Il motore dell’unità navale è il cuore meccanico di ogni imbarcazione e svolge un ruolo fondamentale nella propulsione, nella manovrabilità e nella sicurezza della navigazione. Attraverso la trasformazione dell’energia – generalmente chimica, nei motori diesel marini, o elettrica nei sistemi più moderni – il motore consente all’unità di muoversi, mantenere la velocità desiderata e rispondere ai comandi del timoniere. Comprendere come funziona il motore di una barca e a cosa serve è essenziale non solo per chi studia per la patente nautica, ma anche per diportisti e appassionati di navigazione, poiché permette di usare correttamente l’imbarcazione, prevenire guasti e affrontare le manovre in modo consapevole. In questo articolo analizziamo il funzionamento del motore dell’unità navale, le sue principali tipologie e il suo collegamento con il sistema di trasmissione e l’elica.
Il sistema propulsivo di una unità navale a motore è costituito da: motore ed elica
Il motore può essere di tre tipi a seconda della posizione ripetto allo scafo:
- motore entrobordo
- motore fuoribordo
- motore entro-fuoribordo
Guarda anche: Comportamenti dell’unità navale: stabilità, galleggiamento e assetto
Il motore dell’unità navale
Motore endotermico
Il motore delle imbarcazioni è quasi sempre un motore endotermico, un dispositivo cioè che sfrutta la combustione interna (sostanza chimica + aria) per produrre energia termica da trasformare in energia cinetica.
** In meccanica esistono oltre al motore esotermico, anche quelli elettrici, idraulici, pneumatici e quelli a combustione esterna.
COMBUSTIONE INTERNA = BENZINA / GASOLIO + ARIA
Motore a scoppio e motore a combustione interna
Per motore a scoppio si intende un motore termico a combustione interna in cui l’energia meccanica viene prodotta grazie alla combustione di una miscela aria-carburante all’interno del cilindro.
Il termine “scoppio” è colloquiale: in realtà non avviene un’esplosione vera e propria, ma una combustione rapida e controllata che genera un forte aumento di pressione.
Il ciclo di lavoro del motore endotermico
Il motore endotermico, per produrre energia meccanica svolge un ciclo di lavoro che comprende quattro fasi: aspirazione, compressione, combustione/espansione e scarico.
I motori endotermici possono essere a 2 o a 4 tempi, a seconda che il ciclo di lavoro con due corse del pistone ( motore a 2 tempi) oppure con quattro corse del pistone (motore a 4 tempi).
** Ciclo di lavoro del motore esotermico – Il ciclo di lavoro di un motore esotermico si basa su una reazione di combustione che libera energia termica, trasformata in energia meccanica. Il carburante reagisce con l’ossigeno generando calore, che provoca un aumento di pressione e temperatura all’interno del cilindro. Questa pressione spinge il pistone producendo lavoro meccanico, successivamente trasmesso all’albero motore. Il ciclo si completa con l’espulsione dei gas combusti e la preparazione del cilindro a una nuova combustione, secondo modalità che variano in base al tipo di ciclo termodinamico adottato (Otto, Diesel, due o quattro tempi).
** Ciclo di lavoro motore esotermico VS ciclo di lavoro motore endotermico – Il ciclo di lavoro del motore endotermico è caratterizzato dal fatto che la combustione del carburante, reazione di natura esotermica, avviene all’interno del motore, generalmente nel cilindro, e l’energia termica prodotta viene immediatamente trasformata in lavoro meccanico attraverso l’aumento di pressione che spinge il pistone.
Nel cosiddetto motore esotermico, invece, l’attenzione è posta non sul luogo della combustione ma sul fenomeno energetico: il ciclo di lavoro sfrutta una reazione che libera calore, il quale viene poi convertito in lavoro secondo diversi schemi possibili. In pratica, ogni motore endotermico utilizza un processo esotermico, ma il termine esotermico descrive la natura della reazione energetica, mentre endotermico descrive l’architettura e il funzionamento del ciclo meccanico.
✔️ TEMPI (2 o 4)
I tempi indicano in quanti movimenti del pistone si svolgono le fasi:
motore 4 tempi → le 4 fasi in 4 corse del pistone
motore 2 tempi → le 4 fasi in 2 corse del pistone (con sovrapposizione)
Definizione di tempo
Un tempo è costituito dallo spostamento del pistone dal Punto Morto Superiore (PMS) al Punto Morto Inferiore (PMI) o viceversa.
