Meteorologia in navigazione. Ciclone e anticiclone
Meteorologia in navigazione. Ciclone e anticiclone
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