Sicurezza della navigazione: principi, regole e responsabilità in mare
La sicurezza della navigazione è l’insieme di regole, comportamenti e dotazioni che permettono di navigare riducendo al minimo i rischi per le persone, le unità e l’ambiente marino. Comprende la corretta condotta dell’imbarcazione, la conoscenza delle norme di prevenzione, l’efficienza delle dotazioni di sicurezza e la capacità di gestire le situazioni di emergenza, come incendio, uomo a mare o avaria. Una navigazione sicura non dipende solo dalle condizioni meteo o dal mezzo utilizzato, ma soprattutto dalla preparazione del comandante, dall’attenzione dell’equipaggio e dal rispetto delle regole di prudenza. La sicurezza della navigazione è un tema centrale nello studio per la patente nautica e rappresenta la base per una navigazione responsabile, consapevole e rispettosa della vita umana in mare.
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Le dotazioni di sicurezza sono l’insieme di attrezzature obbligatorie per legge che devono essere presenti a bordo delle unità da diporto per garantire la salvaguardia della vita umana in mare.
La loro presenza varia in base a:
tipo di unità
numero di persone a bordo
distanza massima dalla costa
Navigare senza le dotazioni previste comporta sanzioni e, soprattutto, rischi gravi per l’equipaggio.
Dotazioni di sicurezza delle unità da diporto
Le dotazioni di sicurezza delle unità da diporto rappresentano un elemento essenziale per la tutela della vita umana in mare. La normativa italiana stabilisce quali attrezzature devono essere presenti a bordo in base alla distanza massima di navigazione dalla costa, al tipo di unità e al numero di persone imbarcate.
Navigare senza le dotazioni previste comporta sanzioni amministrative e, soprattutto, gravi rischi per la sicurezza dell’equipaggio.
Dotazioni obbligatorie in base alla distanza dalla costa
Le dotazioni di bordo aumentano progressivamente con l’aumentare della distanza dalla costa. Le navigazioni più impegnative richiedono strumenti di soccorso, segnalazione e comunicazione sempre più completi.
| Distanza dalla costa | Dotazioni di sicurezza obbligatorie |
|---|---|
| Entro 300 m | Giubbotti di salvataggio, dotazioni minime di bordo |
| Entro 1 miglio | Giubbotti per tutti, salvagente anulare con cima, pompa di sentina o mezzo di esaurimento, estintore |
| Entro 3 miglia | Dotazioni precedenti + fanali regolamentari, segnalatore acustico |
| Entro 6 miglia | 2 razzi a paracadute, 2 fuochi a mano, 1 boetta fumogena, bussola, carte nautiche o GPS |
| Entro 12 miglia | 4 razzi a paracadute, 4 fuochi a mano, 2 boette fumogene, VHF, ancora, strumenti completi |
| Oltre 12 miglia | Zattera di salvataggio, EPIRB o localizzatore, VHF fisso, dotazioni ridondanti, riflettore radar |
| Distanza in miglia nautiche | Distanza in chilometri |
|---|---|
| 1 miglio | 1,852 km |
| 3 miglia | 5,556 km |
| 6 miglia | 11,112 km |
| 12 miglia | 22,224 km |
12 miglia ≈ 22 km dalla costa segnano il passaggio alla navigazione d’altura.
Mezzi di salvataggio individuali e collettivi
I giubbotti di salvataggio devono essere presenti in numero pari alle persone a bordo, essere omologati e facilmente accessibili. Per i bambini sono obbligatori giubbotti di taglia adeguata.
Il salvagente anulare con cima consente il recupero rapido di una persona in mare, mentre la zattera di salvataggio, obbligatoria oltre le 12 miglia, permette la sopravvivenza in caso di abbandono dell’unità.
Segnali di soccorso e segnalazione
I segnali di soccorso servono a richiamare l’attenzione delle altre unità o dei mezzi di soccorso:
razzi a paracadute per segnalazioni a lunga distanza
fuochi a mano per segnalazioni ravvicinate
boette fumogene per segnalazioni diurne
Tutti i dispositivi devono essere in corso di validità.
Dotazioni antincendio e sicurezza tecnica
Le unità da diporto devono essere dotate di:
estintori omologati
pompa di sentina o mezzo di esaurimento
ancora con cima o catena
cime e parabordi
Queste attrezzature consentono di affrontare incendi, allagamenti e avarie.
