- Guarda anche: Sicurezza della navigazione
⚓ Norme sulla navigazione nei porti: regole fondamentali
La navigazione nei porti è regolata da norme specifiche volte a garantire la sicurezza delle persone, delle imbarcazioni e delle strutture portuali. Il porto è un’area ad alto traffico, con spazi ristretti e manovre delicate: per questo motivo il comportamento del comandante deve essere prudente, ordinato e conforme alle regole.
In porto vige sempre il principio generale di massima cautela, indipendentemente dalle dimensioni o dal tipo di unità.
🚤 Velocità e condotta dell’unità
All’interno dei porti è obbligatorio procedere a velocità ridotta, tale da:
non sollevare moto ondoso
non arrecare danni a banchine e imbarcazioni ormeggiate
consentire l’arresto immediato dell’unità
In assenza di limiti specifici indicati dall’Autorità Marittima, la velocità deve essere “di sicurezza”, generalmente assimilabile all’andatura di manovra.
👉 È vietato:
navigare a planata
effettuare virate brusche
compiere manovre pericolose o inutili
🧭 Precedenze e manovre in porto
Durante la navigazione portuale:
le unità in uscita dal porto hanno generalmente la precedenza su quelle in entrata
le unità di grandi dimensioni o con manovrabilità limitata devono essere sempre favorite
chi entra deve mantenersi sul lato destro del canale, se possibile
Le manovre di ormeggio e disormeggio devono avvenire senza intralciare la navigazione e con adeguata attenzione alle correnti e al vento.
🚫 Divieti principali nei porti
Nei porti è vietato:
ancorare, salvo autorizzazione
pescare
fare il bagno
effettuare prove di velocità o manovre sportive
abbandonare rifiuti o sostanze inquinanti
Questi divieti sono finalizzati alla sicurezza collettiva e alla tutela dell’ambiente portuale.
📢 Segnali e ordinanze portuali
Ogni porto è disciplinato da ordinanze dell’Autorità Marittima, che possono stabilire:
limiti di velocità specifici
corridoi di entrata e uscita
divieti temporanei o permanenti
regole particolari per alcune categorie di unità
Il comandante ha l’obbligo di conoscere e rispettare la segnaletica portuale e le ordinanze locali.
🧠 Sintesi didattica
Nei porti si naviga sempre a velocità ridotta, con la massima prudenza, rispettando precedenze, divieti e ordinanze locali. La sicurezza della navigazione ha priorità assoluta su qualsiasi altra esigenza.
✅ Operazioni consentite in porto
| Consentito | Descrizione didattica |
|---|---|
| Navigare a velocità ridotta | Andatura di manovra, senza sollevare moto ondoso |
| Entrare e uscire dal porto | Seguendo corridoi, segnaletica e precedenze |
| Ormeggio e disormeggio | Senza intralciare il traffico e con manovre prudenti |
| Uso del motore al minimo | Per mantenere governo e controllo dell’unità |
| Dare precedenza alle unità in uscita | Principio generale di sicurezza |
| Favorire unità grandi o poco manovrabili | Navi commerciali, traghetti, mezzi di servizio |
| Rispettare ordinanze portuali | Limiti, divieti e disposizioni locali |
| Seguire le indicazioni dei servizi portuali | Piloti, ormeggiatori, VHF se previsto |
🚫 Operazioni non consentite in porto
| Non consentito | Motivazione |
|---|---|
| Navigare a planata | Pericolo per persone e imbarcazioni |
| Superare i limiti di velocità | Rischio collisioni e danni |
| Sollevare moto ondoso | Danni a banchine e barche ormeggiate |
| Effettuare manovre brusche | Spazi ristretti e traffico intenso |
| Ancorare senza autorizzazione | Ostacola la navigazione |
| Pescare o fare il bagno | Grave rischio per l’incolumità |
| Svolgere attività sportive | Incompatibili con la sicurezza portuale |
| Gettare rifiuti o sostanze inquinanti | Vietato per tutela ambientale |
| Navigare senza attenzione o vigilanza | Obbligo di condotta prudente |
🧠 Schema rapido
In porto: velocità minima, manovre lente, precedenza a chi esce, rispetto delle ordinanze.
Vietato: planare, creare onde, pescare, ancorare senza permesso, manovre pericolos
L’Ancora
L’ancora è un dispositivo fondamentale per la sicurezza della navigazione e serve a mantenere l’imbarcazione ferma o limitare la deriva, facendo presa sul fondale mediante una cima o una catena. Il corretto uso dell’ancora dipende dal tipo di fondale, dalle condizioni meteo-marine e dalla tipologia di ancora utilizzata.
Ancorare correttamente significa scegliere l’ancora adatta, il punto giusto e filare una quantità sufficiente di calumo, garantendo così stabilità e sicurezza all’unità.
🧭 Uso corretto dell’ancora
L’ancora deve essere:
calata, non gettata
posizionata contro vento o contro corrente
filata con un rapporto corretto tra lunghezza del calumo e profondità (in genere 3:1 o 5:1)
Una volta filata, è necessario verificare che l’ancora faccia presa, controllando riferimenti a terra o strumenti di bordo.
** calumo = la parte del cavo oppure della catena dell’ancora, che si trova fuori bordo.
👉 Un ancoraggio scorretto può causare:
scarroccio
collisioni
danni all’imbarcazione
⚙️ Principali tipologie di ancore
⚓ Ancora ad ammiragliato
È la forma più tradizionale, con due marre contrapposte. Offre ottima tenuta su fondali duri o rocciosi, ma è ingombrante e poco pratica sulle imbarcazioni moderne.