Spostamento o corsa del pistone
Lo spostamento da PMS a PMI (o viceversa) genera la mezza rotazione (180°) dell’albero motore.
- Nel motore a 4 tempi si fanno due rotazioni complete dell’albero motore: 360×2 = 720° – pari a 4 corse del pistone
- Nel motore a 2 tempi si fa una rotazione completa dell’albero motore: 360×1 = 360° – pari a 2 corse del pistone
Differenza tra motore a 2 tempi e motore a 4 tempi
Nel motore a 2 tempi le fasi non sono separate: aspirazione e scarico avvengono insieme
Confronto tra motore a 2 tempi e motore a 4 tempi
| Caratteristica | Motore a 2 tempi | Motore a 4 tempi |
|---|---|---|
| Corse del pistone per ciclo | 2 | 4 |
| Rotazioni albero motore | 1 (360°) | 2 (720°) |
| Combustioni per ciclo | 1 | 1 |
| Combustioni per giro | 1 | 1 ogni 2 giri |
| Organizzazione delle fasi | Fasi sovrapposte | Fasi separate |
| Aspirazione | Tramite luci | Tramite valvole |
| Scarico | Tramite luci | Tramite valvole |
| Distribuzione | Assente | Presente (albero a camme) |
| Potenza specifica | Elevata | Inferiore a parità di cilindrata |
| Consumi | Più elevati | Più contenuti |
| Emissioni | Più inquinanti | Più puliti |
| Lubrificazione | A miscela | A carter separato |
| Complessità meccanica | Semplice | Più complesso |
| Regolarità di funzionamento | Minore | Maggiore |
| Utilizzo tipico | Motoseghe, vecchi fuoribordo | Auto, moto, nautica moderna |
Frase chiave
Il motore a due tempi completa il ciclo in una rotazione grazie alla sovrapposizione delle fasi, mentre il motore a quattro tempi richiede due rotazioni perché le fasi sono separate.
Il motore dell’unità navale: Il motore diesel
Cos’è il motore Diesel
Il motore Diesel è un motore endotermico a combustione interna che utilizza gasolio come carburante e nel quale la combustione avviene per autoaccensione, cioè senza candela.
L’accensione del carburante è causata dall’elevata compressione dell’aria all’interno del cilindro, che porta la temperatura a valori tali da innescare spontaneamente la combustione del gasolio iniettato.
Il ciclo di lavoro del motore Diesel (4 tempi)
Il motore Diesel funziona quasi sempre a 4 tempi:

** Nel motore Diesel l’accensione del carburante avviene per autoaccensione alla fine della fase di compressione; la terza fase resta la combustione con espansione del pistone.
⚓ COLLEGAMENTO AI MOTORI MARINI DIESEL
Il Diesel è il motore marino per eccellenza, perché:
✅ Vantaggi in ambito nautico
Elevata coppia ai bassi regimi
Consumi ridotti
Grande affidabilità
Adatto a lavoro continuo
Maggiore sicurezza (gasolio meno volatile)
📌 Tipico utilizzo
Motori entrobordo
Navi e imbarcazioni da lavoro
Yacht da crociera
⚠️ Differenza fondamentale con il 2 tempi benzina
| Aspetto | Diesel | 2T benzina |
|---|---|---|
| Accensione | Autoaccensione | Candela |
| Aspirazione | Solo aria | Miscela |
| Travasi | ❌ assenti | ✅ presenti |
| Regime | Basso | Alto |
| Coppia | Alta | Più bassa |
✍️ DEFINIZIONE PERFETTA
Nel motore Diesel l’aria viene aspirata e fortemente compressa; il combustibile viene iniettato a fine compressione e si autoaccende per effetto dell’elevata temperatura dell’aria, senza l’uso della candela.
Cosa è la coppia
👉 La coppia nel motore è data dalla forza generata dalla combustione × raggio della manovella dell’albero motore
Forza → nasce dalla pressione dei gas di combustione sul pistone
Braccio → è il raggio dell’albero motore (mezzo della corsa)
Biella → fa solo da collegamento cinematico

Braccio della manovella
distanza tra che trasforma il moto rettilineo in moto rotatorio

La carburazione a iniezione
Il motore Diesel utilizza esclusivamente un sistema di alimentazione a iniezione, mentre il motore a benzina può essere alimentato sia a carburatore sia a iniezione.
