Informati Sardegna
  • SPIAGGE
  • MARE
  • MONTAGNA
  • TERRITORI
  • LUOGHI
  • STORIA
  • CULTURA
    • Tutti
    • Agroalimentare sardo
    • Allevamento e agricoltura
    • Animali della Sardegna
    • Archeologia della Sardegna
    • Architettura della Sardegna
    • Architettura industriale della Sardegna
    • Artigianato sardo
    • Aziende storiche della Sardegna
    • Canti popolari sardi
    • Carnevali di Sardegna
    • Ceramica sarda
    • Chiese della Sardegna
    • Costumi sardi
    • Fontane storiche
    • Letteratura sarda
    • Murales di Sardegna
    • Musei della Sardegna
    • Oreficeria
    • Osservatori e Centri di Ricerca
    • Sport in Sardegna
    • Tradizioni religiose
    • Turismo in Sardegna
    Gimondi e Merckx scherzano prima della partenza di una tappa al Giro di Sardegna 1968

    Giro di Sardegna: storia completa della corsa ciclistica dell’isola

    Palazzo comunale di Cagliari

    Palazzo Comunale di Cagliari: storia e architettura dello storico municipio affacciato sul mare

    Chiese storiche di Cagliari

    Le chiese storiche di Cagliari: guida completa ai tesori sacri del capoluogo sardo

    Santuario nuragico di San Salvatore di Sinis

    Chiesa di San Salvatore di Sinis: storia, architettura e misteri del santuario ipogeo

  • GASTRONOMIA
    • Tutti
    • Alimenti identitari
    • Carni
    • Condimenti
    • Dolci sardi
    • Frutta di Sardegna
    • Gelati della Sardegna
    • Liquori sardi
    • Mieli di Sardegna
    • Pani di Sardegna
    • Pasta di Sardegna
    • Piatti poveri
    Miele di asfodelo. Foto di Arwin Neil Baichoo su Unsplash

    Miele di asfodelo in Sardegna: caratteristiche, proprietà e abbinamenti

    Crisantemo selvatico

    L’uso gastronomico del Crisantemo giallo in Sardegna

    Filindeu di Nuoro. Foto: Mauro Spanu

    Il Filindeu: la pasta più rara del mondo nata a Nuoro

    Foto di Lama Roscu su Unsplash

    Cos’è il gelato artigianale: guida al dessert italiano cremoso e naturale

  • Chi siamo
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • SPIAGGE
  • MARE
  • MONTAGNA
  • TERRITORI
  • LUOGHI
  • STORIA
  • CULTURA
    • Tutti
    • Agroalimentare sardo
    • Allevamento e agricoltura
    • Animali della Sardegna
    • Archeologia della Sardegna
    • Architettura della Sardegna
    • Architettura industriale della Sardegna
    • Artigianato sardo
    • Aziende storiche della Sardegna
    • Canti popolari sardi
    • Carnevali di Sardegna
    • Ceramica sarda
    • Chiese della Sardegna
    • Costumi sardi
    • Fontane storiche
    • Letteratura sarda
    • Murales di Sardegna
    • Musei della Sardegna
    • Oreficeria
    • Osservatori e Centri di Ricerca
    • Sport in Sardegna
    • Tradizioni religiose
    • Turismo in Sardegna
    Gimondi e Merckx scherzano prima della partenza di una tappa al Giro di Sardegna 1968

    Giro di Sardegna: storia completa della corsa ciclistica dell’isola

    Palazzo comunale di Cagliari

    Palazzo Comunale di Cagliari: storia e architettura dello storico municipio affacciato sul mare

    Chiese storiche di Cagliari

    Le chiese storiche di Cagliari: guida completa ai tesori sacri del capoluogo sardo

    Santuario nuragico di San Salvatore di Sinis

    Chiesa di San Salvatore di Sinis: storia, architettura e misteri del santuario ipogeo