Strumenti di navigazione e comunicazione
Bussola, carte nautiche o GPS, apparato VHF e segnalatori acustici sono fondamentali per la sicurezza della navigazione e per la gestione delle emergenze, soprattutto nelle navigazioni oltre le 6 e 12 miglia.
Responsabilità del comandante
Il comandante dell’unità è responsabile della presenza, dell’efficienza e dell’accessibilità delle dotazioni di sicurezza. Avere le dotazioni a bordo non basta: devono essere pronte all’uso e funzionanti.
Le attenzioni dovute
Le dotazioni di sicurezza non sono un semplice obbligo normativo, ma uno strumento indispensabile per navigare in modo consapevole e responsabile. Conoscere l’equipaggiamento richiesto in base alla distanza dalla costa è fondamentale per la sicurezza propria e degli altri.
L’argomento in dettaglio
Dotazioni di sicurezza in base alla distanza dalla costa
La normativa distingue le dotazioni obbligatorie in funzione della navigazione consentita:
▶ Entro 300 metri dalla costa
Mezzi di salvataggio individuali (giubbotti)
Dotazioni minime di bordo
⚠️ Navigazione limitata, tipica di tender o attività balneari.
▶ Entro 1 miglio dalla costa
Giubbotti di salvataggio per ogni persona a bordo
Salvagente anulare con cima
Pompa di sentina o altro mezzo di esaurimento
Estintore (se previsto)
▶ Entro 3 miglia dalla costa
Tutte le dotazioni precedenti
Fanali regolamentari
Segnali sonori (fischietto o tromba)
▶ Entro 6 miglia dalla costa
Razzi a paracadute a luce rossa (2)
Fuochi a mano a luce rossa (2)
Boetta fumogena galleggiante (1)
Bussola
Carte nautiche o strumenti elettronici equivalenti
▶ Entro 12 miglia dalla costa
Razzi a paracadute (4)
Fuochi a mano (4)
Boette fumogene (2)
Apparato VHF
Ancora con cima o catena
Strumenti di navigazione completi
▶ Oltre 12 miglia dalla costa
Tutte le dotazioni precedenti
Zattera di salvataggio omologata
EPIRB o dispositivo di localizzazione
VHF fisso
Dotazioni ridondanti di sicurezza
Mezzi di salvataggio individuali e collettivi
Giubbotti di salvataggio
Devono essere:
omologati
in numero pari alle persone a bordo
della taglia corretta
👉 I bambini devono avere giubbotti specifici.
Salvagente anulare
Deve essere facilmente accessibile
Dotato di cima galleggiante
Utile per il recupero uomo a mare
Zattera di salvataggio
Obbligatoria per la navigazione oltre le 12 miglia, consente la sopravvivenza in caso di abbandono dell’unità.
Segnali di soccorso e segnalazione
I segnali di soccorso servono a richiamare l’attenzione di altre unità o dei mezzi di soccorso:
Razzi a paracadute → segnalazione a lunga distanza
Fuochi a mano → segnalazione ravvicinata
Boette fumogene → segnalazione diurna
⚠️ Devono essere in corso di validità.
Dotazioni antincendio e di sicurezza tecnica
Estintori omologati (numero e capacità variabili)
Pompa di sentina o secchio con cima
Ancora adeguata al tipo di fondale
Cime e parabordi
Queste dotazioni permettono di affrontare incendi, allagamenti e avarie.
Strumenti di navigazione e comunicazione
Bussola magnetica
Carte nautiche aggiornate o GPS cartografico
Apparato VHF (obbligatorio oltre 6 o 12 miglia)
Mezzi di segnalazione sonora
Essenziali per orientamento, sicurezza e richiesta di soccorso.
Controllo e responsabilità del comandante
Il comandante dell’unità è sempre responsabile:
della presenza
dell’efficienza
dell’accessibilità delle dotazioni
👉 Avere le dotazioni a bordo non basta: devono essere pronte all’uso.