L’iniezione nel motore a diesel
Nel motore Diesel:
non esiste carburatore
non esiste miscela aria-carburante in aspirazione
entra solo aria
il gasolio viene iniettato direttamente nel cilindro
l’accensione avviene per autoaccensione
👉 Senza iniezione il Diesel non può funzionare.
Quindi:
✔ Diesel = sempre a iniezione
L’iniezione nel motore a benzina
Nel motore a benzina invece possono esistere due sistemi:
🔹 Carburatore (vecchi motori)
Miscela aria-benzina prima del cilindro
Sistema semplice ma meno preciso
🔹 Iniezione (motori moderni)
La benzina viene dosata da iniettori
Più efficienza, meno consumi, meno emissioni
Può essere:
indiretta (nel collettore)
diretta (nel cilindro)
👉 Quindi:
✔ Benzina = carburatore oppure iniezione
Il carburatore e la carburazione
👉 Carburare = mescolare aria e carburante nelle giuste proporzioni affinché il motore funzioni correttamente.
“Carburare” vuol dire preparare e regolare la miscela aria-carburante che alimenta un motore a combustione interna.
Il carburatore è un dispositivo meccanico che serve a:
miscelare aria e carburante
nella giusta proporzione
prima che la miscela entri nel cilindro
👉 È tipico dei motori a benzina tradizionali (auto e moto più vecchie, piccoli motori).
Come funziona (in breve)
L’aria entra nel carburatore
Passando nel venturi aumenta la velocità
La pressione cala
Il carburante viene aspirato e nebulizzato
Si forma la miscela aria–carburante
🔥 Cos’è la carburazione
La carburazione è il processo, non il pezzo.
👉 Indica:
come aria e carburante vengono miscelati
in che rapporto (ricca, magra, corretta)
e quanto carburante entra nel motore
Tipi di carburazione
Carburazione corretta → motore efficiente
Carburazione magra → poca benzina (rischio surriscaldamento)
Carburazione ricca → troppa benzina (consumi e fumo)
⚠️ Attenzione al Diesel
Nel motore Diesel non c’è carburazione
L’aria entra da sola
Il carburante viene iniettato direttamente nel cilindro
👉 Per questo si parla di alimentazione a iniezione, non di carburazione Diesel.
Confronto carburatore – carburazione – iniezione
| Termine | Cos’è | A cosa si riferisce |
|---|---|---|
| Carburatore | Dispositivo meccanico | Mezzo con cui si miscela |
| Carburazione | Processo | Qualità e rapporto della miscela |
| Iniezione | Sistema di alimentazione | Dosaggio del carburante |
Frase da ricordare
Il carburatore è il dispositivo che prepara la miscela aria-carburante, mentre la carburazione indica il processo e il rapporto con cui tale miscela viene formata e immessa nel motore.
Impianto di alimentazione e dell’impianto di scarico
Motore a benzina
🔧 Impianto di alimentazione
Nei motori a scoppio l’impianto di alimentazione ha il compito di preparare la miscela aria-carburante prima che entri nel cilindro.
Aspirazione dell’aria
Dosaggio del carburante tramite:
carburatore (motori tradizionali)
iniezione (motori moderni)
Formazione della miscela aria-benzina
Immissione nel cilindro
Accensione tramite candela
👉 La potenza si regola variando la quantità di miscela aspirata.
🌬️ Impianto di scarico
Serve a espellere i gas combusti e ridurre rumore e inquinamento:
Valvola di scarico
Collettore di scarico
Catalizzatore
Silenziatore (marmitta)
Motore diesel
🔧 Impianto di alimentazione
Nel motore Diesel l’impianto di alimentazione non prepara una miscela:
Aspirazione di solo aria
Compressione elevata dell’aria
Iniezione diretta del gasolio nel cilindro
Autoaccensione del carburante (senza candela)
👉 La potenza si regola variando la quantità di gasolio iniettato.