  • GASTRONOMIA
    • Tutti
    • Alimenti identitari
    • Carni
    • Condimenti
    • Dolci sardi
    • Frutta di Sardegna
    • Gelati della Sardegna
    • Liquori sardi
    • Mieli di Sardegna
    • Pani di Sardegna
    • Pasta di Sardegna
    • Piatti poveri
    Miele di asfodelo. Foto di Arwin Neil Baichoo su Unsplash

    Miele di asfodelo in Sardegna: caratteristiche, proprietà e abbinamenti

    Crisantemo selvatico

    L’uso gastronomico del Crisantemo giallo in Sardegna

    Filindeu di Nuoro. Foto: Mauro Spanu

    Il Filindeu: la pasta più rara del mondo nata a Nuoro

    Foto di Lama Roscu su Unsplash

    Cos’è il gelato artigianale: guida al dessert italiano cremoso e naturale

  • Chi siamo
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Informati Sardegna
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Home » Luoghi » Quartieri storici » Piazza Cantareddu a Ozieri: storia e cuore del centro storico

Piazza Cantareddu a Ozieri: storia e cuore del centro storico

Ozieri

di Redazione
in Quartieri storici
Tempo di lettura: 10 minuti
Piazza Cantareddu a Ozieri: storia e cuore del centro storico

Piazza Cantareddu a Ozieri: cuore storico e culturale della città

Piazza Cantareddu di Ozieri è uno dei luoghi simbolo del centro storico del Logudoro e rappresenta il fulcro della vita sociale e culturale della città. Considerata un vero e proprio salotto urbano, la piazza è il risultato di secoli di trasformazioni architettoniche e dibattiti politici che, dal Seicento fino al Novecento, hanno modellato il volto di Ozieri. Oggi è uno degli spazi più suggestivi della Sardegna settentrionale, punto di riferimento per eventi, feste popolari e momenti di aggregazione che raccontano l’identità di una comunità dalle radici antiche.

  • LEGGI ANCHE: LE CARCERI BORGIA DI OZIERI
Piazza Cantareddu, Ozieri
Piazza Cantareddu, Ozieri

Un salotto a cielo aperto: il centro storico di Ozieri

Il centro storico di Ozieri, nel cuore del Nord Sardegna, è tra gli impianti urbanistici più affascinanti e ricchi di storia dell’isola. Passeggiare tra le sue vie significa immergersi nella memoria di una comunità dalle radici antiche, che nel tempo ha saputo conservare e trasformare il proprio patrimonio culturale.

Il tessuto urbano di Ozieri è frutto di secoli di ristrutturazioni e trasformazioni che hanno portato all’attuale equilibrio architettonico: palazzi di influenza spagnola e neoclassica si alternano a chiese, ex conventi e fontane storiche, creando un insieme armonico e suggestivo.

A rendere ancora più caratteristico il borgo sono le tradizionali altane – terrazze chiuse da colonnati – insieme ai porticati colorati che incorniciano le piazze e le strade recentemente pavimentate. Un vero e proprio salotto a cielo aperto, che unisce valore artistico, identità culturale e vocazione turistica.

🏛️ Piazza Cantareddu — Scheda informativa

Centro storico di Ozieri

📍 Localizzazione

  • Ozieri, Logudoro (Nord Sardegna)
  • Centro storico, collegata a Piazza Garibaldi
  • Altitudine: circa 400 m s.l.m.

📜 Origini storiche

  • Nome derivato da un antico abbeveratoio (1600)
  • Frequentata da famiglie nobili (Tola, Prosperi, Arca)
  • Trasformata tra XIX e XX sec. con ampliamenti e pavimentazioni

🎭 Funzione sociale

  • Salotto urbano di Ozieri
  • Sede di eventi popolari, concerti e feste
  • Luogo di dibattiti politici e sociali (XIX–XX sec.)