In sintesi
Le dotazioni di sicurezza variano con la distanza dalla costa
Servono a prevenire e gestire le emergenze
Sono obbligatorie per legge
Sono un elemento centrale della sicurezza della navigazione
Sviluppo degli incendi e classi di fuoco in barca e in navigazione
A bordo di un’unità da diporto, lo sviluppo di un incendio è particolarmente rapido e pericoloso a causa degli spazi ristretti, della presenza di carburanti, impianti elettrici e materiali infiammabili.
Un incendio nasce quando sono presenti contemporaneamente combustibile, comburente (ossigeno) e una sorgente di innesco (triangolo del fuoco), come scintille elettriche, surriscaldamenti del motore o fiamme libere.
In navigazione o all’ormeggio, le vibrazioni, le perdite di carburante e la scarsa ventilazione possono accelerare la propagazione delle fiamme e dei fumi tossici, rendendo essenziale un intervento immediato e mirato.
Per questo motivo, gli incendi a bordo vengono classificati in base al materiale coinvolto:
- classe A (materiali solidi come legno, tessuti e arredi),
- classe B (liquidi infiammabili come benzina, gasolio e oli),
- classe C (gas infiammabili come GPL o metano)
- classe E (apparecchiature elettriche sotto tensione).
Conoscere le classi di fuoco è fondamentale per scegliere il corretto estintore di bordo e intervenire in sicurezza, evitando l’uso di mezzi di spegnimento inappropriati che potrebbero aggravare la situazione o mettere a rischio l’equipaggio.
🔥 Sviluppo degli incendi a bordo – Scheda riassuntiva
A bordo di una barca l’incendio si sviluppa molto rapidamente per spazi chiusi, ventilazione ridotta e presenza di carburanti.
Il fuoco nasce quando sono presenti combustibile, ossigeno e innesco (triangolo del fuoco).
Le principali cause d’incendio in navigazione sono:
perdite di carburante o vapori di benzina,
cortocircuiti e impianti elettrici difettosi,
surriscaldamento del motore,
uso improprio di fornelli o fiamme libere.
Fumi e gas tossici possono rendere l’ambiente inagibile in pochi minuti.
È fondamentale intervenire subito, utilizzando l’estintore adatto alla classe di fuoco.
Usare un estintore sbagliato può peggiorare l’incendio e mettere in pericolo l’equipaggio.
🔥 Classi di fuoco a bordo
| Classe di fuoco | Materiali coinvolti | Esempi tipici in barca | Estintore consigliato |
|---|---|---|---|
| Classe A | Materiali solidi | Legno, tessuti, imbottiture, arredi | Acqua nebulizzata, Schiuma |
| Classe B | Liquidi infiammabili | Benzina, gasolio, oli, vernici | Schiuma, Polvere |
| Classe C | Gas infiammabili | GPL, metano | Polvere |
| Classe D | Metalli combustibili | Magnesio, sodio, alluminio in polvere | CO₂ (Anidride carbonica), Polvere |
| Classe E | Apparecchi elettrici sotto tensione | Quadri elettrici, motore elettrico, impianto di bordo | CO₂ (Anidride carbonica), Polvere |
| Classe F | Oli e grassi alimentari | Olio di frittura, grassi da cucina | Schiuma |
Effetti dei materiali estinguenti:
- Acqua → raffreddamento
- Schiuma → soffocamento e raffreddamento
- Polvere → inibizione della combustione
- CO2 → soffocamento
⚠️ Nota importante
Mai usare acqua su incendi di classe B o E.
A bordo sono generalmente presenti estintori a polvere perché efficaci su più classi di fuoco.
Gli estintori devono essere facilmente accessibili e regolarmente controllati.
❌ Perché NON usare acqua sugli incendi di classe B e classe E
🔥 Classe B – Liquidi infiammabili
(Benzina, gasolio, oli, solventi)
L’acqua non spegne i liquidi infiammabili.
Benzina e gasolio galleggiano sull’acqua.
Gettando acqua:
il liquido incendiato si espande,
le fiamme si propagano più velocemente,
l’incendio può “scappare” fuori dal punto iniziale.
Su una barca questo può significare:
coinvolgimento immediato del vano motore,
esplosione dei vapori,
perdita totale del controllo della situazione.
👉 Risultato: l’acqua aggrava l’incendio di classe B.
⚡ Classe E – Apparecchi elettrici sotto tensione
(Quadri, impianto elettrico, batterie, motore elettrico)
L’acqua è conduttrice di elettricità.