🌬️ Impianto di scarico
Espelle i gas combusti e tratta le emissioni:
Valvola di scarico
Collettore di scarico
Turbina (se presente)
Catalizzatore
Filtro antiparticolato (DPF)
Silenziatore
Confronto sintetico benzina / Diesel
| Aspetto | Motore a scoppio (benzina) | Motore Diesel |
|---|---|---|
| Miscela | Aria + carburante | Solo aria |
| Preparazione miscela | Prima del cilindro | Nel cilindro |
| Sistema | Carburatore o iniezione | Iniezione obbligatoria |
| Accensione | Candela | Autoaccensione |
| Regolazione potenza | Quantità di miscela | Quantità di gasolio |
| Scarico | Catalizzatore + marmitta | Catalizzatore + DPF + marmitta |
Frase riassuntiva
Nei motori a scoppio l’impianto di alimentazione prepara la miscela aria-carburante prima della combustione, mentre nei motori Diesel l’aria viene aspirata da sola e il carburante è iniettato direttamente nel cilindro; in entrambi i casi l’impianto di scarico ha il compito di espellere e trattare i gas combusti.
Cosa succede se gli iniettori funzionano male
Principali problemi causati da iniettori difettosi
🔴 Combustione irregolare
Il carburante non è ben nebulizzato
La miscela aria-carburante brucia male
Si hanno scoppi irregolari nel cilindro
🔴 Perdita di potenza
Il motore “non spinge”
Accelerazione lenta
Difficoltà sotto carico
🔴 Aumento dei consumi
Carburante iniettato in modo scorretto
Parte del carburante non brucia
Consumi più alti a parità di prestazioni
🔴 Fumo allo scarico
Fumo nero → carburante in eccesso
Fumo bianco → gasolio non combusto
Fumo azzurro → possibile diluizione dell’olio
🔴 Avviamento difficoltoso
Soprattutto a freddo
Tipico dei Diesel con iniettori usurati o sporchi
🔴 Vibrazioni e rumori anomali
Motore irregolare al minimo
Battito Diesel accentuato
Funzionamento “ruvido”
Perché succede (cause comuni)
Carburante sporco o di bassa qualità
Incrostazioni sugli ugelli
Usura meccanica
Pressione errata nel sistema di iniezione
| Problema iniettori | Effetto sul motore |
|---|---|
| Nebulizzazione scarsa | Combustione irregolare |
| Dosaggio errato | Più consumi |
| Iniezione irregolare | Vibrazioni |
| Carburante in eccesso | Fumo nero |
| Carburante non bruciato | Avviamento difficile |
In sintesi
Il cattivo funzionamento degli iniettori provoca una combustione incompleta o irregolare, con perdita di potenza, aumento dei consumi, fumosità allo scarico e funzionamento irregolare del motore.
L’impianto di lubrificazione dei motori a scoppio e Diesel
Funzioni generali dell’impianto di lubrificazione
L’impianto di lubrificazione ha il compito di:
ridurre attriti e usura
raffreddare le parti meccaniche
pulire da residui e impurità
proteggere dalla corrosione
garantire la tenuta tra pistone e cilindro
L’olio lubrifica componenti come:
albero motore
bronzine
biella
pistoni
distribuzione (albero a camme, punterie)
turbocompressore (se presente)
Motori a scoppio (benzina)
🔧 Tipo di lubrificazione
Nei motori a benzina moderni la lubrificazione è quasi sempre:
a carter umido
l’olio è raccolto nella coppa
una pompa dell’olio lo aspira e lo manda in pressione
più raramente a carter secco (motori sportivi)
IL CARTER – Il carter motore è la parte inferiore del motore che racchiude e protegge gli organi meccanici in movimento, come albero motore e pistoni. Nella maggior parte dei casi funge anche da contenitore dell’olio lubrificante, consentendo la lubrificazione e il raffreddamento delle parti interne. A seconda della configurazione può essere a carter umido, con coppa dell’olio integrata, oppure a carter secco, con serbatoio dell’olio separato, soluzione adottata nei motori ad alte prestazioni. È generalmente realizzato in alluminio o acciaio e svolge una funzione di protezione, contenimento e supporto strutturale del motore.
🔄 Funzionamento
L’olio viene aspirato dalla coppa
Passa attraverso il filtro dell’olio
Viene inviato in pressione ai condotti
Lubrifica gli organi in movimento
Ricade nella coppa per gravità
Motori Diesel
🔧 Tipo di lubrificazione
Il principio è lo stesso dei benzina, ma:
le pressioni e i carichi sono maggiori
l’olio deve essere più resistente
è spesso presente un raffreddatore dell’olio
nei Diesel moderni va lubrificata anche la turbina
👉 L’olio nel Diesel è quindi più sollecitato.
