La Sartiglia di Oristano è una spettacolare corsa equestre che si svolge ogni anno durante il Carnevale in Sardegna. Le sue origini risalgono al 1250, quando la giostra venne introdotta in Sardegna dalla Spagna, dove era già praticata dai Mori. Inizialmente riservata alle classi nobiliari, si diffuse in seguito anche alla borghesia e al popolo, diventando una delle tradizioni più sentite dell’isola.
Nel corso dei secoli la Sartiglia ha subito varie trasformazioni. Con l’introduzione della polvere da sparo la lancia perse la sua funzione militare e rimase come strumento di addestramento e spettacolo.
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Caratteristiche della
Sartiglia di Oristano
📍 Dove e quando
Oristano, centro storico – Carnevale (tradizionalmente domenica e martedì).
🕰 Origini
Giostra equestre di derivazione iberica (citata già nel 1547); radici popolari e agrarie.
👤 Protagonista
Su Componidori (capo corsa), affiancato dai cavalieri dei gremi artigiani.
🎭 Rito identitario
Cerimonie, maschera e gesti codificati; equilibrio tra rito, gara e spettacolo.
1) Vestizione
Rituale curato dalle donne: nasce Su Componidori con abito e maschera.
⭐ 2) Corsa alla stella
Galoppo e infilzata della stella sospesa: tecnica, sangue freddo e fortuna.
🐎 3) Pariglie
Evoluzioni acrobatiche a cavallo in formazione: alto tasso atletico e scenografico.
🎭 4) Svestizione
Chiusura del rito: il capo corsa depone maschera e abito, torna cavaliere.
🥁 Colonna sonora
Tamburini e trombettieri scandiscono vestizione, cortei e fasi di corsa.
🎯 Significato
Sfida con sé stessi, confronto con gli avversari e ruolo della fortuna (la stella).
Una festa popolare e simbolica
La Sartiglia non è soltanto una corsa: rappresenta lo sfogo del popolo oristanese, che nei secoli manifestò anche attraverso questa gara i sentimenti di ribellione verso i dominatori aragonesi. La sfida del cavaliere è al tempo stesso interiore (contro se stesso), agonistica (contro gli avversari) e legata al destino (contro la sorte, simboleggiata dalla stella da colpire).
La corsa alla stella
I documenti più antichi che citano la Sartiglia di Oristano risalgono al 1547, in occasione degli spettacoli in onore dell’imperatore Carlo V. Da allora, la scena principale è rimasta la stessa: cavalieri lanciati al galoppo lungo le vie di Oristano che tentano di infilzare, con la spada, una stella sospesa su un filo. Un gesto che unisce tecnica, coraggio e fortuna.
La Sartiglia nella storia di Oristano
Le radici della Sartiglia si intrecciano con la storia della città. Oristano, da villaggio bizantino, divenne capitale del Giudicato d’Arborea attorno all’anno Mille, resistendo per oltre un secolo alla conquista catalano-aragonese. Durante l’epoca spagnola, la città mantenne vivo un fermento culturale che favorì la nascita e la continuità di questa manifestazione, giunta intatta fino a oggi, senza interruzioni neanche in tempo di guerra.
La Sartiglia ha inoltre legami con i riti agrari e la vita contadina, simbolo di buon auspicio per i raccolti e per la prosperità.
Curiosità
Sartiglia di Oristano
🎭 Maschera di Su Componidori
La maschera, bianca e impassibile, rende il cavaliere una figura quasi androgina e sacra, simbolo di neutralità tra i sessi e di protezione per la comunità.
⭐ La stella come destino
Centrarla porta buon auspicio per i raccolti. Un colpo mancato è invece interpretato come cattivo presagio.
⏳ Continuità secolare
La Sartiglia si svolge da oltre 500 anni senza interruzioni, nemmeno durante guerre o crisi politiche.
👥 I Gremi
L’organizzazione è affidata ai gremi artigiani (falegnami e contadini), custodi della tradizione e delle regole del rito.
🥁 Musica solenne
I tamburini e i trombettieri accompagnano ogni fase: dalla vestizione alla corsa, fino alla svestizione di Su Componidori.
🌍 Un richiamo internazionale
Oggi la Sartiglia attira migliaia di visitatori da tutto il mondo, diventando un evento identitario e turistico di grande rilievo per la Sardegna.
Le fasi della Sartiglia di Oristano
Oggi la Sartiglia è il cuore del Carnevale oristanese e prevede momenti ben precisi:
1. La vestizione
Il cavaliere prescelto diventa Su Componidori, il capo-corsa. La cerimonia è curata dalle donne, che con gesti solenni e rituali preparano l’abito e la maschera.
2. La corsa alla stella
Il momento più atteso: Su Componidori e gli altri cavalieri cercano di centrare con la spada la stella sospesa lungo il percorso.
3. La corsa delle pariglie
Acrobazie spettacolari a cavallo, con figure e salti eseguiti in sincronia. Una dimostrazione di abilità atletica e grande fascino scenografico.
4. La svestizione
Conclusa la gara, Su Componidori depone i panni rituali e torna “semplice” cavaliere, tra gli applausi del pubblico.
Tamburini e trombettieri della Sartiglia di Oristano
La Sartiglia è accompagnata dai ritmi solenni di tamburi e trombe, che scandiscono i momenti salienti: dalla vestizione alla corsa, fino al corteo finale. I suoni costituiscono la colonna sonora che trasforma l’evento in una celebrazione collettiva, capace di coinvolgere l’intera città.

La Sartiglia di Oristano oggi
Grazie all’impegno delle associazioni culturali, dei gremi e dei cittadini, la Sartiglia di Oristano si ripete ogni anno come uno degli eventi più spettacolari della Sardegna. È un patrimonio culturale che unisce storia, rito e spettacolo, e che continua a emozionare migliaia di spettatori, richiamando visitatori da tutta l’isola e dal mondo.
- Guarda anche il sito della Sartiglia di Oristano per conoscere i servizi e le regole della manifestazione

Consigli per il pubblico
Sartiglia di Oristano
🗓 Giorni della Sartiglia
Si svolge la domenica e il martedì di Carnevale. Consigliato arrivare la mattina presto.
📍 Dove assistere
Punti migliori: Via Duomo per la Corsa alla Stella e Via Mazzini per le Pariglie.
👥 Accesso e posti
Le tribune sono a pagamento e vanno prenotate. Lungo le strade è possibile assistere gratuitamente, ma con largo anticipo.
🚧 Sicurezza
Rispettare sempre le transenne e le aree di sicurezza. I cavalli passano a grande velocità.
📸 Fotografie
Portare macchine fotografiche o smartphone con zoom. Evitare flash che possono disturbare i cavalli.
🍴 Servizi in città
Bar, ristoranti e chioschi lungo il percorso. Consigliato prenotare con anticipo data l’alta affluenza.
