Incaglio, avaria e uomo in mare rappresentano alcune delle emergenze più critiche che possono verificarsi durante la navigazione, richiedendo prontezza, competenza e sangue freddo da parte dell’equipaggio. Saper riconoscere tempestivamente queste situazioni e intervenire con le corrette procedure operative è fondamentale per garantire la sicurezza a bordo e prevenire conseguenze gravi. Dalla gestione dell’incaglio su bassi fondali, alle avarie meccaniche o strutturali, fino al recupero di una persona caduta in mare, ogni scenario richiede azioni precise, coordinamento e conoscenza delle norme di sicurezza nautica. In questa guida analizziamo le principali tecniche di intervento e le buone pratiche da adottare per affrontare efficacemente le emergenze in mare.

La sicurezza della navigazione dipende dalla capacità del comandante e dell’equipaggio di riconoscere e gestire correttamente le situazioni di emergenza. Tra le più comuni e pericolose rientrano l’incaglio, l’avaria e l’uomo in mare. Conoscerne le procedure operative è fondamentale sia nella pratica nautica sia per il superamento dell’esame di Patente Nautica.
Incaglio: cos’è e come intervenire
Cos’è l’incaglio
Si parla di incaglio quando l’unità navale resta bloccata sul fondo (sabbia, scogli, bassi fondali) perdendo la libertà di manovra. Può avvenire per:
- errore di navigazione
- fondali bassi non segnalati
- mare formato o vento forte
- avvicinamento eccessivo alla costa
Operazioni da svolgere in caso di incaglio
Le azioni devono essere progressive e razionali:
Fermare il motore per evitare danni all’elica o all’asse
Valutare lo stato dell’unità (via d’acqua, sbandamento)
Controllare la -ò, il vento e il moto ondoso
Tentare il disincaglio solo se non vi è pericolo:
alleggerendo l’unità
usando l’ancora per fare forza
Richiedere assistenza se necessario (PAN-PAN)
Richiedere soccorso (MAYDAY) se c’è rischio per le persone
⚠️ Mai forzare il disincaglio con motore a piena potenza.

Avaria: definizione e gestione
Cos’è un’avaria
L’avaria è un guasto tecnico che compromette il funzionamento dell’unità, senza necessariamente mettere in pericolo immediato la vita delle persone.
Le più comuni:
- avaria al motore
- avaria al timone
- avaria all’impianto elettrico
- avaria all’impianto di raffreddamento
Come comportarsi in caso di avaria
Ridurre la navigazione o fermare l’unità
Segnalare la propria presenza (fanali, segnali diurni)
Evitare la deriva verso zone pericolose
Comunicare la situazione via radio:
PAN-PAN se non c’è pericolo per la vita
MAYDAY se la situazione peggiora
L’avaria può trasformarsi rapidamente in emergenza se accompagnata da maltempo o traffico intenso.

Uomo in mare: l’emergenza più critica
Cos’è l’uomo in mare
La situazione di uomo in mare si verifica quando una persona cade in acqua da un’unità in navigazione o alla fonda. È una delle emergenze più gravi perché coinvolge direttamente la vita umana.
Procedura corretta “Uomo in Mare”
Le azioni devono essere immediate e coordinate:
- Gridare “UOMO IN MARE” per allertare tutti
- Indicare visivamente la persona in acqua (mai perderla di vista)
- Lanciare mezzi di galleggiamento
- Ridurre la velocità e manovrare controvento
- Avvicinarsi con cautela mantenendo il controllo dell’unità
- Recuperare la persona dal lato sottovento
Se il recupero non è possibile o la persona scompare:
- trasmettere MAYDAY
- comunicare posizione e dinamica
- attendere istruzioni dall’autorità SAR