Differenze principali benzina vs Diesel
| Aspetto | Benzina | Diesel |
|---|---|---|
| Carichi meccanici | Più bassi | Più elevati |
| Stress sull’olio | Medio | Alto |
| Raffreddatore olio | Non sempre | Spesso presente |
| Lubrificazione turbina | Rara | Frequente |
| Degrado olio | Più lento | Più rapido |
Nel diesel più sollecitazione
Nel motore Diesel l’olio è più sollecitato rispetto a un motore a benzina perché lavora in condizioni meccaniche, termiche e chimiche più gravose. I motivi principali sono questi.
Nel motore Diesel l’olio è più sollecitato rispetto a un motore a benzina perché lavora in condizioni meccaniche, termiche e chimiche più gravose. I motivi principali sono questi.
Inconvenienti comuni dell’impianto di lubrificazione
🔴 Pressione dell’olio insufficiente
Pompa usurata
Livello olio basso
Condotti ostruiti
👉 Rischio: grippaggio del motore
🔴 Olio degradato o contaminato
Olio vecchio
Diluito con carburante
Presenza di morchie
👉 Effetti: scarsa lubrificazione e aumento usura
🔴 Filtro olio intasato
Riduce il flusso
Può attivare la valvola di bypass
Olio non filtrato in circolo
🔴 Consumo eccessivo di olio
Fasce elastiche usurate
Guide valvole danneggiate
Perdite esterne
🔴 Surriscaldamento dell’olio
Raffreddatore guasto
Carichi elevati
Olio non idoneo
🔴 Lubrificazione insufficiente della turbina (Diesel)
Ritardi nella pressione
Arresto a caldo
Danni gravi al turbo
Segnali di allarme
Spia olio accesa
Rumori metallici
Aumento temperatura motore
Fumo allo scarico
Odore di olio bruciato
Frase da ricordare
L’impianto di lubrificazione ha il compito di ridurre attriti e usura, raffreddare e proteggere gli organi meccanici; un suo cattivo funzionamento può causare gravi danni fino al grippaggio del motore.
L’impianto di raffreddamento
Motore a scoppio (benzina)
🔧 Tipo di raffreddamento
Nella maggior parte dei casi è:
a liquido (acqua + antigelo)
più raramente ad aria (motori piccoli o datati)
🔄 Funzionamento (raffreddamento a liquido)
Il liquido circola nelle camicie del motore
Assorbe il calore
La pompa dell’acqua lo spinge verso il radiatore
Nel radiatore il calore viene ceduto all’aria
Il liquido raffreddato torna nel motore
Il termostato regola la temperatura
La ventola aiuta il raffreddamento a bassa velocità
Motore Diesel
🔧 Tipo di raffreddamento
Il principio è lo stesso del benzina, ma:
le temperature e pressioni sono più elevate
l’impianto è più robusto
spesso è presente:
raffreddatore dell’olio
intercooler (nei turbodiesel)
👉 Il Diesel produce più calore e lo concentra maggiormente.
Differenze principali benzina vs Diesel
| Aspetto | Benzina | Diesel |
|---|---|---|
| Calore prodotto | Inferiore | Maggiore |
| Raffreddamento olio | Non sempre | Spesso presente |
| Intercooler | Raro | Frequente |
| Stress termico | Medio | Elevato |
Inconvenienti comuni dell’impianto di raffreddamento
🔴 Surriscaldamento del motore
Cause:
mancanza di liquido
pompa acqua guasta
radiatore ostruito
termostato bloccato
👉 Rischio: gravi danni al motore
🔴 Perdite di liquido refrigerante
Tubi crepati
Fascette allentate
Radiatore o guarnizioni danneggiati
🔴 Termostato difettoso
Bloccato chiuso → motore si scalda troppo
Bloccato aperto → motore non raggiunge la temperatura corretta
🔴 Ventola di raffreddamento non funzionante
Problemi elettrici
Sensore temperatura guasto
🔴 Radiatore ostruito o sporco
Riduce lo scambio termico
Tipico in ambienti polverosi o marini
🔴 Problemi specifici Diesel
Raffreddatore olio intasato
Intercooler sporco o danneggiato
Maggior rischio di surriscaldamento sotto carico
Segnali di allarme
Spia temperatura accesa
Vapore dal cofano
Calo improvviso di potenza
Odore di liquido caldo
Consumo anomalo di refrigerante
Frase da ricordare
L’impianto di raffreddamento ha il compito di mantenere il motore entro limiti termici sicuri; un suo malfunzionamento può causare surriscaldamento, perdita di efficienza e gravi danni meccanici.