Usarla su parti sotto tensione può causare:
folgorazione dell’operatore,
cortocircuiti,
arco elettrico,
propagazione dell’incendio.
In ambiente marino, con umidità e superfici metalliche:
il rischio elettrico è molto più elevato.
👉 Risultato: grave pericolo per la vita dell’equipaggio.
🔺 Cos’è il triangolo del fuoco
Il triangolo del fuoco rappresenta le tre condizioni indispensabili perché un incendio possa nascere e svilupparsi. Questi tre elementi sono: combustibile, comburente (ossigeno) e sorgente di innesco (calore o scintilla). Se anche uno solo di questi elementi viene a mancare, il fuoco non può accendersi oppure si spegne. A bordo di un’unità da diporto, il triangolo del fuoco è particolarmente rilevante perché carburanti, impianti elettrici e fonti di calore sono spesso presenti in spazi ristretti e poco ventilati. Le tecniche di spegnimento degli incendi si basano proprio sull’eliminazione di almeno uno dei tre lati del triangolo: raffreddamento (togliere calore), soffocamento (togliere ossigeno) o separazione del combustibile.

Gli estintori
🧯 Tipi di estintore: caratteristiche e usi
Gli estintori si distinguono in base all’agente estinguente contenuto e sono progettati per spegnere specifiche classi di incendio. A bordo delle unità da diporto, la scelta dell’estintore è fondamentale perché gli incendi possono coinvolgere carburanti, impianti elettrici e materiali solidi in spazi ristretti. Ogni estintore agisce eliminando uno o più elementi del triangolo del fuoco: raffreddamento, soffocamento o separazione del combustibile. Conoscere tipi, caratteristiche e limiti d’uso degli estintori è essenziale sia per la sicurezza reale sia per rispondere correttamente alle domande d’esame della patente nautica.
🧯 Scheda riassuntiva – Tipi di estintore
- Estintore ad acqua
- Estintore a polvere
- Estintore a CO2
- Estintore schiuma
🔴 1. Estintore ad acqua
Agente: acqua
Azione: raffreddamento
Classi di fuoco: A
Usi: materiali solidi (legno, carta, tessuti)
Vietato su: classi B ed E
⚠️ Non indicato a bordo per incendi elettrici o carburanti
🟡 2. Estintore a schiuma
Agente: miscela schiumogena
Azione: soffocamento + raffreddamento
Classi di fuoco: A – B
Usi: incendi di liquidi infiammabili
Limiti: non adatto su impianti elettrici sotto tensione
⚪ 3. Estintore a polvere
Agente: polveri chimiche
Azione: inibizione della combustione
Classi di fuoco: A – B – C – E
Usi: estintore più versatile
✅ Il più diffuso a bordo
⚠️ Riduce la visibilità e sporca gli impianti
⚫ 4. Estintore a CO₂ (anidride carbonica)
Agente: gas CO₂
Azione: soffocamento
Classi di fuoco: B – E
Usi: quadri elettrici, motori elettrici
✅ Non lascia residui
⚠️ Poco efficace in ambienti aperti
📊 Tabella riepilogativa – Estintori e utilizzo
| Tipo di estintore | Classi di fuoco | Uso principale | Note importanti |
|---|---|---|---|
| Acqua | A | Materiali solidi | Mai su B ed E |
| Schiuma | A – B – F | Liquidi infiammabili | No su elettrico |
| Polvere | A – B – C – D – E | Uso universale | Sporca, ma efficace |
| CO₂ | B – D – E | Elettrico e carburanti | Non raffredda |
🧠 Frase da ricordare
Gli estintori si classificano in base all’agente estinguente e devono essere utilizzati solo sulle classi di incendio per cui sono omologati.
Modalità di utilizzo degli estintori
🧯 Utilizzo corretto degli estintori a bordo
L’uso corretto dell’estintore è fondamentale per spegnere un principio di incendio senza mettere a rischio l’equipaggio o peggiorare la situazione. Prima di intervenire è necessario mantenere la calma, valutare il tipo di incendio e assicurarsi di avere una via di fuga alle spalle. L’estintore va utilizzato solo su focolai iniziali, avvicinandosi con cautela e operando controvento quando possibile. È indispensabile dirigere il getto alla base delle fiamme e non verso l’alto, muovendo l’erogazione in modo controllato e progressivo. In ambiente nautico, particolare attenzione va posta agli incendi elettrici e ai vapori di carburante, evitando l’uso di estintori non idonei. Un intervento tempestivo e corretto può prevenire danni gravi e garantire la sicurezza a bordo.
