Le piante delle spiagge della Sardegna raccontano una storia di resistenza e adattamento. Esposte al vento, alla salsedine e al sole cocente, queste specie vegetali si sono evolute per sopravvivere in ambienti difficili ma affascinanti. Dai fiori che crescono tra le rocce delle scogliere, fino alle essenze che consolidano le dune o popolano gli acquitrini salmastri, la flora costiera dell’isola è ricca di biodiversità e bellezza. In questa guida scopriamo i principali microambienti litoranei sardi e le specie botaniche che li abitano.
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🔬 Caratteristiche botaniche delle piante litoranee sarde
Le piante delle spiagge della Sardegna si sono evolute per adattarsi a condizioni ambientali estreme, caratterizzate da forte insolazione, substrati sabbiosi instabili, venti salmastri e salinità elevata. Molte di queste specie mostrano tratti morfologici e fisiologici specifici, propri delle comunità alofile e psammofile mediterranee.
- Succulenza: foglie o fusti carnosi per l’accumulo di acqua e la diluizione dei sali interni (es. Halocnemum strobilaceum, Salicornia spp.).
- Radicazione profonda o rizomatosa: consente l’ancoraggio su sabbie mobili e l’assorbimento di umidità profonda (es. Ammophila arenaria, Echinophora spinosa).
- Portamento prostrato o pulvinato: riduce l’esposizione al vento e la traspirazione (es. Centaurea horrida).
- Foglie ridotte o trasformate in spine: minimizzano la dispersione idrica e proteggono da predatori erbivori.
- Resistenza alla salinità: molte specie sono dotate di vacuoli specializzati per l’accumulo di sali e la regolazione osmotica.
- Riproduzione specializzata: alcune piante presentano fioriture notturne o meccanismi di impollinazione entomofila adattati al microclima costiero.
Queste strategie adattative rendono la flora litoranea sarda un patrimonio botanico di elevato interesse scientifico, ecologico e paesaggistico, contribuendo alla stabilità delle dune e alla biodiversità degli ambienti marini costieri.
Cos’è un litorale?
In geografia, il litorale (dal latino litoralis, aggettivo di litus -tŏris, ovvero “lido”) indica la fascia costiera che segna il confine tra mare e terraferma.
I litorali possono essere pianeggianti o montuosi, e si estendono fino a dove l’influenza del mare continua a condizionare la morfologia del suolo e la biologia della vegetazione.
🌱 Piante delle spiagge della Sardegna
La flora del litorale sardo è modellata da fattori ambientali come vento, salinità, caldo e scarsità d’acqua. Ogni pianta ha sviluppato specifici adattamenti per sopravvivere in queste condizioni estreme.
💧 Adattamenti all’acqua
Le piante costiere devono evitare che l’acqua evapori prima di essere assorbita. Alcune strategie comuni sono:
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Foglie carnose o cerose per trattenere l’umidità
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Superfici fogliari accartocciate durante le ore più calde
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Fitte reti di virgulti che catturano la rugiada
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📝 Virgulto: giovane pianta con molti ramoscelli sottili.
☀️ Protezione dal sole
Per resistere all’insolazione intensa:
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Alcune piante hanno foglie coperte da peluria riflettente
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Altre sviluppano foglie piccole o spine per ridurre la superficie esposta
🌬️ Resistenza al vento
Il vento costante può essere devastante. Per questo:
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Le piante hanno radici profonde per ancorarsi al terreno sabbioso o roccioso
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Presentano strutture flessibili per evitare la rottura

Piante delle spiagge della Sardegna
I microambienti del litorale
I litorali non sono tutti uguali: lungo la costa si trovano microambienti diversi, ognuno con le sue condizioni specifiche e specie vegetali caratteristiche.
Le scogliere
Le scogliere sono gruppi di rocce o scogli che emergono o affiorano vicino alla riva. Sono ambienti ostili per le piante a causa di:
- Vento forte
- Poca acqua dolce disponibile
- Assenza di suolo profondo
Le piante sopravvivono ancorandosi con radici robuste nelle fessure della roccia e tollerando alte concentrazioni saline. Alcune crescono addirittura sulle pareti verticali delle scogliere, spruzzate costantemente dall’acqua marina.
🔬 Piante tipiche delle scogliere mediterranee:
- Armeria
- Spergula
- Finocchio marittimo
- Silene marittimo
- Crembe marittimo
- Violacciocca

Piante delle spiagge della Sardegna
I litorali ciottolosi
I litorali ciottolosi sono tratti di costa formati da ghiaia e ciottoli, derivati dall’erosione delle scogliere. Qui le piante devono affrontare:
- Scarso ancoraggio per le radici
- Elevata mobilità del substrato
- Calore e salinità
🔬 Piante tipiche dei litorali ciottolosi:
- Papavero giallo delle sabbie
- Papavero rosso
- Pisello marittimo
- Soldanella di mare
- Sueda cespugliosa
- Scilla bianca
📍 Crescono dove possono affondare radici profonde per resistere alla risacca.







Piante delle spiagge della Sardegna
🏜️ Le dune di sabbia
Le dune costiere sono rilievi di sabbia formati dal vento che sposta e deposita i granelli a ridosso del litorale. Essendo composte da sedimenti mobili, le dune cambiano forma e posizione nel tempo, a seconda dell’intensità e della direzione del vento.
🌿 Flora delle dune costiere
La vegetazione delle dune varia in base alla distanza dal mare: le dune più vicine ospitano piante resistenti alla salinità elevata, mentre quelle più interne sono colonizzate da specie meno tolleranti.
🛡️ Piante che contrastano l’erosione
Le piante delle dune svolgono un ruolo fondamentale nel contenimento dell’erosione e nella stabilizzazione del suolo sabbioso. Alcune specie, come:
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il Ginepro,
-
il Lentischio,
-
e l’Ammophila arenaria (detta anche “sparto pungente”),
sviluppano un apparato radicale profondo e intrecciato che trattiene la sabbia, impedendo al vento di spazzarla via. Così, la duna “sopravvive” e si rafforza nel tempo.
📍 Esempio in Sardegna: le dune di Capo Comino, nel territorio di Siniscola.
🔬 Piante tipiche delle dune mediterranee:
- Ruchetta di mare
- Erba viperina
- Gramigna
- Ginestrina
- Ammophila arenaria
- Erba colderina
- Eringio
- Trifoglio bianco
- Giglio di mare
- Convolvolo marittimo (vilucchio)
🌸 Il giglio di Sardegna è tra i fiori più eleganti e delicati che crescono sulle dune costiere.
Le dune di Capo Comino, Siniscola

Piante delle spiagge della Sardegna
Gli acquitrini salmastri
Gli acquitrini salmastri sono zone umide costiere dove si mescolano acqua marina e acqua dolce, generando un ambiente fangoso, sabbioso e altamente salino. Queste aree si formano laddove il mare arretra gradualmente, lasciando spazio a un suolo impregnato di sale.
🌿 Vegetazione adattata alla salinità
Le piante che crescono negli acquitrini devono essere in grado di sopravvivere in suoli salati, poveri d’ossigeno e spesso inondati. Per farlo, hanno sviluppato meccanismi di adattamento fisiologico molto specifici.
🔬 Piante tipiche degli acquitrini salmastri:
- Piantaggine marittima
- Astro marino
- Porcellana di mare
- Littorella
- Limonio (detto anche lavanda di mare)