Alternatore e batteria
Alternatore e batteria svolgono ruoli diversi ma complementari nel funzionamento del motore e dell’impianto elettrico del veicolo.
🔋 Batteria: avviamento e riserva di energia
La batteria serve principalmente a:
fornire energia elettrica all’avviamento
→ alimenta il motorino di avviamento per far girare il motorealimentare i sistemi elettrici a motore spento
(luci, centraline, radio, strumenti)stabilizzare la tensione dell’impianto elettrico
👉 Senza batteria il motore non può avviarsi.
⚙️ Alternatore: produzione di energia a motore in moto
L’alternatore entra in funzione quando il motore è in moto e ha il compito di:
produrre energia elettrica
alimentare tutti i servizi elettrici del veicolo
ricaricare la batteria
mantenere la tensione corretta (circa 14 V)
👉 È azionato dal motore tramite cinghia.
🔄 Come lavorano insieme (sequenza logica)
Motore spento
Tutta l’energia viene dalla batteria
Avviamento
La batteria fornisce molta corrente al motorino
Motore in moto
L’alternatore:
alimenta l’impianto elettrico
ricarica la batteria
La batteria torna a fare da riserva
Confronto sintetico
| Componente | Funzione principale | Quando lavora |
|---|---|---|
| Batteria | Fornisce energia | Motore spento / avviamento |
| Alternatore | Produce energia | Motore in moto |
I motori fuoribordo non hanno la batteria, la corrente viene generata da un magnete sistemato nel volano
Cosa succede se uno dei due non funziona
Batteria scarica
Il motore non parte
Avviamento impossibile
Alternatore guasto
La batteria non si ricarica
Dopo un po’ il motore si spegne
Spia batteria accesa
Frase da ricordare
La batteria fornisce l’energia elettrica necessaria all’avviamento e ai servizi a motore spento, mentre l’alternatore produce energia a motore in funzione, alimenta l’impianto elettrico e ricarica la batteria.
L’impianto di accensione
Impianto di accensione nei motori a scoppio (benzina)
Nei motori a scoppio l’impianto di accensione ha il compito di innescare la combustione della miscela aria-carburante nel momento corretto.
🔧 Componenti principali
Batteria → fornisce energia elettrica
Bobina di accensione → eleva la tensione (fino a decine di migliaia di volt)
Centralina / spinterogeno (nei vecchi motori) → gestisce il momento dell’accensione
Candele → generano la scintilla nel cilindro
🔄 Funzionamento
La miscela aria-benzina viene compressa
Poco prima del PMS
La candela produce una scintilla
La miscela si accende
Inizia la fase di combustione/espansione
👉 Senza impianto di accensione il motore a benzina non può funzionare.
Impianto di accensione nei motori Diesel
Nel motore Diesel non esiste un vero e proprio impianto di accensione come nel benzina.
🔥 Come avviene l’accensione nel Diesel
Entra solo aria nel cilindro
L’aria viene fortemente compressa
La temperatura sale a valori molto elevati
Il gasolio iniettato si autoaccende
👉 L’accensione avviene per compressione, non per scintilla.
🔧 Candelette (non sono candele di accensione)
Nei Diesel è presente un impianto ausiliario di preriscaldamento:
candelette
servono solo per facilitare l’avviamento a freddo
non accendono la miscela durante il funzionamento normale
Differenza fondamentale (punto chiave)
| Aspetto | Motore a scoppio | Motore Diesel |
|---|---|---|
| Accensione | Scintilla | Autoaccensione |
| Impianto di accensione | Presente | Assente |
| Candela | Necessaria | Assente |
| Candelette | No | Sì (avviamento) |
| Tipo di combustione | Innescata | Spontanea |
Frase da ricordare
Nei motori a scoppio l’impianto di accensione genera la scintilla che innesca la combustione della miscela aria-carburante, mentre nei motori Diesel l’accensione avviene per autoaccensione grazie all’elevata compressione dell’aria, senza l’uso di candele.
