Gennaio è il mese del fuoco rituale in Sardegna. In decine di paesi dell’isola si accendono i tradizionali Fuochi di Sant’Antonio e San Sebastiano, riti collettivi che uniscono devozione religiosa, tradizione contadina e identità comunitaria.
I fuochi segnano simbolicamente il passaggio dall’inverno più duro alla rinascita, rinnovando un patrimonio culturale antico e ancora profondamente sentito.
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🔥 Fuochi di Sant’Antonio Abate (16–17 gennaio 2026)
La festa di Sant’Antonio Abate è celebrata in tutta la Sardegna tra il 16 e il 17 gennaio. Il fuoco, chiamato su fogu, su fogone o s’olone, viene acceso nelle piazze come rito di purificazione e protezione.
📍 Appuntamenti principali – 16 gennaio 2026
Mamoiada (NU) – Grande falò e prima uscita annuale dei Mamuthones e Issohadores
Orani (NU) – Su Bundhu con accensione del fuoco e momenti conviviali
Ottana (NU) – S’Ogulone de Sant’Antoni
Siniscola (NU) – Su Olone con maschere tradizionali
Bosa (OR) – Falò in onore di Sant’Antonio Abate
Sassari (SS) – Fuoco di Sant’Antonio nel quartiere Carbonazzi
Urzulei (OG) – Fuochi dedicati a Sant’Antonio e San Sebastiano
Cagliari – Accensioni tradizionali nei quartieri storici
📍 Appuntamenti principali – 17 gennaio 2026
Assemini (CA) – Fogadoni de Sant’Antoi
Baunei (OG) – Su Fogone de Sant’Antoni
Bari Sardo (OG) – Falò in piazza
Castiadas (CA) – Fogu de Sant’Antoni
Villacidro (SU) – Festa e falò tradizionale
Villasalto (SU) – Su Fogaroni
Jerzu (OG) – Celebrazioni dedicate a Sant’Antonio e San Sebastiano
📍 Festeggiamenti su più giorni
Monastir (SU) – dal 15 al 18 gennaio 2026
Terralba (OR) – dal 14 al 18 gennaio 2026
Nuoro – accensioni nei quartieri tra il 16 e il 24 gennaio
✨ Fuochi di San Sebastiano (18–25 gennaio 2026)
La festa di San Sebastiano, celebrata il 20 gennaio, è molto sentita in diversi centri sardi. Il santo è tradizionalmente invocato come protettore contro le epidemie e simbolo di resistenza e rinascita.
📍 Appuntamenti principali di San Sebastiano
Ollastra (OR) – 19 e 20 gennaio 2026, falò e festa patronale
Gesturi (SU) – 17 gennaio 2026, falò tradizionale
Maracalagonis (CA) – 18 gennaio 2026, Su Fogadoni
Talana (OG) – 17 gennaio 2026, festeggiamenti condivisi
Urzulei (OG) – 16 gennaio 2026, fuochi per Sant’Antonio e San Sebastiano
Sestu (CA) – 24 e 25 gennaio 2026, falò, processione e festa popolare
🔥 Un unico ciclo rituale del fuoco
In molti paesi sardi, Sant’Antonio Abate e San Sebastiano fanno parte di un unico ciclo rituale:
il fuoco purifica
la comunità si riunisce
l’anno agricolo e simbolico rinasce
Il falò diventa così luogo di incontro, memoria collettiva e identità condivisa.
📌 Consigli per partecipare ai fuochi
Indossa abbigliamento caldo e scarpe adatte a stare all’aperto
Arriva con anticipo: molti falò si accendono dopo il tramonto
Rispetta le tradizioni locali e le indicazioni degli organizzatori
Approfitta delle occasioni conviviali con cibo, vino e musica tradizionale
Ritualità ancestrale
I fuochi di Sant’Antonio e San Sebastiano in Sardegna nel gennaio 2026 rappresentano uno degli appuntamenti culturali più autentici dell’isola. Parteciparvi significa entrare in contatto con riti antichi, spiritualità popolare e senso profondo di comunità.

Sant’Antonio Abate: il fuoco che protegge e guarisce
La festa di Sant’Antonio Abate, celebrata il 16-17 gennaio, è una delle più sentite in Sardegna.
Secondo la tradizione popolare:
Sant’Antonio scese negli inferi per rubare il fuoco al demonio
donò il fuoco agli uomini come strumento di salvezza
divenne il protettore degli animali domestici e del focolare
Il falò (su fogu)
Il falò di Sant’Antonio è:
acceso in piazza o davanti alla chiesa
costruito con legna raccolta collettivamente
spesso accompagnato da processioni, canti e benedizioni
Saltare il fuoco o girargli intorno era (e in alcuni paesi è ancora) un gesto simbolico di purificazione e buon auspicio.



