Comunicazioni e autorità di soccorso
In caso di emergenza grave, la richiesta di soccorso viene gestita dall’Guardia Costiera, che coordina le operazioni di Search and Rescue (SAR) impiegando unità navali, mezzi aerei e altre navi in zona.
Differenza tra incaglio, avaria e uomo in mare
| Situazione | Gravità | Tipo di chiamata |
|---|---|---|
| Incaglio senza pericolo | Media | PAN-PAN |
| Avaria tecnica | Variabile | PAN-PAN |
| Incaglio con rischio | Alta | MAYDAY |
| Uomo in mare | Massima | MAYDAY |
Importanza della preparazione nautica
La gestione corretta di incaglio, avaria e uomo in mare si basa su:
- conoscenza delle procedure
- rapidità decisionale
- comunicazioni chiare
- rispetto delle priorità
👉 Prima la sicurezza delle persone, poi l’unità.
Ogni navigante deve essere in grado di affrontare le emergenze con lucidità e competenza. La conoscenza delle procedure operative non è solo un obbligo d’esame, ma una responsabilità fondamentale per la sicurezza in mare.
Tabella riassuntiva – INCAGLIO
| Aspetto | Contenuto essenziale |
|---|---|
| Cos’è | Unità bloccata sul fondo (sabbia, scogli, bassi fondali) |
| Cause comuni | Errore di rotta, fondali bassi, mare o vento forte |
| Prima azione | Fermare il motore |
| Verifiche | Via d’acqua, danni allo scafo, sbandamento |
| Manovre possibili | Alleggerire l’unità, usare l’ancora (senza forzare) |
| Comunicazione | PAN-PAN se non c’è pericolo |
| Emergenza grave | MAYDAY se c’è rischio per le persone |
| Errore da evitare | Forzare il disincaglio con motore |
Tabella riassuntiva – AVARIA
| Aspetto | Contenuto essenziale |
|---|---|
| Cos’è | Guasto tecnico all’unità |
| Tipi comuni | Motore, timone, elettrico, raffreddamento |
| Pericolo immediato | Non sempre presente |
| Prima azione | Ridurre o fermare la navigazione |
| Rischio principale | Deriva verso zone pericolose |
| Segnalazione | Fanali, segnali diurni |
| Comunicazione | PAN-PAN |
| Se peggiora | MAYDAY |
| Nota d’esame | Avaria ≠ emergenza automatica |
Tabella riassuntiva – UOMO IN MARE
| Aspetto | Contenuto essenziale |
|---|---|
| Cos’è | Persona caduta in acqua |
| Gravità | Massima |
| Allarme | Gridare “UOMO IN MARE” |
| Azione immediata | Indicare la persona, non perderla di vista |
| Supporto | Lanciare salvagenti o galleggianti |
| Manovra | Ridurre velocità, avvicinarsi controvento |
| Recupero | Dal lato sottovento |
| Comunicazione | MAYDAY |
| Coordinamento | Guardia Costiera (SAR) |
Manovra di Williamson: cos’è e a cosa serve
La manovra di Williamson è una manovra standard di recupero dell’uomo in mare, utilizzata quando la persona cade in acqua senza essere mantenuta costantemente in vista, oppure di notte o con scarsa visibilità.
👉 Il suo scopo è riportare l’unità esattamente sulla rotta inversa, tornando nel punto presunto della caduta.
Quando si usa la manovra di Williamson
È particolarmente indicata:
- se l’uomo in mare non è più visibile
- con scarsa visibilità (notte, nebbia)
- su unità medio-grandi
- quando non si può improvvisare una virata immediata verso la persona
Sequenza base della manovra di Williamson
Fasi operative standard
- Timone tutto da un lato (destra o sinistra)
- Raggiunti 60° dalla rotta iniziale
- Timone tutto dall’altro lato
- Raggiunti 180° dalla rotta iniziale
- Timone al centro
- L’unità ritorna sulla rotta inversa, passando vicino al punto di caduta
📌 Punto chiave da esame:
👉 Il cambiamento di 180° consente di tornare sulla rotta opposta a quella originaria