La trasmissione
Nelle barche a motore la trasmissione del moto all’elica avviene tramite una catena meccanica che porta la rotazione dal motore all’acqua, adattando giri, coppia e direzione. Il principio è comune, ma cambia in base al tipo di propulsione.
Motore → Invertitore (riduttore) → Albero di trasmissione → Elica
1) Motore
Produce moto rotatorio (coppia).
Nei diesel marini lavora a bassi regimi con coppia elevata, ideale per l’elica.
2) Invertitore marino (riduttore/invertitore)
Inserisce marcia avanti, folle e retromarcia.
Riduce i giri del motore (l’elica lavora meglio a giri più bassi).
Trasmette e moltiplica la coppia verso l’elica.
👉 È l’equivalente del cambio nelle auto, ma con riduzione fissa.
3) Albero di trasmissione (linea d’asse)
Porta il moto dall’invertitore all’elica.
Attraversa lo scafo tramite astuccio e tenute (premistoppa o tenuta meccanica).
È supportato da cuscinetti per allineamento e durata.
4) Elica
Trasforma la rotazione in spinta sull’acqua.
Passo e diametro determinano accelerazione, velocità e carico.
Funziona in modo ottimale quando giri e coppia sono corretti.
Varianti principali di trasmissione
⚓ Linea d’asse (entrofuoribordo/entro)
Motore dentro lo scafo
Albero inclinato
Robusta, efficiente, tipica di barche dislocanti
⚓ Saildrive
Motore interno
Trasmissione “a L” che esce sotto lo scafo
Più silenziosa e compatta
⚓ Fuoribordo
Motore esterno
Trasmissione interna nel gambale
Invertitore e riduzione integrati
⚓ Piede poppiero (entrofuoribordo)
Motore interno + piede esterno orientabile
Buona manovrabilità
Perché serve la riduzione dei giri
Il motore gira a migliaia di giri/min
L’elica lavora bene a centinaia di giri/min
Il riduttore adatta il moto per evitare cavitazione e sprechi
Frase da ricordare
Nelle imbarcazioni a motore il moto viene trasmesso dall’albero motore all’elica tramite un invertitore-riduttore e una linea di trasmissione, che consentono di adattare giri e coppia e di ottenere la spinta propulsiva sull’acqua.
La propulsione a idrogetto
La propulsione a idrogetto (o waterjet) è un sistema di propulsione navale in cui l’imbarcazione viene spinta da un getto d’acqua ad alta velocità, invece che da un’elica esterna.
🔧 Come funziona la propulsione a idrogetto
Il principio è semplice e si basa sulla terza legge di Newton (azione–reazione):
Aspirazione dell’acqua
L’acqua entra da una presa situata sotto lo scafo.Accelerazione interna
Una girante (simile a una pompa centrifuga), azionata dal motore, accelera l’acqua all’interno di un condotto.Espulsione del getto
L’acqua viene espulsa posteriormente attraverso un ugello, generando una spinta in avanti.
👉 La direzione del getto determina avanti, indietro e virata, senza bisogno di timone tradizionale.
🧭 Come si governa un’imbarcazione a idrogetto
Virata → deviando il getto lateralmente
Retromarcia → deviando il flusso in avanti tramite una paletta deflettrice
Fermata → annullamento o deviazione del getto
⚠️ Non c’è elica esterna, quindi niente effetto evolutivo come nei sistemi tradizionali.
⚓ Vantaggi della propulsione a idrogetto
✔️ Sicurezza elevata
Nessuna elica esposta → ideale per bagnanti, sub, soccorso.
✔️ Pescaggio ridotto
Perfetta per acque basse, fiumi, lagune.
✔️ Grande manovrabilità
Risposte rapide, inversioni quasi immediate.
✔️ Velocità elevate
Molto efficiente ad alte velocità.
✔️ Minori vibrazioni
Sistema più fluido rispetto all’elica.
❌ Svantaggi
✖️ Meno efficiente a bassa velocità
Consumi più alti rispetto all’elica.
✖️ Costo maggiore
Sistema più complesso e costoso.
✖️ Sensibile a detriti
Sabbia, alghe o rifiuti possono danneggiare la girante.
✖️ Manovre lente meno intuitive
Richiede pratica, soprattutto in porto.