🧯 Scheda riassuntiva – Come usare correttamente un estintore
✅ Prima dell’uso
Identificare la classe di incendio
Scegliere l’estintore adatto
Assicurarsi una via di fuga libera
Posizionarsi sopravento

▶️ Durante l’uso
Togliere la sicura
Impugnare l’estintore saldamente
Dirigere il getto alla base delle fiamme
Azionare l’estintore con getti brevi e controllati
Avanzare solo se l’incendio diminuisce
⛔ Cosa NON fare
Non usare l’estintore su incendi già estesi
Non dirigere il getto verso l’alto
Non usare acqua su incendi di classe B ed E
Non voltare mai le spalle al fuoco senza via di fuga
🔚 Dopo lo spegnimento
Sorvegliare l’area per evitare riaccensioni
Aerare i locali
Sostituire o revisionare l’estintore usato
🧠 Frase chiave
L’estintore va utilizzato solo su focolai iniziali, agendo alla base delle fiamme e mantenendo sempre una via di fuga.
Contro vento, sottovento e sopra vento
Se il vento proviene dalle spalle dell’operatore, la schiena è sopravento e il volto è sottovento; se si cammina nella stessa direzione del vento, si procede a vento a favore.

Incendio a bordo: compiti del comandante e dell’equipaggio
L’incendio a bordo è una delle emergenze più gravi in navigazione. La tempestività, l’organizzazione e il rispetto delle procedure sono fondamentali per contenere il rischio e salvaguardare vite umane e unità. Il comandante assume la direzione delle operazioni, mentre l’equipaggio collabora seguendo ordini precisi e coordinati.
Ruolo del comandante in caso di incendio a bordo
Il comandante è il responsabile assoluto della sicurezza dell’unità e delle persone a bordo. In caso di incendio deve:
Mantenere la calma e valutare rapidamente tipo, posizione e intensità del fuoco.
Dare l’allarme all’equipaggio e ai passeggeri.
Ridurre i rischi immediati, rallentando o fermando l’unità se necessario.
Spegnere o isolare le fonti di alimentazione (motore, carburante, impianto elettrico).
Coordinare l’uso degli estintori e delle dotazioni antincendio.
Decidere l’eventuale abbandono dell’unità, solo se l’incendio non è controllabile.
Operazioni immediate dell’equipaggio
L’equipaggio deve agire in modo ordinato, seguendo le indicazioni del comandante:
Indossare i giubbotti di salvataggio, se ordinato.
Allontanare i passeggeri dalla zona dell’incendio.
Preparare e utilizzare gli estintori più adatti (a polvere, CO₂, schiuma).
Chiudere prese d’aria, boccaporti e sportelli per limitare l’ossigeno.
Tenere pronti mezzi di segnalazione e comunicazione.
Incendio nel vano motore: procedure specifiche
L’incendio nel vano motore è particolarmente pericoloso. Le operazioni corrette sono:
Spegnere immediatamente il motore.
Chiudere l’alimentazione del carburante.
Non aprire il cofano per evitare l’afflusso di ossigeno.
Utilizzare l’impianto fisso antincendio, se presente, oppure introdurre l’estintore dall’apposita apertura.
Monitorare la situazione prima di riaprire il vano.
Uso corretto degli estintori a bordo
Gli estintori devono essere sempre accessibili e in efficienza. In caso di incendio:
Puntare alla base delle fiamme, non alla sommità.
Agire controvento, se possibile.
Utilizzare brevi scariche controllate.
Non esaurire tutti gli estintori su un solo punto senza risultato.
Comunicazioni di emergenza e richiesta di soccorso
Se l’incendio non è sotto controllo, il comandante deve:
Trasmettere un MAYDAY via radio VHF sul canale 16.
Comunicare posizione, tipo di emergenza e numero di persone a bordo.
Preparare i mezzi di salvataggio (zattera, razzi, boetta luminosa).