⚓ Ancora Danforth
Dotata di marre larghe e articolate, è molto efficace su sabbia e fango. Ha un’elevata tenuta rispetto al peso, ma perde efficacia su fondali rocciosi o con alghe.

⚓ Ancora Bruce (o Claw)
Caratterizzata da una forma a artiglio, garantisce una presa progressiva e affidabile su fondali misti. È molto diffusa nella nautica da diporto per la sua versatilità.

⚓ Ancora Delta
Evoluzione moderna, con marra triangolare fissa, offre ottima tenuta e rapido ancoraggio. È adatta a diversi fondali ed è compatibile con il musone di prua.

⚓ Ancora a ombrello (o grappino)
Utilizzata soprattutto su piccole imbarcazioni, gommoni o come ancora di rispetto. È efficace su fondali rocciosi, ma meno affidabile con vento e mare formato.

🌊 Ancora galleggiante (uso speciale)
L’ancora galleggiante non lavora sul fondale, ma in acqua. Serve a ridurre la deriva e stabilizzare l’assetto dell’imbarcazione in caso di mare formato, avaria o attesa dei soccorsi.
🧠 Sintesi didattica
L’ancora serve a mantenere l’imbarcazione stabile. La sua efficacia dipende dal tipo di fondale, dalla quantità di calumo filato e dalla corretta manovra di ancoraggio.
| Tipo di ancora | Fondale ideale | Vantaggi principali | Limiti | Uso consigliato |
|---|---|---|---|---|
| 1 Ammiragliato | Roccia, fondale duro | Ottima presa, molto stabile | Ingombrante, pesante | Navi tradizionali, uso storico |
| 2 Danforth | Sabbia, fango | Elevata tenuta con poco peso | Inefficace su roccia e alghe | Diporto, rada sabbiosa |
| 3 Bruce (Claw) | Sabbia, fango, misto | Versatile, presa progressiva | Tenuta inferiore su alghe | Diporto, fondali vari |
| 4 Delta | Sabbia, fango, misto | Aggancio rapido, stabile | Costo maggiore | Ancora principale di prua |
| 5 Ombrello / Grappino | Roccia, fondale irregolare | Poco ingombrante, economica | Tenuta limitata con vento | Piccole barche, ancora di rispetto |
| 6 Galleggiante | — (non lavora sul fondo) | Riduce deriva e velocità | Non ferma la barca | Emergenza, mare formato |
| Disegno | Tipo di ancora | Fondale ideale | Vantaggi principali | Limiti | Uso consigliato |
|---|---|---|---|---|---|
![]() | Ammiragliato | Roccia, fondale duro | Ottima presa, molto stabile | Ingombrante, pesante | Navi tradizionali, uso storico |
![]() | Danforth | Sabbia, fango | Elevata tenuta con poco peso | Inefficace su roccia e alghe | Diporto, rada sabbiosa |
![]() | Bruce (Claw) | Sabbia, fango, misto | Versatile, presa progressiva | Tenuta inferiore su alghe | Diporto, fondali vari |
![]() | Delta | Sabbia, fango, misto | Aggancio rapido, stabile | Costo maggiore | Ancora principale di prua |
![]() | Ombrello / Grappino | Roccia, fondale irregolare | Poco ingombrante, economica | Tenuta limitata con vento | Piccole barche, ancora di rispetto |
![]() | Galleggiante | — (non lavora sul fondo) | Riduce deriva e velocità | Non ferma la barca | Emergenza, mare formato |


















