La spiaggia di Coccorrocci è la battigia ciottolata più lunga della Sardegna. Con i suoi ben 4 chilometri si estende fino alle propaggini più meridionali del territorio di Gairo, al confine con quello di Tertenia.
Siamo dunque nell’Ogliastra meridionale, dove sassi di porfido sapientemente arrotondati, lisci e lucenti che col loro colore rossastro-marrone ben contrastano col blu delle acque del mare.
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📜 Origine del nome “Coccorrocci”
Il nome “Coccorrocci” viene generalmente collegato alla lingua sarda. Il termine potrebbe derivare da coccoru, che significa “altura” o “cima”, unito a rocci, richiamo evidente alle rocce e ai grandi ciottoli levigati che caratterizzano questa celebre spiaggia di Gairo. Il toponimo richiama quindi un paesaggio dominato da pietra, rilievi costieri e imponenti ciottoli porfirici modellati dal mare.
Altra interpretazione del nome “Coccorrocci” richiama alle chiocciole marine, i molluschi gasteropodi marini, parenti delle comuni lumache terrestri, ma adattati a vivere in mare che qui popolano gli anfratti rocciosi della costa.

Scheda informativa – Spiaggia di Coccorrocci
GEOGRAFIA E TERRITORIO
- 📍 Dove si trova: Costa orientale della Sardegna, nella Marina di Gairo – Ogliastra
- 🌐 Coordinate GPS: Apri su Google Maps
- 🏖️ L’arenile: Ampia spiaggia composta da suggestivi ciottoli levigati multicolore, tra le più particolari della Sardegna
- 🌊 Il mare: Cristallino, con tonalità che variano dal turchese al blu intenso
- 🐚 Il fondale: Misto di ciottoli e sabbia, con profondità abbastanza rapida nei primi metri
- 🌿 Paesaggio circostante: Costa selvaggia, falesie, macchia mediterranea e montagne che scendono verso il mare
ATTIVITÀ E SERVIZI
- 🧘 Sport: Nuoto, snorkeling, kayak, trekking costiero, fotografia naturalistica
- 🚗 Accesso: Raggiungibile in auto dalla Marina di Gairo tramite strada panoramica; parcheggi nelle vicinanze
- 🍹 Servizi: Area generalmente naturale e poco urbanizzata; presenti servizi stagionali in zona nei periodi estivi
- 📅 Periodo consigliato: Da giugno a settembre, ideale anche in primavera per escursioni e tranquillità

Il contesto ambientale della spiaggia di Coccorrocci
Il contesto ambientale e naturalistico della spiaggia di Coccorrocci è uno dei più affascinanti e suggestivi della Sardegna. Si tratta di un angolo ancora incontaminato e poco frequentato dal turismo di massa.
A fare da padrone in questo paesaggio così selvaggio è prima di tutto la geologia che con le primordiali rivoluzioni vulcaniche ha modellato l’area con un porfido rosso ai piedi dei monti Cartuceddu e Ferru che proprio qui si buttano a mare con spettacolari costoni. I ciottoli qui assumono varie sfumature cromatiche che vanno dal bianco al marrone, passando anche per il rosa, il grigio, il verdastro e il rossastro.
La vegetazione spontanea della spiaggia di Coccorrocci
Il patrimonio boschivo invece è rappresentato da una fitta macchia mediterranea che ricopre rigogliosa tutte le pendici dei costoni fino a giungere al retrospiaggia dove ha realizzato uno spettacolare ginepretto che inebria i visitatori coi suoi delicati profumi.
La vegetazione spontanea è costituita dunque principalmente dalla macchia mediterranea tipica delle aree con lecci, corbezzolo, lentischio, mirto, erica, carrubo e fillirea. Ovviamente l’aerosol marino limita la crescita soprattutto del leccio che invece sviluppa una maggiore altezza verso l’interno.

Le acque del mare che bagnano la spiaggia di Coccorrocci sono subito profonde e non adatte a una balneazione poco esperta. Tuttavia, per i meno avezzi al nuoto, è possibile godersi del rifresco marino stando vicino alla battigia dove le acque trasparenti e fresche restituiscono una ristorazione fisica e psicologia degna della migliore. I fondali sono incontaminati e popolati da una flora e una fauna rigogliosa.
La spiaggia di Coccorrocci confina a nord con quella di Perdepera (Cardedu) e a sud lascia posto a Capo di Sferracavallo. A seguire, verso sud inizia il territorio costiero di Tertenia con la famosa spiaggia di Foxi Manna.

Il monumento naturale de “sa perda stampada“
Tra le esperienze naturalistiche più interessanti che si possono fare nel ricco territorio vicino alla spiaggia di Coccorrocci c’è sicuramente l’escursione a piedi che si può fare fino alla pietra forata de “Sa perda stampada“.
Il sentiero – una vecchia carrareccia utilizzata dai carbonai fino agli anni ’40 del secolo scorso – inizia subito nel retrospiaggia di Coccorrocci e si arrampica per le pendici di monte Cartucceddu, dove emergono chiaramente i complessi intrusivi del Carbonifero superiore e porta al famoso monumento naturale da cui è possibile osservare tutta la costa ogliastrina.
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