Abbandono dell’unità: ultima risorsa
L’abbandono dell’unità è sempre l’ultima scelta. Deve avvenire solo su ordine del comandante e dopo aver:
Indossato i giubbotti di salvataggio.
Recuperato la zattera e i mezzi di segnalazione.
Lanciato il MAYDAY.
Abbandonato l’unità sopravento, se possibile.
Prevenzione incendi a bordo
La prevenzione è parte integrante della sicurezza nautica:
Controllo periodico di impianto elettrico e carburante.
Corretta ventilazione del vano motore.
Presenza e manutenzione delle dotazioni antincendio.
Formazione dell’equipaggio sulle procedure di emergenza.
Segnali luminosi di soccorso a bordo
I segnali luminosi di soccorso sono dotazioni di sicurezza obbligatorie sulle unità da diporto. Servono a segnalare una situazione di pericolo e a rendere l’imbarcazione o le persone in mare visibili ai soccorritori, soprattutto di notte o con scarsa visibilità.
Principali segnali luminosi presenti a bordo:
Razzi a paracadute a luce rossa
Visibili a grande distanza
Usati per segnalare emergenza a navi o soccorsi lontani
Fuochi a mano a luce rossa
Visibilità a distanza medio-breve
Si usano quando il mezzo di soccorso è già in vista
Boetta luminosa galleggiante
Segnala la posizione di una persona caduta in mare
Deve restare accesa e visibile sull’acqua
Luce stroboscopica o lampeggiante
Applicata al giubbotto di salvataggio
Facilita l’individuazione della persona in mare di notte
Regole fondamentali di utilizzo:
Usare i segnali solo in caso di reale emergenza
Impiegarli in modo mirato e non simultaneo
Accompagnarli, se possibile, con una richiesta di soccorso via radio
La conoscenza e il corretto uso dei segnali luminosi di soccorso sono fondamentali per la sicurezza in mare e rientrano tra gli argomenti chiave per la patente nautica.
Mini tabella riassuntiva – Segnali luminosi di soccorso
| Segnale luminoso | Colore | Quando si usa | A cosa serve |
|---|---|---|---|
| Razzo a paracadute | Rosso | Soccorso lontano | Segnalare emergenza a grande distanza |
| Fuoco a mano | Rosso | Soccorso in vista | Indicare con precisione la posizione |
| Boetta luminosa | Bianca | Uomo a mare | Segnalare il punto di caduta in acqua |
| Luce stroboscopica | Bianca | Persona in mare di notte | Aumentare la visibilità del naufrago |
Da ricordare:
👉 Rosso = pericolo e richiesta di soccorso
👉 Bianco = localizzazione e visibilità
Soccorso lontano e soccorso vicino
Nel linguaggio della sicurezza in mare e della patente nautica, con i termini soccorso lontano e soccorso vicino si indica la distanza del mezzo di soccorso rispetto all’unità in difficoltà. Questa distinzione serve a scegliere il segnale luminoso più efficace.
Soccorso lontano
Si parla di soccorso lontano quando:
Non si vede alcuna nave o mezzo di soccorso nelle vicinanze
I soccorritori sono a grande distanza
È necessario attirare l’attenzione da molto lontano
Segnale tipico:
Razzo a paracadute a luce rossa
Sale in quota
Resta visibile per diversi secondi
È percepibile a molti chilometri di distanza
👉 Serve a farsi individuare, non a indicare il punto preciso.
Soccorso vicino
Si parla di soccorso vicino quando:
Il mezzo di soccorso è già visibile
La nave, l’elicottero o l’unità SAR è nelle immediate vicinanze
Occorre indicare con precisione la posizione
Segnale tipico:
Fuoco a mano a luce rossa
Visibile a breve/media distanza
Indica il punto esatto dell’emergenza
👉 Serve a guidare il soccorso, non a richiamarlo.
Differenza chiave da ricordare per l’esame
Soccorso lontano = devo farmi vedere
Soccorso vicino = devo farmi localizzare
Mini confronto rapido
| Tipo di soccorso | Distanza | Scopo | Segnale usato |
|---|---|---|---|
| Soccorso lontano | Grande | Richiamare attenzione | Razzo a paracadute |
| Soccorso vicino | Ridotta | Indicare la posizione | Fuoco a mano |

