🏗️ Architettura

  • Palazzi eleganti del XVII secolo
  • Pavimentazione in granito (1926)
  • Collegamento con Piazza Carlo Alberto e Piazza Garibaldi

✨ Curiosità

  • Lunga disputa sull’esproprio dell’orto del Seminario (1861–1989)
  • Centro di incontri culturali e politici per oltre un secolo
  • Simbolo dell’identità borghese e democratica di Ozieri

🔎 Parole chiave

  • Piazza Cantareddu Ozieri
  • Centro storico Logudoro
  • Storia urbana Sardegna

Un salotto a cielo aperto: il centro storico di Ozieri

Il centro storico di Ozieri, nel cuore del Nord Sardegna, è tra gli impianti urbanistici più affascinanti e ricchi di storia dell’isola. Passeggiare tra le sue vie significa immergersi nella memoria di una comunità dalle radici antiche, che nel tempo ha saputo conservare e trasformare il proprio patrimonio culturale.

Il tessuto urbano di Ozieri è frutto di secoli di ristrutturazioni e trasformazioni che hanno portato all’attuale equilibrio architettonico: palazzi di influenza spagnola e neoclassica si alternano a chiese, ex conventi e fontane storiche, creando un insieme armonico e suggestivo.

A rendere ancora più caratteristico il borgo sono le tradizionali altane – terrazze chiuse da colonnati – insieme ai porticati colorati che incorniciano le piazze e le strade recentemente pavimentate. Un vero e proprio salotto a cielo aperto, che unisce valore artistico, identità culturale e vocazione turistica.


Ozieri: non solo costa, ma turismo culturale

Il turismo in Sardegna non è fatto soltanto di mare e spiagge: negli ultimi decenni i centri storici autentici hanno assunto un ruolo sempre più importante, offrendo un’alternativa culturale al turismo balneare. In questo contesto, il centro storico di Ozieri rappresenta un esempio virtuoso: un borgo urbano in ottime condizioni, che conserva l’anima antica di un salotto a cielo aperto ricco di architetture, piazze e tradizioni.

Tra le aree di maggiore interesse spicca Piazza Cantareddu, simbolo dell’evoluzione urbanistica e sociale che ha trasformato Ozieri da borgo a città.


Piazza Cantareddu: una rivoluzione urbana durata oltre un secolo

Insieme a Piazza Garibaldi, Piazza Cantareddu è una delle piazze più importanti di Ozieri. Oggi ospita eventi sociali e culturali di grande richiamo – dalle feste popolari ai concerti dei cantadores, fino alle esibizioni poetiche e improvvisazioni – ma il suo passato racconta molto di più.

La trasformazione architettonica di questa piazza ebbe inizio a metà dell’Ottocento, con l’obiettivo di migliorare la viabilità cittadina. Tuttavia, la sua evoluzione fu il risultato di un lungo e acceso dibattito durato oltre un secolo, dal 1853 al 1989, che coinvolse tutte le classi sociali ozieresi.

Le origini della piazza risalgono però al XVII secolo, quando gli antichi “printzipales” fecero costruire eleganti palazzi che volevano sancire il predominio politico ed economico della borghesia emergente. Da piazza minore, incapace di reggere il confronto con la vicina Piazza Borgia, Cantareddu si trasformò progressivamente nel vero cuore della città:

  • centro culturale animato da caffè e barbieri,

  • spazio di confronto politico e ideologico,

  • teatro delle lotte popolari contro le prepotenze dei nuovi ricchi,

  • luogo simbolo della nascita della democrazia moderna in Sardegna.

Ancora oggi, Piazza Cantareddu rimane il fulcro della vita sociale e politica di Ozieri, un punto di riferimento per la comunità e per i visitatori che vogliono scoprire la vera identità del Nord Sardegna.

Piazza Cantareddu
Origine del nome

Toponomastica · Centro storico di Ozieri

📜 Perché si chiama così

Il toponimo “Cantareddu” deriva dall’antico abbeveratoio attivo nell’area tra Seicento e Ottocento,
vicino a Sa funtana ’etza. Il luogo era un punto di sosta per persone e animali e divenne presto riferimento
per indicare l’intera piazza.

Nota linguistica: in logudorese cantaru è la brocca/recipienti d’acqua; cantareddu è il diminutivo popolare.

