Il carteggio nella navigazione rappresenta l’insieme delle tecniche e delle operazioni utilizzate per determinare e tracciare la posizione di un’imbarcazione su una carta nautica. Si tratta di una competenza fondamentale per chiunque affronti il mare, dalla nautica da diporto alla navigazione professionale, perché consente di pianificare la rotta, calcolare distanze, tempi e velocità, e mantenere il controllo costante della propria posizione. Attraverso strumenti come squadrette, compasso e carta nautica, il carteggio permette di eseguire rilevamenti, stimare la deriva e correggere la rotta in base a vento e corrente. Nonostante l’uso diffuso dei sistemi GPS, il carteggio resta una abilità indispensabile per garantire sicurezza in mare, soprattutto in caso di avaria degli strumenti elettronici. Ottimizzare la conoscenza del carteggio significa navigare in modo più consapevole, preciso e sicuro.
- Guarda anche: l’Autonomia di carburante durante la navigazione

Nozioni fondamentali per lo svolgimento degli esercizi sul carteggio nella navigazione
Meridiani
I meridiani sono linee immaginarie che collegano il Polo Nord al Polo Sud, utilizzate per determinare la longitudine sulla superficie terrestre. Tutti i meridiani sono semicirconferenze uguali che convergono ai poli e hanno come riferimento principale il meridiano di Greenwich, da cui si misurano i gradi di longitudine verso est e verso ovest fino a 180°. Nella navigazione e nel carteggio nautico, i meridiani sono fondamentali per individuare con precisione la posizione di un punto sulla Terra, insieme ai paralleli, e per tracciare rotte e coordinate geografiche. Conoscere cosa sono i meridiani significa comprendere uno dei pilastri dell’orientamento geografico e della navigazione moderna.
Caratteristiche sintetiche dei meridiani:
- sono i semicircoli che uniscono idealmente i due Poli
- ogni meridiano forma, con il meridiano diametralmente opposto (antimeridiano) un circolo massimo
- per convenzione, se ne indicano 360 ( uno per ogni grado di un angolo giro)
- il meridiano di riferimento indicato sulle carte con 0° (zero) è quello che passa per l’osservatorio di Greenwich, sobborgo di Londra, in Gran Bretagna
- il meridiano di Greenwich con il suo antimeridiano, divide la sfera terrestre in due emisferi: l’emisfero Est situato a destra del meridiano di Greenwich e l’emisfero Ovest, a sinistra dello stesso.

Paralleli
I paralleli sono linee immaginarie che circondano la Terra in senso orizzontale, parallele all’Equatore, e servono per determinare la latitudine di un punto sulla superficie terrestre. A differenza dei meridiani, i paralleli sono circonferenze di dimensioni variabili: il più grande è l’Equatore (0°), mentre gli altri si riducono progressivamente fino ai poli. Nella navigazione e nel carteggio nautico, i paralleli sono essenziali per individuare la posizione geografica insieme ai meridiani, consentendo di definire coordinate precise e pianificare le rotte. Comprendere cosa sono i paralleli significa acquisire una base fondamentale per l’orientamento, la lettura delle carte nautiche e la navigazione sicura.
Caratteristiche sintetiche dei paralleli:
- Linee immaginarie orizzontali che circondano la Terra
- Sempre parallele all’Equatore
- Servono a determinare la latitudine
- Espresse in gradi da 0° (Equatore) a 90° (Poli)
- Sono circonferenze: la più grande è l’Equatore
- Diminuiscono di dimensione verso i poli
- Insieme ai meridiani formano le coordinate geografiche
- Fondamentali nel carteggio e nella navigazione nautica
- L’Equatore è definito il circolo massimo dei paralleli
- Il piano dell’Equatore divide la terra in due emisferi: emisfero Nord, sopra l’Equatore e l’emisfero Sud, sotto l’Equatore

Meridiani e paralleli a confronto

Latitudine e longitudine
La latitudine e longitudine sono le coordinate geografiche utilizzate per individuare con precisione qualsiasi punto sulla superficie terrestre. La latitudine indica la distanza angolare dall’Equatore ed è espressa in gradi da 0° a 90° verso Nord o Sud, mentre la longitudine rappresenta la distanza angolare dal meridiano di Greenwich ed è misurata da 0° a 180° verso Est o Ovest. Questi due valori, combinati tra loro, permettono di definire una posizione esatta su carte geografiche e nautiche. Nella navigazione, il corretto utilizzo di latitudine e longitudine è fondamentale per il carteggio, la pianificazione delle rotte e la sicurezza in mare, rendendo possibile l’orientamento anche in assenza di riferimenti visivi.

Caratteristiche sintetiche della latitudine:
- è contraddistinta dalla lettera φ (pronuncia “fi”)
- corrisponde all’arco di meridiano tra un punto della superficie terrestre e l’Equatore
- viene misurata in gradi, primi e secondi con sistema metrico sessagesimale
- si misura sulla “Scala delle Latitudini”, posta sui lati verticali (destro e sinistro) della carta nautica
- tutti i punti misurati sullo stesso Parallelo hanno la stessa Latitudine
- se è misurata:
– nell’emisfero NORD ha un valore compreso tra 0° (equatore) e 90° (Polo Nord geografico)
– nell’emisfero SUD ha un valore compreso tra 0° (equatore) e 90° (Polo Sud geografico)

Caratteristiche sintetiche della longitudine:
- è contraddistinta dalla lettera λ (pronuncia “lambda”)
- corrisponde all’arco di parallelo compreso tra un punto della terra ed il meridiano di Greenwich
- viene misurato in gradi, primi e secondi con sistema sessagesimale
- si misura sulla “Scala delle Longitudini”, posta sui lati orizzontali (alto e basso) della carta
- se misurata:
-a destra del meridiano di Greenwich, ha un valore compreso tra 0° e 180° EST
-a sinistra del meridiano di Greenwich, ha un valore compreso tra 0° e 180° OVEST

- Guarda anche: le formule utili nel carteggio, dal sito Navigando.it