Modalità esecutiva con BARCA GRANDE
Caratteristiche
- grande inerzia
- tempi di risposta più lenti
- spazi di manovra ampi
Esecuzione
- manovra progressiva e regolare
- timone deciso ma senza bruschezza
- attenzione al ritardo di risposta dello scafo
- ideale quando la persona non è visibile
✅ È la manovra preferibile per navi e barche di grandi dimensioni
Modalità esecutiva con BARCA PICCOLA
Caratteristiche
- risposta rapida
- elevata manovrabilità
- ridotta inerzia
Esecuzione
- spesso non necessaria se l’uomo è a vista
- più efficace una virata immediata o un giro stretto
- la Williamson si usa solo se si perde il contatto visivo
⚠️ Su barche piccole, la Williamson è secondaria rispetto alla manovra diretta.
Williamson con vento: sopravento e sottovento
Recupero SOPRAVENTO/CONTROVENTO (consigliato se la barca è grande):
- l’unità si avvicina controvento e sopravvento
- maggiore controllo della velocità
- il vento frena l’imbarcazione
- elica lontana dalla persona
✅ È la modalità più sicura
Recupero SOTTOVENTO/VENTO A FAVORE (consigliato se la barca è piccola)
- l’unità viene spinta dal vento
- si evita che la barca venga investa l’uomo a mare perché spinta dal vento
⚠️ Da evitare se possibile, soprattutto con mare formato.
- Williamson = uomo in mare non a vista
- riporta la barca sulla rotta inversa
- ideale per barche grandi
- su barche piccole → solo se si perde il contatto visivo
- recupero sempre sopravento


👉 La manovra di Williamson consente di tornare sulla rotta inversa per recuperare un uomo in mare non più visibile.
Differenza tra rotta, traiettoria, senso e direzione di marcia
| Termine | Cos’è | Riferimento |
|---|---|---|
| Rotta | Linea teorica pianificata | Carta nautica |
| Traiettoria | Percorso reale seguito | Movimento effettivo |
| Direzione di marcia | Dove punta la prua | Orientamento |
| Senso di marcia | Avanti / indietro / traverso | Tipo di movimento |
Cosa è la falla
Una falla è semplicemente una rottura, crepa o buco nello scafo di un’imbarcazione.
🚢 In parole semplici
È un’apertura non voluta da cui entra acqua dentro la nave o barca.
🔧 Come può formarsi una falla?
Può succedere per diversi motivi:
- urto contro uno scoglio o un’altra nave ⚓
- corrosione o usura dei materiali
- incidente o esplosione 💥
- cedimento strutturale
🌊 Perché è pericolosa?
Perché:
- l’acqua entra all’interno
- aumenta il peso della nave
- diminuisce la capacità di galleggiare
👉 Se non viene chiusa, può portare all’affondamento.
💡 Esempio
Immagina una bottiglia piena d’aria che galleggia:
- se resta chiusa → galleggia
- se fai un buco → entra acqua → affonda
Quello è esattamente l’effetto di una falla su una nave.

Riduzione della riserva di spinta a causa di una falla
Quando si dice che una falla in un’imbarcazione riduce la riserva di spinta, si sta parlando di galleggiamento e sicurezza della nave.
🔧 Cos’è la “riserva di spinta”?
È la capacità dell’imbarcazione di rimanere a galla anche se qualcosa va storto. In pratica:
- è legata al volume della parte della nave che non è immersa (sopra la linea di galleggiamento)
- rappresenta il “margine di sicurezza” contro l’affondamento
🚢 Cosa succede con una falla?
Una falla (un buco nello scafo) permette all’acqua di entrare. Questo provoca:
- Aumento del peso della nave ⚖️
L’acqua imbarcata pesa e fa affondare di più l’imbarcazione. - Riduzione del volume utile che galleggia 🌊
Parte dello spazio interno si riempie d’acqua → non contribuisce più al galleggiamento. - Diminuzione della riserva di spinta 📉
Rimane meno “capacità di recupero” prima che la nave affondi.
💡 In parole semplici
La riserva di spinta è come un “cuscinetto di sicurezza” che tiene a galla la nave.
👉 Se entra acqua, quel cuscinetto si riduce.
👉 Se si riduce troppo, la nave non riesce più a restare a galla.
⚠️ Conseguenza importante
Se la falla è grande o non viene controllata:
- la riserva di spinta può annullarsi
- la nave può affondare
- Guarda anche: Provvedimenti da adottare in caso di sinistro marittimo, su Patente Nautica.it