💧 Fonti d’acqua storiche

  • Funtana Manna (o fontana Grixoni) alimentava un mulino.
  • Sa funtana ’etza: fonte con abbeveratoio pubblico.
  • Area storicamente crocevia di acque e canaletti di deflusso.

🏛️ Intorno alla piazza

  • Presenza storica di palazzi e corti: Tola, Prosperi (“su dominariu”), Arca.
  • Trasformazioni urbane tra XIX e XX secolo con ampliamenti e pavimentazioni.
  • Da luogo d’acqua a salotto urbano del centro storico di Ozieri.

Piazza Cantareddu: dalle fonti del Seicento all’esproprio ottocentesco

Nel Seicento, l’area dove oggi sorge Piazza Cantareddu era un crocevia di acque e sorgenti. Da Funtana Manna (nota anche come fontana Grixoni), che alimentava un mulino, fino a Sa funtana ’etza, dotata di un abbeveratoio, il luogo era caratterizzato dalla presenza di fonti non particolarmente abbondanti ma fondamentali per la comunità. Proprio da quest’ultima prese il nome la piazza: “Cantareddu”. Attorno all’area si trovavano edifici significativi come il palazzo dei Tola, il “dominariu” dei Prosperi e la corte degli Arca.

La storia della moderna Piazza Cantareddu si apre nell’Ottocento, con la realizzazione della strada nazionale (oggi via Umberto I). L’obiettivo era migliorare l’estetica e la funzionalità del centro cittadino, inglobando anche il giardino del Seminario, ritenuto ideale per ampliare la piazza. Tuttavia, l’operazione guidata dal sindaco Pietri-Lopez si scontrò con il rifiuto del Seminario e con le proteste della scuola elementare ospitata nello stesso edificio, che temeva disturbi alle lezioni.

Ne seguì un braccio di ferro decennale tra Comune, nobili, possidenti e commercianti da un lato, e Seminario e corpo docente dall’altro. La questione arrivò fino al Magistrato d’Appello in Sardegna, ma la svolta definitiva giunse da Torino, allora capitale del Regno d’Italia. Nel 1862, su sollecitazione del Comune, il Presidente del Consiglio Urbano Rattazzi e il Ministro dell’Interno, con decreto firmato dal re Vittorio Emanuele II, autorizzarono l’esproprio e la demolizione degli edifici per ampliare quella che divenne la piazza del mercato di Ozieri, oggi Piazza Cantareddu.

  • LEGGI ANCHE: Carceri Borgia di Ozieri – Storia, ambienti originali e leggende

I progetti di ampliamento di Piazza Cantareddu

Dopo l’autorizzazione reale all’esproprio, sembrava che la nuova Piazza Cantareddu di Ozieri potesse finalmente prendere forma. In realtà, gli ostacoli burocratici, storica piaga del sistema politico-amministrativo italiano, continuarono a rallentare la realizzazione dell’opera.

Nel 1870 vennero proposti nuovi interventi: la piantumazione di alberi, la costruzione di una fontana con panchine e persino una torre con orologio. Si parlò anche di raddoppiare l’estensione della piazza, inglobando l’intero orto del Seminario. Vent’anni più tardi, si pensò invece di livellare la piazza per permettere il regolare deflusso delle acque piovane provenienti dalle aree di Badde, Su Giaru e Sa Ena.

Nel 1910 l’attenzione si spostò sul casolare del Seminario: il Comune, grazie al contributo dell’avvocato Antonio Mannu-Toufani (che finanziò il 40% della spesa, pari a 50.000 lire), approvò un progetto che prevedeva lo smembramento dell’edificio fino a collegare l’area con la casa Prosperi.

Un nuovo passo avanti si ebbe nel 1926, quando furono avviati i lavori di pavimentazione in lastre di granito, che interessarono anche via Umberto I fino al Parco delle Rimembranze. In questa fase si valutò perfino l’abbattimento completo del Seminario, con l’obiettivo di congiungere Piazza Carlo Alberto con Piazza Garibaldi, ma l’idea non fu mai realizzata.