🚤 Dove si usa la propulsione a idrogetto
Moto d’acqua (jet ski)
Gommoni e imbarcazioni sportive
Mezzi di soccorso marittimo
Navi militari
Traghetti e aliscafi veloci
🆚 Confronto rapido: idrogetto vs elica
| Caratteristica | Idrogetto | Elica |
|---|---|---|
| Elica esterna | ❌ No | ✅ Sì |
| Sicurezza | ⭐⭐⭐⭐ | ⭐⭐ |
| Basse velocità | ⭐⭐ | ⭐⭐⭐⭐ |
| Alte velocità | ⭐⭐⭐⭐ | ⭐⭐⭐ |
| Pescaggio | Molto ridotto | Maggiore |
| Effetto evolutivo | Assente | Presente |
🧠 In sintesi
La propulsione a idrogetto è ideale per velocità, sicurezza e manovrabilità, soprattutto in acque basse o in contesti operativi (soccorso, sport).
L’elica resta però più efficiente e intuitiva per la navigazione tradizionale e a bassa velocità.
Concetto di autonomia in navigazione in relazione alla quantità di carburante a bordo?
Il concetto di autonomia in navigazione indica quanta distanza o quanto tempo un’unità può navigare in sicurezza con il carburante effettivamente disponibile a bordo, tenendo conto dei consumi reali e di un margine di riserva.
⛽ Cos’è l’autonomia in navigazione
In termini pratici, l’autonomia risponde a due domande fondamentali:
Quante miglia nautiche posso percorrere?
Per quante ore posso navigare?
L’autonomia dipende da:
- CARBURANTE – quantità di carburante imbarcato
- CONSUMO MOTORE – consumo orario del motore
- VELOCITA’ – velocità di crociera
- MARE E METEO – condizioni operative reali (mare, carico, vento)
📏 Autonomia in tempo e in distanza
1️⃣ Autonomia in tempo (ore)
Formula base:
Autonomia (ore) = Carburante utilizzabile / Consumo orario
📌 Esempio
Carburante utilizzabile: 80 litri
Consumo: 10 L/h
➡️ Autonomia = 8 ore
2️⃣ Autonomia in distanza (miglia nautiche)
Formula:
Autonomia (MN) = Autonomia (ore) × Velocità (nodi)
📌 Esempio
Autonomia: 8 ore
Velocità: 12 nodi
➡️ Autonomia = 96 miglia nautiche
⚠️ Il concetto chiave: carburante utilizzabile ≠ carburante totale
Non tutto il carburante a bordo va considerato “utilizzabile”.
🔒 Riserva di sicurezza
In navigazione si deve sempre prevedere una riserva di carburante, per:
mare contrario
deviazioni di rotta
correnti
attese in porto
emergenze
📘 In ambito didattico e d’esame si usa spesso la regola del 30%:
70% → andata
30% → ritorno / emergenza
👉 Quindi:
Carburante utilizzabile = carburante totale − riserva
🌊 Fattori che influenzano l’autonomia reale
Anche a parità di carburante, l’autonomia non è mai fissa.
📉 Fattori che la riducono
mare formato
vento contrario
sovraccarico
carena sporca
andatura non ottimale
motore poco efficiente
📈 Fattori che la aumentano
mare calmo
andatura di crociera economica
assetto corretto
manutenzione efficiente
🧠 Autonomia e pianificazione della navigazione
Prima di partire bisogna sempre:
conoscere il consumo medio reale
calcolare l’autonomia con riserva
confrontarla con la distanza prevista
verificare porti alternativi
👉 Se la distanza prevista è vicina al limite di autonomia, la navigazione non è sicura.
📊 Esempio completo
Carburante totale: 120 L
Riserva (30%): 36 L
Carburante utilizzabile: 84 L
Consumo: 12 L/h
Velocità: 15 nodi
Autonomia in ore = 84 / 12 = 7 ore
Autonomia in miglia = 7 × 15 = 105 MN
🧭 In sintesi
L’autonomia è il rapporto tra carburante disponibile e consumo
Va sempre calcolata con una riserva
Dipende da velocità, mare e assetto
È un concetto fondamentale per la sicurezza della navigazione
- Guarda anche: caratteristiche e parti del motore, su Nauticando.it