Il centro storico di Ozieri

Il centro storico di Ozieri, nel cuore del Logudoro, è uno dei più affascinanti impianti urbanistici del Nord Sardegna. Passeggiando tra le sue vie, si scopre un borgo elegante che unisce architetture di epoca spagnola e neoclassica a chiese, ex conventi e fontane storiche. Le caratteristiche altane – terrazze chiuse da colonnati – e i porticati colorati rendono ancora più suggestive le piazze e le strade, molte delle quali recentemente pavimentate. Questo patrimonio urbano, autentico e ben conservato, rappresenta oggi non solo il cuore identitario della comunità, ma anche una risorsa di grande valore per il turismo culturale in Sardegna, alternativa e complementare alle mete costiere.

  • Guarda anche il sito della Proloco di Ozieri per conoscere i servizi del territorio
Ozieri, centro storico
Ozieri, centro storico

Piazza Cantareddu: una disputa lunga oltre un secolo

Quella che inizialmente sembrava una semplice ordinanza di demolizione con un primo stanziamento di 6.000 lire si trasformò in una disputa urbanistica complessa e durata oltre un secolo. Solo nel 1989 la questione trovò una soluzione definitiva, con l’apertura della strada che collega Piazza Cantareddu a Piazza Garibaldi.

Il Seminario rimase isolato, quasi a simboleggiare il peso di un edificio che per secoli aveva rappresentato un ostacolo allo sviluppo del cuore urbano di Ozieri, ma che al tempo stesso aveva contribuito alla sua storia e identità.

  • Informazioni turistiche: Pro Loco Ozieri, Piazza Carlo Alberto, 27, Telefono: 079 783013
Piazza Cantareddu, Ozieri
Piazza Cantareddu, Ozieri
Tag: OzieriStoria
CondividiInviaCondividi

Nelle stesse categorie

S'Antavendrace
Quartieri storici

Sant’Avendrace: storia, archeologia e trasformazione del quartiere simbolo di Cagliari

Cagliari
Prossimo articolo
Chiesa Sant’Antonio di Salvenero a Ploaghe

Sant’Antonio di Salvenero (Ploaghe): architettura romanica in Sardegna

Reportage e fatti dalla Sardegna

Apri tutto | Chiudi tutto

Moffeti – Scienze Motorie Applicate

Apri tutto | Chiudi tutto

Approfondimenti

Tag

Aritmetica Attualità Barbagia Baronia Biologia Botanica Cagliari Cala Gonone Chiese di Sardegna Costa Occidentale Sarda Costa Orientale Sarda Cultura Domus de janas Dorgali Fiori Gallura Gastronomia Golfo dell'Asinara Golfo di Orosei Islamismo Israele Località Mare Matematica Medioevo Medioriente Montagna Nord Sardegna Nuraghe Nuraghi Nuragici Ogliastra Olbia Orosei Palestina Preistoria della Sardegna Primavera Scuola Primaria Scuola Secondaria Spiagge Storia Storia della Sardegna Sud Sardegna Sulcis Iglesiente Villasimius

Sponsor

Palestra Dorgali Moffeti Gym

INFORMATI SARDEGNA

INFORMATI SARDEGNA è un portale di approfondimenti, reportage, divulgazione e opinione on line dal novembre del 2010.

SEGUI INFORMATI SARDEGNA

 

Facebook

Youtube

SOSTIENI INFORMATI SARDEGNA!

INFORMATI SARDEGNA è un portale di approfondimenti, reportage, divulgazione e opinione.
SE TI PIACE QUESTO PROGETTO EDITORIALE PUOI SOSTENERLO ANCHE CON UNA DONAZIONE

Clicca qui per fare la tua donazione

© 2010-2024 | INFORMATI SARDEGNA | Tutti i diritti riservati | redazione@informati-sardegna.it

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • SPIAGGE
  • MARE
  • MONTAGNA
  • TERRITORI
  • LUOGHI
  • STORIA
  • CULTURA
  • GASTRONOMIA
  • Chi siamo